Le location di Peaky Blinders: The Immortal Man, dove è stato girato il sequel della celebre serie Tv

Tommy Shelby, interpretato da Cillian Murphy, è tornato a far sognare nel sequel cinematografico dell’universo Peaky Blinders dopo il finale della sesta stagione della celebre serie Tv creata da Steven Knight.

La narrazione prosegue su Netflix, dal 20 marzo 2026, con il film Peaky Blinders: The Immortal Man: sullo schermo vediamo una Birmingham devastata dalla guerra, nuovi scenari e un uso ancor più ambizioso delle location. Sono proprio loro a ricreare le atmosfere sospese del film diretto da Tom Harper: tra fabbriche bombardate, dimore decadenti, musei industriali e paesaggi naturali spettacolari, il film ci conduce in un viaggio visivo che attraversa i luoghi più incantevoli del Regno Unito.

Di cosa parla

Ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, Peaky Blinders: The Immortal Man riporta al centro Tommy Shelby, ormai isolato e segnato dal passato, mentre a Birmingham il potere criminale è finito nelle mani del giovane e imprevedibile Duke. Quando un complotto legato alla diffusione di banconote false minaccia di destabilizzare l’economia britannica, Tommy è costretto a tornare in azione: tra alleanze fragili, vecchi nemici e fantasmi personali, dovrà affrontare un nuovo conflitto che intreccia guerra, politica e criminalità, mettendo in gioco tutto ciò che resta della sua famiglia e del suo impero.

Peaky Blinders: The Immortal Man
Ufficio Stampa Netflix
Rebecca Ferguson e Cillian Murphy in “Peaky Blinders: The Immortal Man”

Dove è stato girato il sequel

Birmingham e dintorni: il cuore della storia

Anche nel film, come nella serie Tv Birmingham resta il centro simbolico della narrazione. Alcune scene chiave sono state girate proprio nel centro città, in particolare tra Cornwall Street e Gas Street, dove Tommy Shelby appare a cavallo attraversando strade devastate dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

Per ricreare la città distrutta dal blitz, però, le telecamere si sono spostate anche altrove: a essere scelto è stato il quartiere storico di Little Germany a Bradford, cittadina a 200 km a nord di Birmingham, trasformata in una città colpita dalle bombe grazie a scenografie e interventi digitali.

Il quartiere di Little Germany a Bradford, location di Peaky Blinders
Ufficio Stampa Netflix
Il quartiere di Little Germany a Bradford trasformato in set

Non manca uno dei luoghi più iconici della saga: la Garrison Tavern. Gli interni del pub sono stati ricostruiti nei Digbeth Loc Studios di Birmingham, mentre gli esterni sono stati girati a Castlefield, a Manchester, sotto gli imponenti viadotti ferroviari.

Set della Garrison Tavern a Castlefield
Ufficio Stampa Netflix
Il set della Garrison Tavern a Castlefield

Leeds e St Helens: la fabbrica bombardata

Una delle sequenze più spettacolari del film è il bombardamento della fabbrica di armi della BSA (Birmingham Small Arms Company). Gli esterni sono stati girati nella vecchia fabbrica Burton di Leeds, un enorme complesso industriale dismesso che è stato trasformato in set prima “intatto” e poi completamente distrutto con cumuli di macerie e mattoni. Gli interni, invece, sono stati ricreati nella ex vetreria Pilkington di St Helens (poco distante da Liverpool), un altro luogo simbolo dell’archeologia industriale britannica.

Sempre in queste zone si trova anche un’altra location insolita: la vecchia fabbrica di marmellate Hartley’s ad Aintree, utilizzata per girare le scene del porcile, che nel film diventa anche deposito di morfina, sala scommesse e rifugio antiaereo.

Didcot Railway Centre: il campo nazista e il treno

Una delle ambientazioni più forti di Peaky Blinders: The Immortal Man è quella del campo di concentramento nazista, dove viene caricato un treno pieno di banconote britanniche false. Queste scene sono state girate al Didcot Railway Centre, nell’Oxfordshire, che oggi è un interessante museo ferroviario storico che conserva tante locomotive e infrastrutture d’epoca.

Le dimore di Tommy Shelby: tra Derbyshire e Cumbria

Nel film, Tommy Shelby vive isolato in una dimora di campagna decadente. Questa residenza è in realtà il risultato di due location diverse:

  • Calke Abbey, nel Derbyshire: una storica dimora del National Trust del XVIII secolo, utilizzata per cortili, scuderie e interni, inclusa l’aula scolastica in cui Tommy scrive le sue memorie;
  • Calder Abbey, in Cumbria, un’abbazia in rovina immersa nel paesaggio del Lake District, scelta per gli esterni più selvaggi, il giardino e il cimitero.

L’effetto finale voluto è quello di ricreare una casa “spezzata”, che racconta la psicologia tormentata del protagonista.

Calke Abbey, dimora storica nel Derbyshire
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Calke Abbey, dimora storica nel Derbyshire

Black Country Living Museum a Dudley

C’è un luogo molto amato dai fan della serie che torna anche nel film sequel: il Black Country Living Museum, a Dudley (Birmingham). Questo museo a cielo aperto, che ricostruisce la vita nelle Midlands tra Rivoluzione Industriale e Novecento, è stato utilizzato ancora una volta come ambientazione del cortile di Charlie Strong, uno dei personaggi storici della saga. Passeggiando tra gli edifici di questo luogo suggestivo sembra di ritrovarsi catapultati nel mondo dei Peaky Blinders.

Manchester, Hull e Goole

Le scene ambientate nei dock di Liverpool sono state girate in realtà al porto di Goole, nell’East Yorkshire, mentre altre sequenze lungo i canali sono state realizzate tra Hull e il National Waterways Museum di Ellesmere Port. Proprio in questi luoghi prende forma la parte più “criminale” della storia, tra traffici illegali e scontri decisivi.

Il Galles e i grandi paesaggi: tra acquedotti e natura selvaggia

Tra le scene più spettacolari del film ci sono quelle girate in Galles, in particolare sull’acquedotto di Pontcysyllte, patrimonio UNESCO.

Attraversare l'acquedotto di Pontcysyllte
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Attraversare l’acquedotto di Pontcysyllte, sito UNESCO

Qui le barche di Tommy e della sua banda attraversano un ponte sospeso sopra la valle del fiume Dee, a oltre 38 metri di altezza, creando una sequenza visiva potente e quasi irreale. Una curiosità? Questo ponte è effettivamente attraversabile in tutti i suoi 307 metri di lunghezza, pagaiando in canoa (a noleggio), in piccole barche (narrowboat tradizionali inglesi), oppure gratuitamente a piedi con una vista a 360° sulla campagna circostante: sembra letteralmente di “volare”, una delle esperienze più spettacolari da provare nel Regno Unito.

Le scene nella natura, invece, sono state girate tra il Peak District e il Lake District, due parchi nazionali inglesi caratterizzati da paesaggi aspri e malinconici, scelti per riflettere perfettamente lo stato d’animo del protagonista.

Autore
SiViaggia.it

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