Lamezia, salta approvazione Bilancio di previsione

  • Postato il 28 marzo 2026
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Il Quotidiano del Sud
Lamezia, salta approvazione Bilancio di previsione

Dopo diverse proroghe in consiglio comunale a Lamezia Terme salta l’approvazione del Bilancio di previsione. L’opposizione per protesta abbandona l’aula


LAMEZIA TERME – Dopo proroghe su proroghe, salta l’approvazione del Bilancio di Previsione del Consiglio comunale (la convocazione era avvenuta senza l’allegato parere dei revisori giunto poi pochi minuti prima dell’orario fissato per la convocazione con il presidente del Collegio dei revisori, Antonio Daffinà, presente in Aula) l’opposizione di centrosinistra, ad inizio seduta, per protesta abbandona l’aula e convoca una conferenza stampa. Il sindaco Mario Murone ne stigmatizza l’atteggiamento. «Vorrebbero far cadere l’Amministrazione – commenta – ma ci dovranno sopportare per cinque anni». Il Consiglio Comunale, programmato per le 9,30 inizia con oltre un’ora di ritardo.

SALTA APPROVAZIONE BILANCIO DI PREVISIONE

Sui banchi dell’opposizione rimangono ad aspettare soltanto i tre esponenti del gruppo Bevilacqua, mentre i consiglieri afferenti al centrosinistra lasciano l’aula affidando a Doris Lo Moro l’incarico di spiegare alla stampa la protesta. «Solo alle 9, 32 – chiarisce – ci è stato inviato il parere dei Revisori dei Conti a fronte di una convocazione del Consiglio fissata per le 9:30 senza, quindi la possibilità della lettura e l’esame della documentazione contabile».

OPPOSIZIONE LASCIA L’AULA

La maggioranza pur avendo i numeri per procedere nell’approvazione del documento finanziario decide, strategicamente, per evitare eventuali ricorsi, di ritirare le pratiche finanziarie e di trattare soltanto un punto all’ordine del giorno (quello del regolamento che disciplina il canone patrimoniale di occupazione del suolo pubblico, introducendo l’esenzione dalla Tosap per la categoria degli edicolanti).

UFFICIALIZZATO IL NUOVO ASSESSORE

Ad inizio seduta, il sindaco ufficializza l’ingresso in giunta di Donatella Amicarelli (Lega) che subentra ad Antonietta D’Amico destituita qualche giorno fa. Poi spiega le motivazioni del rinvio sul Bilancio. Mario Murone, la definisce «una scelta di responsabilità». Ne seguono polemiche e scintille, anche a margine della breve seduta consiliare.

LE PRESUNTE ILLEGGITIMITÀ NELLA PRATICA DI BILANCIO

Il sindaco smentisce le notizie relative a presunte illegittimità nella pratica del Bilancio, precisando che «i 20 giorni per informare i consiglieri non ci sono più». «Si fa circolare in modo distorto che questa amministrazione sia in pericolo – rimarca – e alla stampa dichiara di vedere nel centrosinistra «un atteggiamento ostruzionistico foriero delle illegittimità, questo – commenta – ci ha determinato a rinviare le pratiche finanziarie, per rasserenare la città, per evitare che nei prossimi giorni attraverso dichiarazioni poco corrette dal punto di vista giuridico potessero ingenerare confusione. Diciamo alla città che noi siamo nella legalità».

GLI INTERVENTI IN CONSIGLIO

Giancarlo Nicotera, (Udc) mette nel conto l’aspetto istituzionale, però dice «c’è una questione di forma e di sostanza. «È congruo termine – chiede l’invio del parere dei Revisori alle 9:32, quando il Consiglio è stato fissato per le 9:30? In questo caso la forma è sostanza e ciò a tutela di tutti. Non c’era nessun motivo di convocare un Consiglio senza avere a suo fondamento un atto fondamentale».

RASO: «IL RITIRO DEL BILANCIO DI PREVISIONE DIMOSTRA CHE QUESTA AMMINISTRAZIONE NON È IN GRADO DI GOVERNARE»

Marialucia Raso (capogruppo Bevilacqua) va giù duro: «Quello che è accaduto è un fatto grave. Il ritiro dell’approvazione del Bilancio in tempi cosi brevi dimostra chiaramente che questa amministrazione non è nelle condizioni di governare, né sul piano tecnico né su quello politico. Non è polemica, è una presa d’atto, manca una guida solida e credibile. La città merita, stabilità e rispetto delle istituzioni».

VITALE: «BASITI DALLE DICHIARAZIONI DEL SINDACO MURONE»

Annita Vitale di Azione commenta: «Siamo basiti dalle dichiarazioni del sindaco Murone, intanto , sostiene che l’opposizione oggi non avrebbe consentito di discutere adeguatamente e di approvare il Bilancio, avevano il numero legale per farlo, l’opposizione come ha chiarito Doris Lo Moro ha spiegato in conferenza stampa ha rilevato problemi tecnici oltre che politici, Come fa l’opposizione a discutere nel merito se oggi alle 9:34 riceve uno degli allegati tecnici e cioè il parere dei Revisori dei conti che è un allegato fondamentale per poter valutare nel suo complesso il parere di chi ha un occhio differente rispetto a un documento così importante per l’amministrazione. Sorprende, infine, la difficoltà nel volere consentire ad alcuni consiglieri anche di esprimere un dissenso rispetto alle affermazioni anche gravi del sindaco, laddove il Consiglio comunale è il luogo in assoluto e per eccellenza della democrazia.

«VULNUS DI DEMOCRAZIA»

«Oggi si è consumato un vulnus di democrazia l’assenza dell’opposizione che è andata via solo alle 10:30, cioè dopo che si era consumata l’ora dalla prima convocazione, è un’assenza assolutamente giustificata da un comportamento che non ha nessun rispetto per le opposizioni perché avere rispetto delle opposizioni non è una frase fatta è un comportamento che si consuma quotidianamente»

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