L’anno dei Mondiali: le favorite, le outsider, l’incognita Italia

  • Postato il 29 dicembre 2025
  • Di Virgilio.it
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Quello che si apre oggi sarà un anno fondamentale per il calcio internazionale. Nel 2026 torna la Coppa del Mondo, nuova, allargata a 48 squadre e con praticamente tutti i top player del momento. Tante certezze, dall’Argentina campione del mondo in carica fino alla Spagna di Yamal, vincitrice dell’ultima edizione dell’Europeo. Le possibili nazionali sorpresa e sei posti ancora liberi, uno di questi potrebbe essere occupato dall’Italia: la qualificazione degli Azzurri al Mondiale passerà ancora una volta dai playoff, con Gattuso che spera di invertire il trend.

Italia, il tabù playoff è da sfatare

Partendo proprio dalla questione italiana, tutto sarà deciso a fine marzo 2026. La semifinale contro l’Irlanda del Nord è in programma a Bergamo il 26 marzo, mentre gli Azzurri dovranno disputare la finale decisiva in trasferta il 31 marzo contro la vincitrice dell’altra semifinale tra Galles e Bosnia. Il commissario tecnico Gattuso deve necessariamente sfatare il tabù playoff: nelle ultime due qualificazioni al Mondiale, in entrambe le occasioni gli Azzurri hanno perso agli spareggi, nel 2018 contro la Svezia e nel 2022 contro la Macedonia del Nord. Due ferite ancora apertissime, che vanno risanate al più presto e non sarà facile, dato che neanche la vittoria dell’Europeo nel 2021 ci è riuscita. Qualora la Nazionale dovesse riuscire a tornare ai Mondiali, a distanza di 12 anni dall’ultima volta in Brasile, verrebbe inserita nel girone B con Canada, Svizzera e Qatar. Un sorteggio molto benevolo, difficilmente si poteva sperare di pescare meglio, ma ora la testa deve essere solamente sui playoff. Al resto, se possibile, ci si penserà da aprile in poi.

Dall’Argentina alla Spagna: le favorite per il Mondiale 2026

L’Italia rimarrà un’incognita ancora per diversi mesi, mentre tutte le altre big del calcio mondiale sono già qualificate e non vedono l’ora che finisca la stagione per misurarsi nel torneo più importante di sempre. Ai nastri di partenza la favorita su tutte sarà per forza di cose l’Argentina. La squadra di Scaloni ha vinto tutto negli ultimi anni: il Mondiale del 2022, le ultime due edizioni della Copa America e la Finalissima contro l’Italia (la prossima edizione sarà contro la Spagna il 27 marzo). Arriva al Mondiale in Nord America dopo aver dominato il girone di qualificazione sudamericano e la selezione vorrà regalare un’altra gioia a Lionel Messi, in quello che con ogni probabilità sarà il suo ultimo Mondiale.

Tra le favorite, impossibile togliere la Spagna. Difficile ricostruire il ciclo 2008-2012, forse il migliori della storia del calcio, ma le Furie Rosse rimangono in cima ai ranking internazionali. Detentrice dell’Europeo, la Spagna può contare sui talenti cristallini di Yamal e Williams, oltre ad altri top mondiali nei loro ruoli, come Cucurella (campione del mondo con il Chelsea) e Fabian Ruiz (campione d’Europa con il Psg). Da inserire nelle favorite anche la Francia, in campo in entrambe le ultime due finale dei Mondiali. Vinta nel 2018, persa ai rigori nel 2022: una sconfitta che fa ancora male a Mbappé e compagni che saranno alla ricerca di vendetta. Occhio anche all’Inghilterra e il nuovo corso con Tuchel: il nuovo ct non ha mai perso con la nazionale inglese e, dopo l’iniziale diffidenza, sembra essersi rivelata la scelta giusta per continuare la caccia a un nuovo grande trofeo che dura dal 1966.

Le outsider: Norvegia sorteggio sfortunato ma Haaland è pronto. Occhio al Portogallo

Le favorite assolute possiamo riassumerle nelle quattro appena citate, ma guai a sottovalutare le altre big. A partire dalla Germania, che ha trovato la quadra con un ottimo ibrido tra giovani promesse ed esperienza. Occhio anche al Portogallo: come l’Argentina, anche loro avranno il fattore dell’ultimo Mondiale per Cristiano Ronaldo. Attorno a CR7 è stata costruita una nazionale con talenti incredibili che stanno brillando in giro per l’Europa, su tutti Vitinha e Bruno Fernandes. Quando si parla di grandi tornei, è impossibile escludere Carlo Ancelotti e il suo Brasile. L’italiano ha iniziato da qualche mese il suo cammino sulla panchina della Seleçao con un carico enorme di aspettative. La nazionale brasiliana viene da anni di delusioni fortissime, vedendo i cugini argentini vincere ogni cosa. Il girone di qualificazione non le ha rispettate del tutto, ma negli anni Ancelotti ha dimostrato di essere in grado di tirare fuori il meglio quando conta veramente. Anche qui sarà l’ultimo Mondiale di Neymar (se verrà concesso)?

Infine, se vogliamo parlare di outsider vere, i due nomi vengono dall’Europa, Olanda e Norvegia. I primi sono abituati a questo tipo di tornei, sono stati per anni maestri del calcio mondiale, senza però mai vincere niente. Ai nastri di partenza è difficile che possano riuscirci quest’anno. Anche se nella scorsa edizione sono andati vicinissimi a eliminare i futuri campioni del mondo dell’Argentina. Haaland e compagni invece non hanno mai partecipato a un Mondiale, l’ultimo della Norvegia risale al ’98. Nei gironi hanno dominato in lungo e in largo, l’Italia lo sa bene. L’urna non è stata molto fortunata con l’accoppiamento insieme a Francia e Senegal, ma il livello della selezione rimane altissimo.

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Virgilio.it

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