L’incredibile mostra di Parigi coi monumentali tappeti di Luigi XIV dura solo pochi giorni

  • Postato il 3 febbraio 2026
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  • Di Artribune
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All’inizio del regno di Luigi XIV, quando il Louvre era destinato a diventare la residenza ufficiale del sovrano prima che Versailles assumesse un ruolo centrale, venne concepito uno dei più grandi progetti decorativi del XVII Secolo francese. Una parte significativa di quei tappeti monumentali realizzati per la Grande Galerie del Louvre è riunita al Grand Palais di Parigi con la mostra I tesori nascosti del Re Sole, ma solo fino all’8 febbraio 2028.

I tappeti commissionati da Luigi XIV in mostra al Grand Palais di Parigi 

Tra il 1668 e il 1688 furono tessuti 92 tappeti monumentali destinati a rivestire il pavimento della Grande Galerie, il corridoio lungo circa 442 metri che collegava il Louvre al palazzo delle Tuileries. Ogni tappeto, largo circa nove metri, era una tessera decorativa di un ambiente che copriva quasi 4mila mq di superficie.
Un’impresa titanica che la committenza reale affidò alla Manifattura della Savonnerie, la più prestigiosa fabbrica europea di tappeti annodati a pelo. I disegni furono ideati da Charles Le Brun, primo pittore del Re, mentre i cartoni (eseguiti in scala naturale), furono realizzati dagli artisti della Manifattura dei Gobelins sotto la sua direzione.

La mostra
La mostra “I tesori nascosti del Re Sole” al Grand Palais di Parigi © Didier Plowy pour le GrandPalaisRmn, 2026

Manifattura della Savonnerie: la storia

Fondata nel 1615 in un’ex fabbrica di sapone sul Quai de Chaillot a Parigi, la Manifattura della Savonnerie raggiunse il suo apice tra il 1650 e il 1685, godendo del monopolio reale. I tappeti – realizzati prevalentemente in lana con inserti in seta e caratterizzati da un’alta densità di nodi – presentano un linguaggio ornamentale che, pur inizialmente influenzati da modelli orientali e ottomani, si affermò progressivamente come espressione di uno stile francese autonomo, e facendosi portavoce della potenza della Corona con medaglioni, stemmi e fitti motivi floreali.

I tappeti della Grande Galerie del Louvre: tra dispersione, recuperi e valorizzazione

Alla morte di Colbert e con il progressivo spostamento dell’attenzione di Luigi XIV verso Versailles, i tappeti della Grande Galerie non vennero mai installati al Louvre. Nei secoli successivi, rivoluzioni, vendite e distruzioni ne determinarono la dispersione ma, a partire dal Primo Impero e dalla Restaurazione, una parte significativa dei tappeti fu progressivamente riacquistata.
Oggi, 41 dei 92 esemplari originali sono conservati nelle collezioni delle Manifatture nazionali – Sèvres & Mobilier national, di cui 33 completi, ai quali si aggiungono quattro dei tredici tappeti realizzati per la Galerie d’Apollon. Nel 2024, il recupero di un frammento rilevante del cinquantesimo tappeto ha ulteriormente arricchito la conoscenza dell’insieme.

Valentina Muzi 

I tesori nascosti del Re Sole
Fino all’8 febbraio
Grand Palais
75008, Parigi

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Artribune

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