Lagaccio, ancora un crollo sotto il palazzo di via Napoli: il Comune chiude il parco Gavoglio
- Postato il 22 febbraio 2026
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- Di Genova24
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Genova. Nuovo crollo al Lagaccio: un’altra porzione di terreno, proprio accanto al palazzo evacuato nella tarda serata del 18 febbraio, è franata questa mattina verso l’ex caserma Gavoglio. Per questo – come annunciato sui social dall’assessore alla Protezione civile Massimo Ferrante – è stata disposta per sicurezza la chiusura totale del parco.
La decisione è maturata a seguito di un nuovo sopralluogo effettuato dallo stesso assessore con la polizia locale. Nonostante l’area giochi fosse già stata interdetta e fossero presenti transenne per limitare l’accesso alle zone potenzialmente a rischio, è stata riscontrata la presenza di persone all’interno del parco.
“La sicurezza dei cittadini viene prima di tutto – ha dichiarato l’assessore Massimo Ferrante -. Stamani mi sono recato nuovamente sul posto e, constatando che le delimitazioni non sono state sufficienti a scoraggiare l’ingresso di alcuni frequentatori, ho ritenuto necessario dare mandato per la chiusura completa del parco. È una misura di estrema prudenza, indispensabile finché non avremo certezze assolute sulla stabilità dell’area”.
“Quanto accaduto al Lagaccio – spiega ancora l’assessore – non è un episodio isolato ma il risultato di un’edilizia selvaggia costruita dagli anni Cinquanta, che ha aggredito le colline con grandi palazzi sostenuti da muraglioni in cemento armato. Il problema è che la natura non è statica, è dinamica, l’acqua scorre nel sottosuolo provocando nel tempo dilavamenti e pressioni sulle strutture”.
Confermato per lunedì il posizionamento dei fessurimetri, speciali sensori in grado di monitorare i movimenti dell’edificio. Prima dell’esito del monitoraggio non potranno tornare a casa i 52 residenti del civico 72 di via Napoli, sfollati ormai da quattro giorni, la maggior parte alloggiati autonomamente in sistemazioni alternative, 6 ospitati in albergo a spese del Comune.
Il tecnico, incaricato dai privati di fare gli accertamenti, dovrà stilare un rapporto da comunicare agli uffici della pubblica incolumità del Comune, e soltanto in caso di via libera da parte sua sarà possibile togliere l’interdizione e consentire ai residenti di tornare nel palazzo. Per ottenere dati precisi sarà necessaria almeno una settimana, se non una decina di giorni.
A cedere era stato proprio un muraglione di contenimento nei pressi dell’ex caserma del Lagaccio. Venendo meno il sostegno da sotto, anche il terrapieno su cui sorge il palazzo ha iniziato a sprofondare, facendo temere per la stabilità dell’intero caseggiato.
Ore di attesa anche in passo Barsanti, tra via Caffaro e la circonvallazione a monte, dove un altro muraglione è crollato venerdì sera davanti all’ingresso del garage Paganini, ricavato in un’ex rifugio antiaereo. Restano sfollati tre residenti di un appartamento evacuato al piano terra, raggiunto dai detriti della frana.