Le diverse reazioni delle opposizioni alle parole di Piantedosi

  • Postato il 3 febbraio 2026
  • Di Il Foglio
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Le diverse reazioni delle opposizioni alle parole di Piantedosi

"Ho sperato fino all'ultimo di sentire dal ministro Piantedosi parole di responsabilità, ma quello che abbiamo ascoltato è solo propaganda. La maggioranza è già in campagna elettorale e strumentalizza un fatto gravissimo da condannare", lo dice Matteo Mauri, deputato e responsabile sicurezza del Pd, in risposta all'informativa svolta dal ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Il livello dello scontro d'altronde si era già alzato nella giornata di ieri, quando la premier Giorgia Meloni aveva provato a dialogare con le opposizioni sul tema della sicurezza, proponendo la firma di una risoluzione unitaria. Proposta che, in assenza di un testo (questa la principale critica mossa dai partiti di minoranza), è stata successivamente cestinata. Pd e M5s hanno criticato in modo duro le parole di Piantedosi e indirizzato il contenuto del loro intervento soprattutto contro il governo. Dal canto loro, Italia viva e Azione hanno preferito una linea più moderata,con gli interventi focalizzati sulla ferma condanna alle violenze contro le forze dell'ordine da parte degli antagonisti di Askatasuna.

 

Ad attaccare l'esecutivo c'è infatti il responsabile sicurezza Pd Mauri, che prima esprime "vicinanza e solidarietà a quegli uomini e donne in divisa che si sono sacrificati per far rispettare quelle libertà fondamentali" come il dissenso. Poi va all'attacco del governo che "vuole strumentalizzare le manifestazioni indette in modo pacifico". Mauri dice che Piantedosi ha dipinto "tutte quelle 20 mila persone come se fossero dei delinquenti", mentre in piazza "c'erano centinaia di persone normali che lottavano per le proprie idee". Anche dagli scranni grillini arrivano forti critiche in risposta alle parole del titolare del Viminale, in particolare dalla voce di Chiara Appendino, deputata del M5s: "Vi immagino, colleghi di maggioranza, sorridere nel vedere le devastazioni di Torino. D'altronde voi lo sapete, gli anarchici sono i vostri migliori alleati: loro creano il caos e voi usate quel caos per varare misure liberticide, attaccare i giudici e soprattutto nascondere il vostro clamoroso fallimento sulla sicurezza". L'ex sindaca di Torino cerca poi spiegazioni in merito alla proposta del pagamento di una cauzione per i danni causati dai manifestanti, definendo il tutto come un "emergenzialismo emotivo". "Pensate davvero - chiede Appendino - che un black block che viene per spaccare tutto si fermi perché deve pagare una cauzione? Quella misura non ferma i violenti, ferma solo i cittadini onesti che non possono permettersi di pagare. È una tassa sulla democrazia".

 

Mentre da Maria Elena Boschi, deputata di Iv, le parole più dure sono contro il comunicato di Askatasuna diffuso ieri sera in risposta alle critiche degli ultimi giorni: "Troviamo indegno il comunicato di Askatsasuna che parla di 'successo del corteo' con 100 agenti feriti e ci indigna" che sia stata espressa "solidarietà per gli arrestati e non una parola per i feriti. È inaccettabile che una città come Torino venga messa sotto sequestro. La violenza non può mai essere giustificata". Dai banchi di Iv comunque arriva anche una critica all'operato del governo in materia di sicurezza: "Noi chiediamo a tutti di prendere le distanze dai violenti ma chiediamo anche al governo di mettere da parte l'armamentario della propaganda e di non sfornare l'ennesimo decreto sicurezza salvo poi non combinare nulla, aumentare pene e reati a ogni fatto di cronaca mentre la sicurezza continua a diminuire". A completare il quadro arriva Ettore Rosato di Azione, che parla di "responsabilità anche delle forze politiche. Penso che non ci sia nessuno in questa Aula che sia favorevole a qualsiasi iniziativa di violenza, però credo che ci sia una qualche connivenza verso un certo tipo di illegalità. L'illegalità va combattuta tutta. Se c'è un immobile occupato abusivamente lo stato non può far finta di niente, altrimenti passa un principio per cui c'è un pezzo di illegalità che è consentito. E allora compito nostro è ribadire con forza che l'illegalità va perseguita da chiunque venga commessa e senza alcuna distinzione di colore politico. Altrimenti diventa tutto incomprensibile".

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Autore
Il Foglio

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