L’ex presidente del Consiglio comunale di Brindisi (FdI) arrestato per estorsione aggravata dal metodo mafioso

  • Postato il 17 marzo 2026
  • Mafie
  • Di Il Fatto Quotidiano
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L’accusa è pesantissima: estorsione aggravata dal metodo mafioso. Per questo, martedì mattina, in tre sono stati arrestati. E tra loro c’è un volto noto della politica locale in Puglia: Pietro Guadalupi. Ex presidente del Consiglio comunale di Brindisi, 36 anni, è un esponente di Fratelli d’Italia, con il quale si candidò alle Regionali nel 2020 a supporto della corsa dell’attuale commissario europeo Raffaele Fitto, del quale è luogotenente sul territorio brindisino.

Insieme a lui sono finiti in carcere, su richiesta della pubblico ministero della Dda di Lecce Carmen Ruggiero, Adriano Vitale e Mauro Iaia. Entrambi in passato sono stati coinvolti in altre inchieste sull’influenza della Sacra Corona Unita nella frazione di Tuturano, roccaforte politica dell’ex presidente del Consiglio comunale. Vitale era finito anche in un’operazione anti-caporalato con l’accusa di aver sfruttato il lavoro di un gambiano, pagato 1,5 euro l’ora. Un quarto destinatario dell’ordinanza di arresto firmata dalla gip di Lecce Maria Francesca Mariano, residente a San Pietro Vernotico, risulta irreperibile.

Guadalupi, dopo una prima candidatura nel 2010, sei anni più tardi era diventato a soli 25 anni presidente del Consiglio comunale, uno dei più giovani d’Italia. Dopo la corsa, fallita, alle Regionali nel 2020, era stato in lizza per la candidatura a sindaco di Brindisi alle amministrative del 2023 con il centrodestra, ma a spuntarla era stato Giuseppe Marchionna, poi diventato primo cittadino.

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Il Fatto Quotidiano