La storia di Robin Zeng, il miliardario che ha creato la più grande azienda di batterie per auto elettriche al mondo
- Postato il 26 febbraio 2026
- Money
- Di Forbes Italia
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Contenuto tratto dal numero di febbraio 2026 di Forbes Italia. Abbonati!
Chi entra nell’ufficio di Robin Zeng può leggere una targa su una parete: “Mantieni sempre lo spirito del rischio”. Quell’ufficio si trova nella sede principale di Contemporary Amperex Technology, o semplicemente Catl, l’azienda che Zeng ha fondato nel 2011 che dal 2019 è la prima a livello mondiale nella produzione e nella vendita di batterie per veicoli elettrici, primato confermato anche per il 2025.
Che cosa fa Catl
Zeng, 57 anni, ha un patrimonio stimato da Forbes in circa 56 miliardi di dollari ed è una delle figure imprenditoriali più importanti a livello mondiale degli ultimi anni. Ha saputo primeggiare in un mercato la cui espansione sembra dover continuare ancora a lungo: secondo le stime di Fitch Ratings il mercato dei veicoli elettrici potrebbe salire al 45% a livello globale entro il 2040. Tradotto in numeri, significa milioni e milioni di veicoli che avranno bisogno di batterie sempre più performanti e tecnologicamente avanzate. Molte case automobilistiche che hanno virato sull’elettrico – Volkswagen, Mercedes, Porsche, Audi, Bmw – hanno deciso di affidarsi a Catl per le batterie necessarie ai veicoli di nuova generazione. In particolare, Bloomberg ha riportato le parole con cui Zeng, nel 2018, evidenziava l’importanza dell’accordo con Bmw: “Abbiamo imparato molto dalla Bmw e ora siamo diventati uno dei principali produttori di batterie a livello globale. Gli elevati standard e le richieste della Bmw ci hanno aiutato a crescere rapidamente”.
E poi ci sono le intese di Catl con Tesla, iniziate con un primo accordo di rilievo nel 2020. Tra Elon Musk e Zeng il rapporto commerciale e industriale è consolidato, tanto che i due sono stati visti in più di un’occasione a cena insieme a Pechino. La vicinanza imprenditoriale non ha impedito però a Zeng di esprimere opinioni forti sul fondatore di Tesla. Su tutte, quella secondo cui “Musk non sa come si costruisce una batteria. È bravo con software e hardware delle auto, con le questioni meccaniche, ma non con l’elettrochimica”. Si sa che Tesla è fortemente impegnata sul fronte delle batterie, ma fino a questo momento Catl ha conservato un predominio netto. “Il nostro vero concorrente siamo noi stessi: sappiamo di dover continuare a innovare per restare al vertice”, ha detto Zeng.
La storia di Robin Zeng
Come ricorda il South China Morning Post, Zeng è nato nella provincia cinese del Fujian ed è diventato residente a Hong Kong attraverso un programma governativo nel 2005. Su Bloomberg si legge che è nato in una cittadina di montagna, Ningde, a un’ora di distanza da quello che per diversi anni è stato il principale centro di produzione di Catl. In qualche occasione, lo stesso Zeng ha organizzato escursioni per i dipendenti nel suo luogo di nascita.
Oggi è proprio Ningde ad accogliere il quartier generale di Catl, che spicca su una regione che per secoli è stata votata all’agricoltura. Ora, invece, oltre allo stabilimento di Catl, ospita strutture come un albergo a forma di torre di vetro e acciaio, con l’aspetto di una batteria agli ioni di litio, che domina il sito produttivo da 480 ettari.
Per arrivare a tutto questo, Zeng è passato attraverso un percorso formativo di livello. Sin da giovane si è dimostrato uno studente di talento, per quanto taciturno. Alla fine degli anni ‘80 si è laureato alla Shanghai Jiaotong University, in particolare alla School of Naval Architecture, Ocean & Civil Engineering. Il primo impiego è stato in una società statale di costruzioni navali, con una paga di circa 30 dollari al mese. Attirato però dagli sviluppi dell’elettronica dell’epoca, Zeng abbandonò l’impiego per entrare in una società privata del settore e tornò sui libri per un master in ingegneria.
Alla fine degli anni ‘90 ebbe l’intuizione che gli avrebbe cambiato la vita: le batterie come una delle chiavi dello sviluppo tecnologico. L’azienda per cui lavorava, però, non era convinta, e così Zeng decise di mettersi in proprio. Assieme a due colleghi fondò la Atl New Energy Technology. Servivano altre conoscenze, e Zeng prese un dottorato di ricerca all’Istituto di fisica dell’Accademia cinese delle scienze. Da allora si è dedicato alle batterie agli ioni di litio per l’elettronica di consumo, contribuendo, tra le altre cose, a migliorare le prestazioni di quelle dei MacBook di Apple. Nel 2005, ricorda il Wall Street Journal, Zeng vendette Atl alla giapponese Tdk per 100 milioni di dollari.
L’idea della vita
La terza – e forse più importante – scommessa di Zeng ha preso forma nel 2011. Obiettivo: il mercato delle batterie per le auto elettriche. In quell’anno, ricorda Bloomberg, in Cina furono venduti appena 1.014 veicoli a energia alternativa. Nel 2025 sono stati circa 17 milioni. Oggi Catl vale oltre 150 miliardi di dollari e ha chiuso il 2024 con un fatturato superiore ai 50 miliardi. Nel solo terzo trimestre del 2025 ha generato ricavi per 14,6 miliardi, con un incremento del 12,9% su base annua, e un utile netto di 2,6 miliardi, in crescita del 41,2%. Dal giugno 2018 è quotata alla Borsa di Shenzhen e, da maggio, a quella di Hong Kong.
L’ingresso sul listino della terza più importante borsa asiatica è stato dirompente: con una raccolta di 4,6 miliardi di dollari, quella di Catl è stata la più grande quotazione del 2025 a livello globale. Risorse necessarie per ulteriori investimenti in Europa (da sommare agli stabilimenti già operativi in Germania e Ungheria), come quello da 4,1 miliardi per una joint venture con Stellantis per un impianto in Spagna, la cui produzione dovrebbe partire entro fine 2026. “Credo che la nostra tecnologia per batterie all’avanguardia e il nostro eccezionale know-how operativo, combinati con l’esperienza di Stellantis, siano una scelta ottimale”, ha detto Zeng. “L’obiettivo di Catl è rendere la tecnologia a zero emissioni di carbonio accessibile in tutto il mondo e siamo pronti a collaborare con i nostri partner globali attraverso modelli di cooperazione sempre più innovativi”.
L’arte di reinventarsi
Il primato di Catl nel settore non ha intaccato lo “spirito del rischio” di cui si può leggere nell’ufficio di Zeng. A fine 2024 è emerso come l’imprenditore voglia provare a reinventare l’azienda, trasformandola in un fornitore di energia verde, per ridurre i costi di sviluppo dei veicoli elettrici. I motivi li ha spiegati lo stesso Zeng all’agenzia Reuters: “Il business dello sviluppo e della gestione di reti elettriche a zero emissioni di carbonio potrebbe essere dieci volte più grande della fornitura di batterie per veicoli elettrici. Puntiamo a costruire sistemi energetici indipendenti abbastanza grandi da alimentare un enorme data center o persino un’intera città”. Le reti e i sistemi di gestione Catl potrebbero essere utili, per esempio, alle società dell’intelligenza artificiale, che hanno bisogno di enormi quantità di energia pulita. L’azienda pianifica un progetto pilota nella Repubblica Democratica del Congo con il gruppo Cmoc, la società mineraria cinese di cui detiene una quota, e sta collaborando con l’Hainan, una provincia al largo della costa meridionale della Cina, a un progetto più ampio e a lungo termine che combinerebbe l’accumulo di energia con il solare e le turbine eoliche offshore.
Sul fronte delle forniture di batterie elettriche, invece, a inizio 2026 è arrivata la notizia di una rapida espansione di Zeng nel settore dell’alimentazione delle navi elettriche. Attraverso la sussidiaria Contemporary Amperex Electric Ship Technology (Caes), Catl ha effettuato consegne per circa 900 progetti di navi elettriche alla fine del 2025. “Stiamo conducendo ricerche per far funzionare navi completamente elettriche e prevediamo di raggiungere una fase in cui sarà possibile effettuare prove entro i prossimi tre anni circa”, ha dichiarato Su Yiyi, il direttore generale di Caes, durante un evento di settore a Shanghai.
L’articolo La storia di Robin Zeng, il miliardario che ha creato la più grande azienda di batterie per auto elettriche al mondo è tratto da Forbes Italia.