La verità del primo allenatore di Alcaraz: “Ha un grande problema di distrazione, lo faceva fin da bambino”

  • Postato il 2 aprile 2025
  • Tennis
  • Di Il Fatto Quotidiano
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“Si dimenticava persino di portarsi le racchette o le bottiglie d’acqua in campo. Ha un grande problema legato alla distrazione“. Carlos Alcaraz, a detta del suo primo allenatore Kiko Navarro, ha la testa fra le nuvole fin da bambino. Nel corso di un’intervista dello scorso dicembre concessa a Relevo, ripresa ora da Supertennis, il coach ha cercato di capire come mai il numero 3 del ranking Atp stia attraversando un periodo di forma così complicato. Se qualche mese fa le sue parole potevano sembrare quasi ridicole, dopo le prestazioni offerte dal giovane campione spagnolo in questo inizio di 2025 la teoria di Navarro viene riletta sotto una nuova luce. E potrebbe essere davvero una spiegazione, almeno parziale, delle difficoltà di Alcaraz.

Con il numero 1 al mondo, Jannik Sinner, costretto a stare in poltrona a causa della sospensione rimediata per il caso Clostebol, lo spagnolo puntava a sottrargli lo scettro. Ma la missione sorpasso è fallita malamente. Anzi, i risultati di Alcaraz sono stati talmente deludenti che anche il secondo posto di Zverev comincia a farsi sempre più lontano, nonostante persino il tedesco stia vivendo un momento tutt’altro che esaltante. Che cosa non ha funzionato dunque? In questo momento è evidente come la grande differenza tra Sinner e Alcaraz stia tutta nella continuità: lo spagnolo riesce a giocare alcune partite a un livello perfino superiore rispetto all’azzurro, ma poi soffre di incredibili passaggi a vuoti. Sia nel corso di un torneo, sia nel corso di una singola partita.

Per Navarro il problema non è fisico, ma menatale. Già a dicembre spiegava: “Lui è fortissimo, una forza della natura, ma si distrae. Fin da bambino lo faceva. Lo vedevo anche in partita, capitava spesso che si scollegasse letteralmente dal match”. Per un bambino-tennista è normale distrarsi, ma forse Alcaraz non ha mai superato davvero questo suo aspetto caratteriale: “Ovviamente andando avanti questo aspetto lo ha migliorato, ma non ancora sistemato del tutto. – ha dichiarato Navarro – Deve ancora maturare e tenere i piedi ben saldi a terra. Deve restare vicino alla sua gente, mantenere le sue radici”. Infine l’ultimo monito del suo ex coach: “Questo aspetto è fondamentale per ogni atleta perché quando poi arrivi in cima ti si avvicinano persone che con te non hanno nulla a che fare“.

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Il Fatto Quotidiano

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