Leclerc riprende l'appello social della famiglia Bianchi: "Aiutateci a ritrovare l'ultimo kart con cui ha corso Jules"

  • Postato il 7 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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Certi ricordi non hanno prezzo, ed è proprio questo che ha spinto Philippe Bianchi, papà dell’indimenticato Jules, a denunciare il furto di qualcosa che ha un valore ben superiore a quello materiale.Ridateci l’ultimo kart col quale ha corso Jules, perché è un ricordo che ha un grosso valore affettivo”: questo è l’appello che Philippe ha consegnato ai propri profili social, convinto che da qualche parte ci sarà un po’ di buon cuore, anche tra coloro che si sono resi protagonisti di un gesto tanto sconsiderato, quanto deprecabile.

L’annuncio di papà Philippe: “Un enorme valore affettivo”

Nei primi giorni del 2026, la scuderia di kart che porta il nome dello sfortunato Jules (morto a Suzuka nel 2014 dopo una collisione con una gru presente a bordo pista) ha subito un furto, e tra i vari telai che sono stati portati via ce n’è uno che per la famiglia Bianchi aveva davvero un valore particolare. “Si tratta del modello KZ 125 col quale Jules corse nella sua ultima stagione tra i kart”, ha spiegato Philippe nel dare notizia del furto.

“Oltre a quello, sono stati portati via 9 telai JB17 Forever, che hanno certamente un valore anche economico, ma che non è pari a quello affettivo dell’ultimo kart sul quale ha corso mio figlio. E questa è la cosa più grave: quel telaio significava qualcosa di più di un semplice oggetto da competizione, e sapere di non averlo più con noi ci fa star male. Per questo dico a chi dovesse vedere in circolazione dei kart con il telaio JB17 di farcelo sapere, ringraziando in anticipo per qualsiasi segnalazione dovessimo ricevere”.

La comunità web s’è così subito mobilitata per dare la caccia ai malcapitati che hanno deciso di prendere di misura la scuderia di kart che porta il nome dell’ex pilota dalla Ferrari Driver Academy, il cui ricordo a più di 10 anni dalla scomparsa rimane ancora vivo.

Leclerc posta la stories: tra lui e Jules un filo mai interrotto

Tra coloro che hanno rilanciato l’appello di papà Philippe c’è anche Charles Leclerc, che di Bianchi era uno dei migliori amici anche al di fuori del mondo delle corse. Con una storia su Instagram, il pilota monegasco ha sensibilizzato tutti i propri followers in merito all’importanza che il ritrovamento del telaio col quale ha corso Jules potrebbe avere per tutta la famiglia.

Proprio la scelta di non abbandonare il mondo delle corse (sulla scia di quanto fece Paolo Simoncelli nelle moto per onorare la memoria del figlio Marco) è stata una delle ragioni che ha consentito alla famiglia Bianchi di trovare una motivazione per andare avanti dopo la tragedia di Suzuka del 2014.

Adesso però il prezzo da pagare non è tanto in termini economici, quanto affettivi: il furto di quel modello è come se avesse riaperto una ferita che in fondo non s’è mai rimarginata del tutto. Con la speranza che la mobilitazione del web possa contribuire a far recedere i ladri dal loro intento, riconsegnando quel telaio alla famiglia Bianchi e a tutti coloro che hanno Jules nel cuore.

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Virgilio.it

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