L'esoterismo di Łukasz Skorupski
- Postato il 4 marzo 2026
- Di Il Foglio
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L'esoterismo di Łukasz Skorupski
È nella faccia dell'avversario che una parata si specchia. Uno specchio deformante che tanto più scava e trasfigura il volto altrui quanto più l'intervento del portiere è bello e inaspettato. D'altra parte i portieri hanno in qualche modo a che fare con l'esoterismo, la loro dottrina calcistica è riservata a pochi eletti, si rifà a riti e movenze che conoscono soltanto quelli che indossano i guantoni. Le parate sono a volte dimostrazioni di bravura e braveria che, a volte, può pure assomigliare alla magia.
Al 77esimo minuto di Pisa-Bologna, il volto di Gabriele Piccinini si è spento improvvisamente, stretto in una morsa tra l'incredulità e il rimpianto. Il suo sguardo vagava nel vuoto, alla ricerca di risposte che non aveva e che mai potrà trovare. Pochi secondi prima il centrocampista del Pisa aveva sfiorato la felicità. Aveva corso in avanti, si era smarcato in area di rigore con il tempismo giusto, aveva calciato bene di prima sul secondo palo. Aveva soprattutto visto il pallone scorrere sul prato dell'Arena Garibaldi verso la porta. Non aveva mai segnato in Serie A, quello era il momento migliore per farlo per la prima volta. Il risultato era sullo 0-0, il suo tiro poteva valere il vantaggio per i nerazzurri e una vittoria che avrebbe dato un po' di speranza, poca, per una salvezza che sembra impossibile.
La mano destra di Łukasz Skorupski ha rovinato tutto. Una mano destra che Gabriele Piccinini pensava non potesse arrivare fino a lì, così lontano. Una parata, quella del portiere del Bologna, impensabile, arrivata grazie a un allungo rapidissimo, troppo rapido per essere umano e non felino.
Le tre migliori parate della 27esima giornata di Serie A
1. Łukasz Skorupski al 77esimo minuto di Pisa-Bologna 0-1 – 5 punti
2. Elia Caprile al 38esimo minuto di Parma-Cagliari 1-1 – 3 punti
3. Justin Bijlow al 29esimo minuto di Inter-Genoa 2-0 – 1 punto
La classifica dopo 27 giornate
1. Mike Maignan (Milan), 27 punti;
2. Elia Caprile (Cagliari), 23 punti;
3. David De Gea (Fiorentina), 21 punti;
4. Michele Di Gregorio (Juventus), Arijanet Murić (Sassuolo) e Mile Svilar (Roma), 20 punti;
7. Ivan Provedel (Lazio), 19 punti;
8. Marco Carnesecchi (Atalanta) e Edoardo Corvi (Parma), 18 punti;
10. Emil Audero (Cremonese) e Wladimiro Falcone (Lecce), 17 punti;
12. Nicola Leali (Genoa), 9 punti;
13. Federico Ravaglia (Bologna) e Yann Sommer (Inter), 8 punti;
15. Jean Butez (Como), Maduka Okoye (Udinese) e Łukasz Skorupski (Bologna), 5 punti;
18. Vanja Milinković-Savić (Napoli), Alberto Paleari (Torino) e Adrian Šemper (Pisa), 4 punti;
21. Zion Suzuki (Parma), 3 punti;
22. Justin Bijlow (Genoa), Franco Israel (Torino) e Lorenzo Montipò (Hellas Verona), 1 punto.
Quello che avete letto è Guanti sporchi, un divertissement calcistico-narrativo sui numeri uno della Serie A e sulla parata che in qualche modo ha reso migliore, almeno dal punto di vista di quella minoranza che si veste diversamente dagli altri in campo, il fine settimana calcistico. Tutti gli episodi precedenti li trovate qui.
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