L’Albenga femminile continua a lottare, Nicolosi e Lanzetti: “Ci autofinanziamo da due anni, fatto di tutto per ostacolarci”

  • Postato il 3 aprile 2025
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  • Di Il Vostro Giornale
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nicolosi lanzetti

Albenga. Ormai da qualche mese sono svanite le tracce degli artifici del disastro dell’Albenga, Bisazza e Candela. Club nel baratro, esclusione dal campionato, nessun futuro quantomeno ‘tracciabile’ per la ripartenza del club. Non sono invece scomparse le due squadre che portano oggi, con orgoglio, lo stemma del club ingauno sul petto: Juniores Nazionale e Albenga femminile.

E a raccontarci gli ultimi mesi è stato proprio il suo allenatore, Mario Nicolosi, che oggi aiuta anche i ragazzi della formazione giovanile. Una squadra che, inanziariamente, riesce a vivere grazie ai genitori dei giocatori, i tifosi e del signor Becchi, oltre che per passione. Ma a questi livelli, senza fondi, si può fare veramente poco. Nessun dialogo con Bisazza, ancora prima che avvenisse l’esclusione della prima squadra dal campionato, giunta comunale assente, e giocatrici/giocatori che vivono con il continuo dubbio di non sapere da dove potranno ripartire e se è possibile ripartire con lo stemma dell’Albenga l’hanno prossimo nella categoria che gli compete.

In tutto questo, la squadra femminile sta dimostrando di essere tutto il contrario che una squadra lasciata allo sbando. Con un’ottima organizzazione odierna, la formazione continua a lottare in campionato. Oggi la squadra capitanata da Vivian Lanzetti si trova al quinto posto in classifica, disputando un campionato di livello.

“In questo momento si sta bene perché la femminile è un gruppo di ragazze che gli piace il calcio, che vogliono vivere questa realtà sportiva e vanno bene”. Nonostante le avversità, la passione per il calcio continua a mantenere legata la squadra: “Abbiamo una posizione onorevole. Ci siamo autofinanziati da due anni, le ragazze meritano questi risultati sportivi“.

Come conferma anche il capitano della squadra Vivian Lanzetti: “Siamo un gruppo unito, ci sosteniamo a vicenda, cerchiamo sempre di dare il nostro massimo”.

Una dirigenza assente, che ha lasciato tutto allo sbando, dalla prima squadra alla femminile: “La società sicuramente ha fatto di tutto per metterci i bastoni fra le ruote, specialmente con la Juniores Nazionale. Dobbiamo solo ringraziare i tifosi invece, grazie a loro sono riuscito ad andare a Bra. Grazie anche al signor Becchi di Andora, che è una persona che si è offerta di aiutarci con l’aiuto dei genitori, siamo riusciti a permetterci un pullman per le trasferte. Per la Femminile, fanno tutto da sé ormai da due anni, per le trasferte si arrangiano come possono. La società quest’anno è sparita a dicembre. Santi Cosenza? Era una persona molto più umile, han fatto un grande girone d’andata per poi salvarsi all’ultimo al ritorno, ma a livello finanziario la situazione era identica”.

Per il futuro del club pochi spiragli di luce, ma per la permanenza in città della squadra femminile non ci sono molti dubbi: “Ad oggi non si sa niente. Garantisco solo per la femminile, qualcosa faremo. Parleremo con il Pontelungo o se nascerà una nuova società vedremo cosa nascerà, sicuramente rimarremo ad Albenga”.

“Speriamo di avere una società che ci sostenga a livello economico e morale – continua Lanzetti -, che ci dia la possibilità di continuare a coltivare la nostra passione che, a volte, è anche superiore a quella dei maschi. Manca la tranquillità? – incalza Nicolosi – Si e forse non c’è mai stata”.

Nessun supporto anche dal Comune di Albenga: “Non abbiamo avuto né aiuti né si sono fatti sentire. È stata un’annata nera su tutti i fronti, sia a livello societario che a livello comunale. Se oggi siamo qua è perchè, fino ad oggi, chi ha gestito tutto questo è chi ha a cuore i colori dell’Albenga, dal lavaggio delle maglie, la pulizia degli spogliatoi, i campi e gli allenamenti. Dobbiamo ringraziare queste ragazze e ragazzi, solo grazie a loro siamo riusciti ad andare avanti”.

 

 

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Il Vostro Giornale

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