Lazio, Sarri risponde seccato a Lotito sul mercato: tensione alle stelle. Lo sciopero del tifo fa il giro del mondo

  • Postato il 5 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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Alta tensione in casa Lazio, nonostante il pareggio maturato nella semifinale d’andata di Coppa Italia con l’Atalanta di Raffaele Palladino. Maurizio Sarri, infatti, ha assunto i contorni di una pentola a pressione, pronta ad esplodere al primo momento opportuno. L’allenatore toscano sta portando avanti il suo progetto tecnico solo per ciò che lo lega ai tifosi biancocelesti, anche ieri all’esterno dello stadio Olimpico per contestare la gestione Claudio Lotito. La frattura appare insanabile, con il mercato di gennaio e le recenti dichiarazioni del patron che non hanno fatto altro che certificare la distanza tra l’ex Napoli e la proprietà.

Lazio, situazione surreale: dal mercato bloccato allo sciopero del tifo

Situazione surreale in casa Lazio. In un’annata caratterizzata dal mercato bloccato in estate e da risultati non all’altezza delle aspettative, la squadra di Maurizio Sarri si sta comunque giocando qualcosa di importante in Coppa Italia, a pochi passi dall’ultimo atto del torneo. Il tutto, senza una cornice di pubblico adeguata all’interno dello stadio Olimpico, che ieri avrebbe potuto indossare il “vestito buono” in occasione della semifinale d’andata con l’Atalanta.

Così non è stato. Perché oltre al blocco sul mercato e ad un campionato avaro di soddisfazioni, è arrivato anche lo sciopero del tifo, intenzionato a lanciare un segnale definitivo a Claudio Lotito e alla sua gestione. Al momento, però, non sembrano esserci cambi di proprietà in vista. E nel mentre, sul campo, la Lazio è spalle al muro: infatti, una mancata vittoria della Coppa Italia porterebbe i biancocelesti a vivere il secondo anno consecutivo senza competizioni europee. Un danno economico non indifferente e un risultato che, eventualmente, rallenterebbe qualsiasi percorso di “crescita” pensato dall’area tecnica guidata dal ds Fabiani. E il divorzio con Sarri sarebbe (a prescindere) inevitabile.

Sarri, il mercato e la frecciata a Lotito: “L’allenatore sono io e decido io”

Intanto, il tempo scorre e la stagione entra nel suo rush finale, con la Lazio chiamata a giocarsi la possibilità di accedere alla finale di Coppa Italia. Ieri sera, le scelte di Maurizio Sarri e Daniel Maldini schierato nel ruolo di falso 9, affiancato dal tandem Zaccagni-Isaksen e facendo di necessità virtù.

Dopo l’addio di Castellanos, che ha rimpinguato le casse del club di Lotito, Ratkov non ha convinto e Sarri ha preferito affidarsi al talento del “figlio d’arte”, nonostante qualcuno continui a considerarlo un esterno offensivo: “Maldini esterno? Peccato che l’allenatore sono io e decido io dove farlo giocare – ha ribadito Sarri nel dopo gara, con un sottile richiamo alla battuta “il mercato lo faccio io” del presidente Lotito -. È un trequartista che giocava sul centrosinistra, non abbiamo quel ruolo e io ho sempre giocato con un attaccante atipico. Deve migliorare, quella giocata per il gol di Dele-Bashiru è nel suo repertorio, ma deve essere anche lui ad andare in porta“.

In queste ultime settimane, peraltro, si sta rivedendo anche il miglior Nuno Tavares, che sembrava in procinto di partire nel mese di gennaio. Poi, tutto si è risolto in un nulla di fatto, ma Sarri non vuole sentir parlare di “cessione bloccata”: Il presidente ha detto che il mercato lo fa lui e poi sono io che blocco le cessioni? Io di queste cose non so nulla – ha dichiarato in conferenza stampa –. Nuno ha fatto tutto lui, è cambiato negli ultimi due mesi a livello difensivo e e si è visto sul campo. Ha fatto una partita attenta a livello difensivo, inserimenti offensivi con logica e ha fatto una partita seria. Il merito è del ragazzo, deve essere bravo a non perdersi nuovamente”.

Lazio, la protesta dei tifosi fa il giro del mondo

La terza componente. Forse la più importante in questo momento storico della Lazio: il tifo. I cori all’esterno dello stadio Olimpico, i fuochi d’artificio al triplice fischio di Lazio-Atalanta e tanto amore per i colori biancocelesti, al di là dei risultati sportivi. Una sola richiesta: mettere fine alla gestione Lotito, per provare a sognare in grande ed essere liberi di sognare, proprio come piace a Maurizio Sarri.

Uno sciopero del tifo che ha fatto il giro del web e del mondo nelle ultime ore, anche grazie alla presenza di CBS Sports in occasione di queste due semifinali di Coppa Italia. Il network di origine statunitense, infatti, era sia a Como sia a Roma per il primo round del doppio confronto che vale il pass per la finale del torneo tricolore. Nel racconto e nelle interviste del dopo gara, è emerso lo stato d’animo dello spogliatoio laziale, fortemente condizionato dall’assenza dei supporter allo stadio. Scene che all’estero sono apparse strane, a tratti surreali, quasi come il momento della Lazio: “Mai vista una partita del calcio italiano con questo silenzio e con così pochi tifosi”, ha detto uno degl inviati di CBS sui social.

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Virgilio.it

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