Le Dolomiti italiane conquistano gli USA grazie alle Olimpiadi di Milano Cortina: l’elogio di Forbes
- Postato il 27 febbraio 2026
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- Di SiViaggia.it
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Le immagini delle Olimpiadi Invernali hanno fatto qualcosa di potente: hanno trasformato un paesaggio già straordinario in un sogno collettivo globale. Per due settimane, milioni di spettatori negli Stati Uniti hanno guardato le gare di sci e snowboard con quelle montagne irreali sullo sfondo, con le loro pareti verticali color rosa al tramonto. La reazione è stata quasi unanime: dove si trova questo posto?
Si tratta delle Dolomiti, patrimonio UNESCO e una delle meraviglie naturali più spettacolari d’Europa. Secondo Forbes, che ha recentemente celebrato la regione dopo le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, queste montagne rappresentano una delle migliori destinazioni outdoor al mondo, capace di competere con luoghi mitici come Patagonia o Himalaya.
La verità è che chi conosce le Dolomiti lo sa da tempo, qui la natura sembra dipinta. Torri di roccia che cambiano colore con la luce, altipiani alpini infiniti e villaggi dove il tempo sembra scorrere a un ritmo lento e rilassato, che in città si può solo sognare. Le Olimpiadi hanno semplicemente acceso i riflettori globali su qualcosa che era già magnifico, ma fa sempre piacere sentirsi apprezzati anche all’estero.
I luoghi delle Dolomiti che hanno incantato il mondo
Le Dolomiti non sono una singola montagna, ma un vasto mosaico di vallate, altipiani e massicci rocciosi che si estendono tra Veneto, Trentino-Alto Adige e parte del Friuli ed è proprio questa varietà a renderle irresistibili per i viaggiatori di tutto il mondo.
Uno dei simboli assoluti sono le Tre Cime di Lavaredo, probabilmente le montagne più fotografate dell’intero arco alpino. Tre giganti di roccia che emergono dal paesaggio come sculture naturali. Camminare qui all’alba, quando le pareti diventano color rosa grazie al fenomeno dell’enrosadira, è uno di quei momenti che rimangono impressi nella memoria per sempre.

Poco più a ovest si apre l’immenso altopiano dell’Alpe di Siusi, il più grande altopiano alpino d’Europa. Prati verdi punteggiati da baite, mucche al pascolo e viste spettacolari sulle cime circostanti, proprio come in una cartolina.

Tra le vallate più celebri ci sono anche la Val Gardena e l’Alta Badia, due territori che combinano paesaggi alpini spettacolari con villaggi pieni di fascino. Località come Ortisei o Corvara sono piccoli mondi dove tradizione ladina, architettura alpina e cultura gastronomica convivono in modo naturale, anche nell’avanzato 2026.

Per chi cerca una Dolomiti più silenziosa e meno affollata, invece, esistono anche le spettacolari Dolomiti di Brenta, una zona meno conosciuta ma incredibilmente scenografica, dove la natura sembra ancora più selvaggia.
Cosa fare nelle Dolomiti tutto l’anno
Se le Olimpiadi hanno mostrato al mondo le Dolomiti in versione invernale, la realtà è che questa destinazione è perfetta in ogni stagione.
In estate e in autunno il protagonista assoluto è il trekking. La rete di sentieri è immensa e permette di esplorare paesaggi incredibili a ogni livello di difficoltà. Si può camminare per ore tra pascoli alpini oppure affrontare percorsi più impegnativi tra pareti rocciose e passi panoramici. Un’esperienza leggendaria è il giro attorno al massiccio del Sella, conosciuto come Sellaronda. Questo percorso circolare può essere affrontato in diversi modi: a piedi, in mountain bike o su strada per i ciclisti più allenati.

Chi ama l’adrenalina può provare anche le celebri via ferrata, percorsi attrezzati con cavi e scale metalliche che permettono di arrampicare in sicurezza lungo le pareti rocciose. È un modo incredibile per vivere la montagna da una prospettiva verticale, anche senza essere alpinisti esperti.
In inverno, naturalmente, le Dolomiti diventano uno dei paradisi dello sci più grandi del pianeta grazie al sistema Dolomiti Superski, un network gigantesco con centinaia di chilometri di piste collegate tra loro. Qui si può sciare per giorni senza mai ripetere lo stesso itinerario, passando da una valle all’altra tra panorami da cartolina.
