Il Parco nazionale della Foresta Pietrificata, in Arizona, è famoso, come suggerisce il suo nome, perché conserva una spettacolare foresta fossile risalente al Triassico superiore. Sarebbe un peccato però ridurlo solo ai suoi alberi pietrificati: il Parco, un terzo del quale è classificato come wilderness, ospita anche una grande varietà di fauna di ogni genere – viva, ma anche morta milioni di anni fa.
Il mistero dei fossili nella Foresta Pietrificata
Tutto il parco è infatti ricchissimo di fossili, e dai suoi letti sono emerse centinaia di ossa di un antenato dei coccodrilli con una caratteristica particolare: era quadrupede solo da giovane, poi invecchiando diventava bipede. L'animale, battezzato Sonselasuchus cedrus, è stato descritto in uno studio pubblicato sul Journal of Vertebrate Paleontology.. Le ossa di Sonselasuchus, che prende il nome dal Sonsela Member, un'unità geologica contenuta nella più ampia Chinle Formation dove l'animale è stato scoperto per la prima volta, sono state rinvenute per la prima volta nel 2014: ci sono voluti più di dieci anni per estrarre 950 fossili dell'antenato dei coccodrilli, e per prepararli allo studio, estraendoli dalla roccia e "pulendoli". Parliamo di una formazione che dal 2014 a oggi ha restituito più di 3.000 ossa fossili di diverse specie: una ricchezza dovuta alle particolari condizioni di fossilizzazione dell'area, favorite dalla presenza di una grossa foresta di cedro (ecco perché il nome specifico di Sonselasuchus è cedrus).
La metamorfosi: da quattro a due zampe
L'analisi delle quasi mille ossa di Sonselasuchus ha messo in evidenza alcune stranezze in termini di proporzioni: i resti appartenenti a esemplari più giovani hanno infatti le zampe anteriori e posteriori di dimensioni paragonabili, mentre quelli degli esemplari più vecchi hanno le zampe posteriori decisamente più grosse. Questa disparità ha portato gli autori dello studio a ipotizzare che questo lontano parente dei coccodrilli cambiasse il suo metodo di locomozione con l'età.. Da giovane, Sonselasuchus camminava a quattro zampe: il bipedalismo si sviluppava con l'età. Una peculiarità quasi unica, che i coccodrilli successivi hanno perso – forse anche per questioni di dimensioni: è più facile diventare bipede quando, come Sonselasuchus, non raggiungi gli 80 cm di altezza, rispetto a quando sei lungo qualche metro.
Un becco e ossa cave: l'evoluzione convergente con i dinosauri
Anche altre caratteristiche di questo animale sono particolari: aveva un becco sdentato, le orbite degli occhi molto grandi e ossa cave come quelle degli uccelli, tutte peculiarità che si ritrovano anche in certi dinosauri (quelli della famiglia Ornithomimidae, vissuti però nel tardo Cretaceo), e che secondo gli autori sono un esempio di evoluzione convergente dovuta al fatto che sia gli antenati bipedi dei coccodrilli sia gli ornitomimidi si sono evoluti in ecosistemi , simili..