Leonardo e il Piemonte: un motore di crescita tra difesa, aerospazio, cybersicurezza e intelligenza artificiale

  • Postato il 13 marzo 2026
  • Economia
  • Di Quotidiano Piemontese
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TORINOLeonardo sta trasformando il cuore industriale del Piemonte in un laboratorio avanzato di tecnologie strategiche per il futuro. Difesa, aerospazio, cybersicurezza e intelligenza artificiale non sono più settori di nicchia, ma pilastri di un’economia che prospera in un contesto internazionale sempre più turbolento.

Numeri che parlano chiaro: occupazione e prospettive

Nel 2026 la presenza di Leonardo in Piemonte continua a rafforzarsi: solo quest’anno l’azienda ha assunto 400 nuove persone, 800 dal 2024. La forza lavoro nei tre principali siti produttivi – Torino, Cameri nel Novarese e Caselle – conta circa 5.200 addetti locali, mentre nell’indotto operano circa 400 imprese con un totale di 14.500 lavoratori in tutta la regione.

A livello globale, Leonardo ha visto un’impennata delle assunzioni: tre anni fa i dipendenti erano poco più di 50.000, e secondo i piani dell’azienda supereranno 75.000 entro il 2030, con l’obiettivo di reclutare circa 17.000 nuove risorse nei prossimi anni, molte delle quali nel campo delle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica) .

Ordini e ricavi: un’industria che guarda al futuro

Una crescita robusta non si riflette solo nei numeri dell’occupazione, ma anche negli indicatori economici di Leonardo. Nel nuovo piano industriale 2026‑2030, l’azienda stima ordini cumulati per 142 miliardi di euro e ricavi complessivi per 126 miliardi nel quinquennio, con un aumento medio annuo dei ricavi di circa il 9% e degli ordini di oltre il 6% .

Questi risultati sono frutto non solo delle commesse tradizionali: accanto alla produzione di sistemi convenzionali come i caccia F‑35 (assemblati nello stabilimento di Cameri), l’elettronica avanzata e l’equipaggiamento avionico prodotto a Caselle, cresce l’investimento in tecnologie digitali, AI e cybersicurezza. La strategia industriale punta infatti a fare leva su soluzioni integrate e ad alta tecnologia – come l’architettura di difesa denominata Michelangelo Dome – in grado di combinare capacità operative su più domini e di rispondere alle nuove minacce globali .

Il ruolo dell’aerospazio e della ricerca

In Piemonte, la filiera dell’aerospazio è uno dei volani principali. Oltre alle attività di Leonardo, un ruolo importante è svolto da Thales Alenia Space, che conta circa 1.100 addetti solo nel sito torinese, confermando la regione come centro strategico per la ricerca e lo sviluppo nel settore spaziale e satellitare.

La presenza di queste grandi realtà industriali non solo crea occupazione diretta e indiretta, ma alimenta un ecosistema di fornitori, centri di ricerca e startup tecnologiche che contribuiscono all’innovazione e alla competitività internazionale.

Un contesto globale di incertezza e opportunità

La crescita di Leonardo e delle industrie ad alta tecnologia non avviene in un vuoto, ma in un contesto internazionale caratterizzato da conflitti e instabilità — dal Medio Oriente all’America Latina, fino alle tensioni in Europa orientale. In questo quadro, governi e alleanze stanno aumentando gli investimenti in difesa e sicurezza, creando opportunità per chi è in grado di offrire soluzioni avanzate di protezione e resilienza.

Per il Piemonte, la sfida sarà quella di mantenere e rafforzare la propria capacità attrattiva per talenti e investimenti, consolidando la sua posizione non solo come centro produttivo, ma come polo di eccellenza per tecnologie strategiche di domani.

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Quotidiano Piemontese

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