Lega tra risse e lacrime, 34 anni di Congressi

  • Postato il 5 aprile 2025
  • Di Agi.it
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Lega tra risse e lacrime, 34 anni di Congressi

AGI - Si apre oggi, alla Fortezza da Basso di Firenze, il primo congresso federale della 'Lega Salvini Premier', il partito fondato da Matteo Salvini per concludere la svolta nazionale e sovranista avviata a partire dal dicembre 2013, ovvero da quando a Torino prese il timone del movimento 'nordista' creato da Umberto Bossi nel 1991. Assise programmatica ed elettiva: il vicepremier leghista è l'unico candidato alla segreteria e si attende la sua rielezione, con tutta probabilità per acclamazione, nella giornata di domenica. Sempre domenica è atteso il voto sul nuovo Consiglio federale, aperto anche alle regioni del Sud, mentre oggi dovrebbe essere approvato lo statuto del partito. La 'Lega Salvini Premier' è nata con un atto registrato davanti a un notaio milanese il 14 dicembre del 2017, alla vigilia delle politiche del 2018.

Il nome e l'obiettivo della Lega Salvini Premier

Nel nome del movimento i segni delle finalità di quella tornata elettorale, ovvero portare il capo leghista a Palazzo Chigi. Un obiettivo, ambizioso mai raggiunto finora ma che allora aprì la stagione dei consensi boom della Lega salviniana, il 17% alle politiche che portarono alla formazione del governo con il M5s, e il 34% alle Europee del 2019.

Il mandato del segretario

Da allora, il mandato del segretario (che in teoria dura tre anni) è sempre stato prorogato senza che nessuno sentisse la necessità di convocare un congresso. A parte il periodo di 'limbo' che ha fatto seguito al malore di Bossi, colpito da ictus l'11 marzo 2004, la lunga storia della Lega è stata costellata da congressi frequenti, spesso 'animati', che ne hanno segnato le varie fasi.

Cronologia dei congressi della Lega

  • 8-10 feb. 1991: All'Hotel Ripamonti di Pieve Emanuele, in provincia di Milano, si celebra il congresso fondativo della Lega Nord, in cui si approva all'unanimità il progetto, lanciato da Bossi nel dicembre del 1989, al congresso della Lega lombarda di Segrate, e che prevede la creazione di un movimento, la "potentissima", che raggruppi le realtà autonomiste (Liga veneta, Piemont autonomista, Union ligure, Lega emiliano-romagnola e Alleanza toscana).
  • 4-6 febbraio 1994: A Bologna, si celebra il secondo congresso ordinario della Lega Nord. L'assise ratifica l'alleanza con la neonata Forza Italia di Silvio Berlusconi, in vista delle politiche e fissa tra le priorità del movimento l'attuazione del federalismo. Rimasto celebre l'intervento di Gianfranco Miglio: "Quando un cane ha troppi parassiti, muore, così farà lo Stato italiano".
  • 10-12 febbraio 1995: Il congresso straordinario, al Palatrussardi di Milano, è convocato per discutere del futuro del movimento dopo la rottura con Berlusconi che ha portato alla caduta del primo governo guidato dal Cavaliere. È il congresso della frattura con Roberto Maroni. In disaccordo con la linea tracciata dal senatur, l'ex ministro dell'Interno, che avrebbe voluto proseguire l'esperienza di governo, annuncia le sue dimissioni da parlamentare, ma decide di non lasciare il movimento. Maroni è duramente contestato. Il congresso si apre con il messaggio augurale del presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro. Rimane negli annali l'intervento di Massimo D'Alema dal palco: l'allora segretario Pds si rivolge agli "amici della Lega": "Continuo a credere nella vitalità della Lega, forza protagonista della trasformazione politica del Paese", scandisce spiegando il 'ribaltonè.
  • 14-16 febbraio 1997: Terzo congresso ordinario, al Palavobis (nuovo nome del Palatrussardi) di Milano. Nell'assise, che si tiene a cinque mesi dalla dichiarazione di indipendenza della Padania (proclamata dal palco di Venezia il 15 settembre 1996), Bossi fissa gli obiettivi della nuova fase secessionista. Al Palavobis domina l'iconografia celtica.
  • 27-29 marzo 1998: Bossi convoca un nuovo congresso straordinario, sempre al Palavobis di Milano. L'assise si tiene a pochi giorni dalla fiaccolata di Modena, a sostegno dei 'serenissimi' condannati a sei anni di reclusione per aver occupato il campanile di San Marco.
  • 24-25 ottobre 1998: altro congresso straordinario. Nell'area feste allestita in zona San Polo, a Brescia, i congressisti approvano la linea di Bossi: nessun appoggio al governo D'Alema.
  • 25 luglio 1999: A Varese, si tiene l'ennesimo congresso straordinario. L'assise è stata convocata dopo i risultati deludenti delle elezioni europee (4,5%) di giugno. In seguito al voto, Bossi annuncia che rimetterà il suo mandato al consiglio federale in attesa del congresso straordinario. L'appuntamento di Varese è uno dei più 'caldi' nella storia della Lega Nord. Il segretario del Piemonte, Domenico Comino, annuncia la sua candidatura a segretario federale, in contrasto con la linea del senatur. Il quale si dimette davanti all'assemblea e convoca la riunione del consiglio federale. Il massimo organo decisionale della Lega deciderà poi all'unanimità l'espulsione di Comino e respingerà le dimissioni di Bossi. La tensione è così alta che in sala scoppia la rissa tra militanti piemontesi e lombardi.
  • 1-3 marzo 2002: Quarto e ultimo congresso ordinario, al termine del quale Bossi viene acclamato segretario federale. All'assise intervengono anche Berlusconi, ben accolto dal popolo 'padano', Giulio Tremonti e Gianfranco Fini, per sigillare l'alleanza comune nella Casa delle libertà. "Tra me e Bossi c'è totale fiducia, insieme diventiamo invincibili", promette il Cavaliere. Nel suo intervento conclusivo, il senatur sembra fare una sorta di investitura a Giancarlo Giorgetti, segretario nazionale della Lega lombarda. "Il futuro è dei giovani", dice nominando Giorgetti, "continueranno loro a battersi per i nostri popoli".
  • 1 luglio 2012: La Lega torna a congresso dopo una lunga pausa (dieci anni) di immobilismo, successivo al malore del senatur. È lo scandalo sulle irregolarità nei rimborsi elettorali del gruppo a terremotare un partito, sostanzialmente controllato dal cerchio magico vicino al senatur, a portare alle dimissioni choc di quest'ultimo presentante durante una riunione del consiglio federale del 5 aprile. Dopo un periodo di reggenza del 'triumvirato' composto da Roberto Maroni, Roberto Calderoli e Manuela Dal Lago, nel congresso del primo luglio, al forum di Assago, Maroni viene eletto segretario federale.
  • 20 luglio 2014: A Padova si tiene il congresso federale straordinario, convocato per adeguare lo statuto del movimento alle normative sul finanziamento ai partiti e lanciare la nuova piattaforma programmatica. Approvato anche un emendamento che introduce nello statuto una norma transitoria per estendere il mandato di Salvini fino al 2017. Oltre ai 400 delegati, è presente anche il segretario della Liga veneta, Flavio Tosi, con il quale le tensioni sono già evidenti. Tosi, che si contende con Salvini la leadership, sara' poi espulso dalla Lega nel marzo 2015 perché non acconsente a sciogliere la sua associazione 'Farè.
  • 21 maggio 2017: Orizzonte nazionale, non solo 'nordista', e cori 'Fuori, fuori' contro Bossi. Al congresso federale di Parma, la Lega Nord sancisce la svolta 'sovranista' e contesta il suo fondatore. Inimmaginabile solo fino a qualche anno fa, il senatur paga le critiche feroci contro Salvini, che l'assise riacclama segretario, ratificando il voto delle primarie che lo ha visto vittorioso con l'82,7% (contro il 17,3 per cento andato allo sfidante Gianni Fava). L'anziano fondatore del Carroccio viene contestato mentre, dal palco, critica la bassa affluenza registrata alle primarie (57%) e sostiene che "l'80 per cento del 50 per cento" non è proprio un trionfo ma occorre indagare i motivi dell'assenteismo tra i militanti. In platea si leva il coro che ne chiede la 'cacciata' dal partito, deve intervenire il presidente dell'assise, Giancarlo Giorgetti, a sedare gli animi. Mentre l'ala a sinistra del palco leva le bandiere indipendentiste in difesa del senatur, la protesta contro di lui prosegue silenziosa con centinaia di cartelli blu con scritto 'Salvini premier'. Dopo, nel lungo intervento, in cui chiarisce che l'obiettivo della Lega è di "raddoppiare il 13 per cento" dei sondaggi e andare a Palazzo Chigi, è lo stesso Salvini a difendere Bossi. "Questa è la tua famiglia, questa è la tua casa", dice, rivolto all'anziano fondatore. Salvini ricorda quando, da giovane segretario milanese di notte riceveva le telefonate di Bossi che lo rimproverava. "Diceva che non capivo nulla, lo dice ancora: prendo atto, metto in saccoccia e tiro dritto. Metabolizzo il vaffa ... di Umberto Bossi perchè ha fatto quello che ha fatto ma per quelli che cercano di imitarlo la porta è aperta", mette in chiaro.
  • 21 dicembre 2019: La Lega Nord va a congresso per modificare lo statuto federale del movimento fondato da Bossi, da due anni ormai 'soppiantato' dal nuovo soggetto, Lega Salvini premier, fondato 'a tavolino' davanti a un notaio il 14 dicembre del 2017. L'assise 'nordista' serve per concludere la transizione verso il partito nazionale voluto da Salvini con la svolta sovranista avviata dal 2013. Ma il 'vecchio' partito non chiude del tutto i battenti: la sua struttura è solo semplificata e snellita e servira' per 'saldare' il debito con lo Stato in seguito alla condanna per truffa in merito alla vicenda dei rimborsi. Bossi ne rimane presidente anche se gli viene tolta la possibilità di "assumere i poteri e le competenze del consiglio federale" in caso di dimissioni del segretario e di "convocare entro 120 il congresso straordinario degli organi elettivi". Viene introdotta una nuova figura, quella del "commissario federale con pieni poteri", ruolo da allora ricoperto dal deputato Igor Iezzi. "Oggi è il funerale della Lega? Col c..., oggi è il funerale degli altri", risponde Bossi ai cronisti. "La Lega è il partito nazionale dei popoli del Nord e questo ormai tutti li hanno capito. Sono contento di dirvi che oggi non si chiude nessuna Lega, questo congresso nella sostanza da' la possibilita' di avere il doppio tesseramento, sara' possibile essere iscritti alla Lega e alla Lega per Salvini".
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Autore
Agi.it

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