Lindsey Vonn esempio di resilienza come Brignone: dal rischio amputazione al ritorno in palestra, il messaggio

  • Postato il 6 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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Lindsey Vonn e Federica Brignone, due esempi di resilienza. La campionessa italiana è stata la regina dei Giochi invernali di Milano-Cortina con quei due ori da sogno a distanza di dieci mesi dal terribile infortunio che aveva addirittura messo a repentaglio la sua carriera. L’americana sta sorprendendo tutti per la forza di volontà, il coraggio e la determinazione con cui sta affrontano la frattura complessa della tibia rimediata nella discesa dell’Olympia delle Tofane, in seguito alla quale non era stato escluso il rischio amputazione. Lindsey, però, non ha mollato di un centimetro. Mai. Perché è così che i fuoriclasse reagiscono agli ostacoli. E il ritorno in palestra segna un altro passo importante nel suo lungo percorso verso la guarigione.

Vonn, esempio di resilienza come Brignone

Se la Brignone è riuscita nella titanica impresa di partecipare alle Olimpiadi fino a diventarne la protagonista assoluta con i due trionfi inimmaginabili in superG, peraltro sotto gli occhi del ‘talismano’ Sergio Mattarella, e quindi in gigante, il sogno a cinque cerchi di Vonn è stato spezzato una manciata di secondi dopo – 14 per l’esattezza – l’inizio della sua discesa a Cortina d’Ampezzo.

Gli sci ancorati ai piedi, le urla di dolore, l’intervento dell’elicottero: sono immagini che non si dimenticheranno facilmente. Trasportata all’ospedale Ca’ Foncello Treviso, ha subito ben quattro operazioni, prima del complicato ritorno a casa, negli Stati Uniti.

Dal rischio amputazione al ritorno in palestra

Lindsey, che aveva deciso di partecipare lo stesso alle Olimpiadi invernali italiane nonostante poco prima dell’inizio dei Giochi – a Crans-Montana – avesse subito la rottura del crociato anteriore del ginocchio sinistro, ha seriamente rischiato di perdere l’arto. Lo ha spiegato lei stessa: in seguito alla frattura complessa della tibia, la 41enne leggenda dello sci è anche andata a incontro a una sindrome compartimentale della gamba, ossia un aumento della pressione all’interno di un muscolo che comprime vasi e nervi, riducendo l’afflusso di sangue.

Pericolo scampato, per fortuna. Neppure un mese dopo il drammatico incidente, Vonn ha fatto ritorno in palestra, sorprendendo tutti. In particolare, ha condiviso un video sui social mentre è intenta a sollevare pesi per riacquisire tono muscolare. Non solo: si è anche alzata in piedi abbandonando la sedie a rotelle.

Il messaggio di speranza di Vonn

Il percorso di riabilitazione sarà lungo: prima di tornare alla normalità dovrà trascorrere circa un anno, vista l’entità dell’infortunio subito. Ma Vonn non s’è mai abbattuta. E ai social ha affidato un nuovo messaggio da cui emerge il suo spirito, la voglia incrollabile di lottare per riappropriarsi della normalità.

“Sicuramente sono momenti duri ma sono comunque grata. Sto lavorando sodo. L’unico obiettivo è essere in salute. Un giorno alla volta”. Tra i tanti like anche quelli di due colleghi italiani: Sofia Goggia e Alex Vinatzer.

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