L’EDICOLA, Repubblica: “Usa-Ue, sfida sui dazi”. Il Corriere: “L’Europa sui dazi: reagiremo”. Libero: “L’Europa ci scippa le banche”
- Postato il 2 aprile 2025
- Politica
- Di Blitz
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La principale notizia di oggi in apertura sui quotidiani è quella relativa all’annuncio, previsto in serata alla Casa Bianca, del presidente Donald Trump riguardo ai dazi, e la risposta dell’Unione Europea, con la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen che si è detta pronta ad approvare misure simili. “L’Europa sui dazi: reagiremo”, titola Il Corriere della Sera. “Usa-Ue, sfida sui dazi”, è l’apertura di Repubblica. “L’Europa ci scippa le banche”, è invece la prima pagina di Libero.
Ecco la rassegna stampa di oggi:
“Usa-Ue, sfida sui dazi” (La Repubblica).
“L’Europa sui dazi: reagiremo” (Il Corriere della Sera).
“Ma sarà un veleno per tutti”. L’editoriale di Ferruccio De Bortoli: “Nel «giorno della liberazione» ci si chiede quanti saranno i prigionieri dei dazi di Donald Trump. Chi ne pagherà effettivamente il conto, quali le eccezioni. E poi, soprattutto, quanto impiegheranno molti cittadini americani a sentirsi, se mai accadrà, ugualmente prigionieri delle scelte della loro amministrazione. Da sempre i dazi, e peggio una guerra commerciale, rappresentano un circolo vizioso, un gioco a somma negativa. I risparmiatori statunitensi prediligono, più di tutti, i mercati azionari”.
L’intervista al Nobel per la Pace e primo presidente della Polonia libera Lech Walesa: “Dobbiamo uscire dalla logica dei blocchi, della gestione territoriale, concentrarci su tecnologia e globalizzazione. La cosa peggiore è che pensiamo in modo vecchio. Solidarnosc ci ha mostrato come, a partire dalla comprensione del proprio tempo, lottare e vincere. I metodi applicati oggi non hanno possibilità di vittoria nel lungo termine. Putin spara, ma la questione centrale è convincere ogni singolo russo che ci battiamo nel suo interesse, perché, se continueremo su questa strada, tra quindici anni la Russia rialzerà la testa e rappresenterà la stessa minaccia per i nostri nipoti. Stiliamo l’elenco di tutti i caduti in questa atroce guerra, mostriamolo ai russi. Spieghiamo che un mandato presidenziale non può durare più di cinque anni e non si può ripetere più di due volte. Facciamo propaganda della verità”.
Le parole di Marion Maréchal, nipote di Marine Le Pen: “Era incredula perché non si sarebbe mai immaginata che il giudice applicasse
un’ineleggibilità immediata così violenta e con motivazioni politiche esplicite. D’altronde sono in molti, anche tra gli avversari, a essere rimasti sgomenti dopo questa sentenza. E se poi in appello venisse prosciolta? Ci ritroveremmo un presidente eletto dai francesi solo per l’impossibilità del candidato voluto dal popolo di presentarsi. Dunque con quale legittimità popolare? Il fatto che persino la Russia trovi in questo fatto un’occasione per criticare le nostre istituzioni democratiche fa riflettere”.
“Dazi, l’Ue sfida Trump. Orsini: L’Italia rischia” (La Stampa).
L’intervista al presidente di Confindustria Emanuele Orsini: “Bisognerà valutare con molta attenzione i dazi che Trump annuncerà. Per l’Italia il rischio c’è, e il nostro Centro Studi sta quantificando l’impatto che sarà imponente. I settori oggi più esposti sono il farmaceutico, l’alimentare e quello delle macchine per la produzione oltre al tessile-moda. L’Europa ha due imperativi categorici: dialogare con tutti, a cominciare dalla nuova amministrazione americana, ed evitare reazioni di pancia che sono controproducenti. Se l’Europa alimentasse lo scontro con gli Usa, ne beneficerebbe solo la Cina. Quindi le cose da fare subito sono tre: accelerare il taglio dei tassi da parte della Bce perché deprezzerebbe l’euro attutendo l’effetto dei dazi americani. Poi occorre definire nuovi accordi commerciali con Messico, India, Giappone, Thailandia, Vietnam come scudo alla guerra delle tariffe e poi bisogna dare piena operatività al trattato con il Mercorsur sudamericano. Infine occorre migliorare il mercato unico europeo per facilitare e accrescere
gli scambi intra-Ue”.
“Al via i dazi, l’Ue alza la voce” (Il Messaggero).
“L’Occidente di Wojtyla con l’uomo al centro”. L’editoriale di Ferdinando Adornato: “Sono in molti oggi a chiedersi se l’Occidente esista ancora e, soprattutto, se sia in grado di resistere agli attacchi, interni ed esterni, che puntano a colpire la storica alleanza tra Stati Uniti ed Europa. Per di più le guerre in corso, e i contrasti geopolitici che le accompagnano, hanno riproposto dinanzi agli occhi del mondo la domanda delle domande: che cos’è davvero l’Occidente? Ebbene, esattamente vent’anni fa, il 2 aprile del 2005, moriva un uomo che su questa domanda ha ragionato tutta la vita, illuminando il pianeta con pensieri e parole: Giovanni Paolo II”.
L’intervista a Valentina Meliciani, ordinario di Economia applicata alla Luiss e direttrice del Luiss institute for european analysis and policy: “I dazi di Trump fanno già danni, basta dare un’occhiata a quello che succede sui mercati, o all’andamento dei tassi di interesse a lungo termine, già in aumento. C’è la forte preoccupazione che i dazi possano portare ad un aumento dell’inflazione e quindi interrompere il ciclo ribassista della Bce. Qualche settimana fa la Bce ha presentato uno studio che prevedeva un effetto negativo sul Pil pari allo 0,5% in caso di una risposta ai dazi di Trump e dello 0,3% nel caso in cui l’Europa decidesse di restare ferma. Il problema è che la risposta ha soprattutto un significato politico. Uno strumento per sedersi al tavolo delle trattative e arrivare ad una soluzione”.
“Dazi, nuove tariffe in vigore da subito. Il piano di Trump su debito e dollaro” (Il Sole 24 Ore).
“Trump, il giorno dei dazi” (Il Giornale).
“I fondi sociali Ue vanno a missili, caccia e tank” (Il Fatto Quotidiano).
“Dov’è la vittoria”. L’editoriale di Marco Travaglio: “Non sapendo più come squalificare la manifestazione M5S di sabato contro il riarmo dei 27 Stati Ue (soprattutto uno), per il negoziato sull’Ucraina e un’economia sociale per l’Europa, i media dominanti han ricominciato a dipingere organizzatori e manifestanti come un mix di idioti e farabutti”.
“La vendetta di Ursula ci fa male più dei dazi” (La Verità).
“L’Europa ci scippa le banche” (Libero).
“Usa-Europa, inizia la guerra dei dazi. Von der Leyen: Pronti a ritorsioni” (Domani).












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