L’avvocato di Nick Reiner (lo stesso di Weinstein e Spacey) abbandona l’incarico di difenderlo: “Mi è proibito spiegare le ragioni”

  • Postato il 8 gennaio 2026
  • Cinema
  • Di Il Fatto Quotidiano
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L’avvocato che difende Nick Reiner, accusato di aver ucciso il padre, il regista di Hollywood Rob Reiner, ha rimesso il suo mandato. Durante la prima udienza in tribunale si è compreso che Alan Jackson non avrebbe più rappresentato Reiner. Come riporta la BBC, anche se durante l’udienza il legale ha dichiarato di credere all’innocenza del suo (ex) cliente, Jackson ha comunque rimesso il proprio mandato di difesa all’uscita del tribunale. “Circostanze al di fuori del mio controllo, ma ancora più importanti circostanze al di fuori del controllo di Nick, ci hanno reso impossibile continuare la nostra rappresentanza. Per motivi legali ed etici mi è proibito spiegare le ragioni”, ha spiegato il potente avvocato che in precedenza aveva rappresentato Harvey Weinstein e Kevin Spacey.

Reiner, 32 anni, non si è dichiarato colpevole delle accuse di omicidio di primo grado dei suoi genitori durante una breve udienza presso la Corte superiore di Los Angeles. I Reiner sono stati trovati morti con ferite da arma da taglio il 14 dicembre nella camera da letto della loro casa a Brentwood, Los Angeles.

Di tutt’altro avviso il pubblico ministero che invece si dice “pienamente fiducioso” che una giuria “condannerà Nick Reiner oltre ogni ragionevole dubbio per il brutale omicidio dei suoi genitori, Rob Reiner e Michele Singer Reiner”. Il giovane verrà ora rappresentato in tribunale da un difensore d’ufficio, Kimberly Greene. La prossima udienza è fissata per il 23 febbraio.

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Il Fatto Quotidiano

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