L’estate 2026 sarà più cara, ma si parte lo stesso: le mete più gettonate

  • Postato il 28 marzo 2026
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  • Di SiViaggia.it
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L’estate 2026 si preannuncia come una stagione complessa per il turismo italiano, segnata da un incremento generalizzato dei costi ma anche da una forte volontà di partire. I dati raccolti da AIAV – Associazione Italiana Agenti di Viaggio restituiscono un quadro chiaro: il principale timore dei consumatori non è legato tanto ai rischi geopolitici quanto piuttosto al caro vacanze e all’impatto dell’inflazione sul bilancio familiare.

Le stime indicano un aumento medio tra il 5% e il 6% rispetto all’estate 2025 per le vacanze in Italia, un dato che si inserisce in un contesto già appesantito dal rincaro dei trasporti, in particolare dei voli aerei, influenzati dal costo del carburante.

Nonostante ciò, l’idea di rinunciare del tutto alle ferie sembra restare marginale. Piuttosto, gli italiani appaiono orientati a rivedere mete, budget e durata del viaggio, cercando soluzioni più sostenibili senza sacrificare l’esperienza della vacanza.

Autore
SiViaggia.it

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