L’evento Quality of Life torna a Roma. Longevità, prevenzione e innovazione: un confronto sul futuro della qualità della vita
- Postato il 18 marzo 2026
- Forbes Italia
- Di Forbes Italia
- 2 Visualizzazioni
La longevità non è più soltanto una questione demografica. È sempre più un tema economico, sanitario e culturale che coinvolge imprese, medicina, tecnologia e nuovi modelli di benessere. Attorno a questo filo conduttore si è sviluppata la serata Quality of Life, organizzata da Forbes Italia a Roma nella cornice di Palazzo Ripetta, dove esperti provenienti da settori diversi si sono confrontati sul futuro della salute e della qualità della vita.
Ad aprire l’evento è stato l’amministratore delegato di Forbes Italia, Nicola Formichella, che ha sottolineato come il tema del benessere sia ormai parte integrante anche del racconto economico e imprenditoriale: «Oggi non basta più soltanto la performance economica di un manager: c’è bisogno di affiancarla alla qualità della vita», ha spiegato. «Raccontare aziende e performance significa sempre più parlare anche di cura di sé e benessere».
Il primo panel, dedicato all’approccio olistico alla longevità, ha messo in evidenza come la qualità della vita nasca dall’integrazione di diversi fattori: movimento, prevenzione, medicina e innovazione scientifica.
Secondo Daniele Romano, osteopata e fondatore di Soma Flow, la chiave è la consapevolezza del corpo e delle abitudini quotidiane. «La salute si costruisce giorno dopo giorno», ha spiegato, sottolineando come piccoli comportamenti quotidiani – dal movimento alla qualità del sonno – possano incidere profondamente sul processo di invecchiamento.
La prevenzione passa anche da aspetti spesso sottovalutati. Anna Paola Manfredonia, medico chirurgo specialista in odontostomatologia, ha ricordato come la salute orale rappresenti un elemento centrale per il benessere generale e per l’invecchiamento sano. «La bocca è un portale per l’intero organismo», ha spiegato, evidenziando come una corretta prevenzione dentale possa ridurre il rischio di diverse patologie sistemiche e contribuire a una migliore qualità della vita.
Sul fronte medico-scientifico, Natale Di Filippo, CEO di Longevia Medical Group, ha illustrato l’evoluzione della medicina della longevità, sempre più orientata al concetto di health span: non solo vivere più a lungo, ma vivere più anni in buona salute. Il modello sviluppato dalle cliniche Longevia si basa su analisi avanzate, dati integrati e protocolli personalizzati, con l’obiettivo di trasformare la prevenzione in un percorso strutturato.
Accanto alla medicina clinica cresce anche il ruolo dell’industria. Giuseppe Di Trapani, direttore marketing e comunicazione di Aurora Biofarma, ha sottolineato come farmaceutica e nutraceutica stiano investendo sempre più nella prevenzione, puntando su ricerca scientifica, studi clinici e monitoraggio dei risultati nel tempo.
Il secondo panel ha spostato l’attenzione sul legame tra medicina estetica, tecnologia e benessere psicologico.
Per il dermatologo Francesco Tassone del Policlinico Gemelli, negli ultimi anni è cambiato radicalmente il rapporto delle persone con la cura della pelle: pazienti più informati e consapevoli cercano trattamenti sempre più mirati e integrati, capaci di incidere non solo sull’aspetto estetico ma anche sulla qualità della vita.
In questo contesto diventa fondamentale il dialogo tra ricerca scientifica e industria cosmetica. Giovanni D’Antonio, CEO di Medspa e co-founder di Miamo, ha evidenziato come lo sviluppo di prodotti skincare efficaci richieda una collaborazione costante con centri di ricerca e università, mentre Giulia Siena, vicepresidente e CEO di Lacote, ha sottolineato come i consumatori oggi cerchino sempre più trasparenza, autenticità e soluzioni personalizzate.
Un ruolo chiave è giocato anche dalle tecnologie medicali. Alessandro Parini, general manager di InMode Italy, ha spiegato come l’innovazione stia portando verso trattamenti sempre meno invasivi, capaci di ridurre i tempi di recupero e migliorare l’accessibilità della medicina estetica. Un’evoluzione che richiede però competenze specifiche, come ha ricordato Andrea Dazzan, clinical and training manager di InMode: «La formazione dei medici è fondamentale per garantire sicurezza e risultati».
A chiudere l’incontro è stato il dialogo con Maria Francesca Aceti, CEO di Delta Pharma, che ha portato il tema del benessere anche dentro le organizzazioni. Per Aceti innovazione e sostenibilità sono oggi inseparabili e devono tradursi anche nella cultura aziendale. «Non si può parlare di qualità della vita senza considerare quella nei luoghi di lavoro», ha spiegato, sottolineando l’importanza del benessere dei dipendenti come leva strategica per le imprese.
Dalla prevenzione alla tecnologia, dalla medicina all’impresa, il messaggio emerso dall’evento è chiaro: la qualità della vita è il risultato di una rete sempre più integrata tra scienza, industria e società. Un terreno in cui economia e salute si incontrano sempre di più, ridefinendo il concetto stesso di longevità e trovando la crasi tra cultura d’impresa e cultura del benessere.
I protagonisti dell’evento:
La gallery dell’evento:
L’articolo L’evento Quality of Life torna a Roma. Longevità, prevenzione e innovazione: un confronto sul futuro della qualità della vita è tratto da Forbes Italia.