La storia di Paolo Sarullo arriva a Roma: videochiamata con il Papa e incontro istituzionale alla Camera

  • Postato il 25 marzo 2026
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  • Di Il Vostro Giornale
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Paolo Sarullo Camera Deputati

Albenga. La Sala Tatarella della Camera dei Deputati, a Roma, ha ospitato oggi (25 marzo) un incontro ufficiale che ha visto protagonista la Fondazione “Uniti per Paolo”.

Un appuntamento che ha trasformato la testimonianza di una tragedia in un impegno civile condiviso ai massimi livelli, con la promessa di “raggiungere presto l’intesa per la presentazione di una proposta di legge ufficiale”.

Ma la novità più significativa della giornata, a sorpresa, è stata la notizia dell’udienza che Miranda, la mamma di Paolo, e Rossella Lamarra, presidente della Fondazione, hanno avuto con il Papa, che ha voluto manifestare loro la propria vicinanza, anche attraverso una videochiamata speciale diretta con Paolo.

Un momento importante, che ha preceduto i lavori istituzionali. La riunione si è aperta con il saluto dell’onorevole Augusta Montaruli ed è stata presentata, in veste di moderatrice, dall’onorevole Beatriz Colombo, che ha descritto la vicenda come “una storia tragica e assurda, che potrebbe riguardare qualsiasi famiglia”.

Presente a Roma, al fianco di Miranda e Rossella, anche un’importante delegazione politica ligure, tra cui erano presenti il consigliere regionale di Alassio Rocco Invernizzi ed il consigliere comunale di Albenga, Nicola Podio.

“La nostra vita è cambiata in un secondo, immaginate di fare la vostra vita normale come tutti i giorni e succede quello che è successo a Paolo. un pugno che lo ha portato in fin di vita. Ma lui non ha mai smesso di lottare, – ha dichiarato Lamarra nel suo discorso, ripercorrendo la tragica storia. – Non aveva fatto nulla di male, stava solo ritornando a casa con gli amici. È stato difficile, ma ci ha fatto capire che era necessario fare qualcosa di importante. Per questo è nata la Fondazione: per dare un senso a ciò che senso non ha. Paolo ha scelto il perdono per andare avanti e non rimanere ancorato a un odio che ne avrebbe anche limitato la ripresa”.

É stata la stessa Lamarra a raccontare anche l’emozionante incontro con il Papa: “Abbiamo avuto un’udienza con il Papa, che ha dimostrato vicinanza con una videochiamata con Paolo. Noi vogliamo costruire qualcosa di positivo e siamo qui a Roma a chiedere sostegno e aiuto. Vorremmo partire con i nostri progetti proprio dalla nostra terra, la Liguria”.

Quindi, anche alla Camera c’è stato un collegamento video con Paolo: la sua immagine sugli schermi è stata accolta da un lungo applauso da parte dei presenti, segno di riconoscimento per “una famiglia che ha saputo smuovere mari e monti”, come ha ricordato l’onorevole Colombo.

Ma l’incontro odierno segna l’inizio di un percorso operativo che guarda anche a soluzioni concrete per chi soffre. Una delle proposte centrali, ad esempio, riguarda la creazione di una “Casa di accoglienza” a La Spezia: un’unità abitativa gratuita, comprensiva di vitto e alloggio, destinata alle famiglie che hanno i propri cari ricoverati nel reparto di alta intensità dove si trova Paolo. Un progetto ambizioso che, come sottolineato durante la riunione, richiederà però ingenti risorse economiche e un forte, costante impegno da parte della politica.

Tra i punti cardine, anche la richiesta di istituire ufficialmente un Giornata nazionale contro la violenza giovanile.

In conclusione, le istituzioni hanno confermato la volontà di procedere con nuovi appuntamenti per dare forma concreta (una vera e propria proposta di legge) alle istanze portate oggi nel cuore della Capitale

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Il Vostro Giornale

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