La storia dell’ex polveriera vicino Brescia che vorrebbe diventare un centro culturale

  • Postato il 17 gennaio 2026
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  • Di Artribune
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Sulle colline a nord di Brescia si conservano ancora i segni della storia militare italiana. E oggi, mentre la città guarda alla rigenerazione urbana come leva di trasformazione, l’ex Polveriera di Mompiano si rivela uno dei cantieri più delicati. Qui la bonifica bellica, avviata nel marzo del 2024, procede tra imprevisti, ritrovamenti e continue revisioni del piano operativo. Passaggi necessari, ma che stanno rallentando l’atteso recupero dell’area, già oggetto negli ultimi anni di iniziative culturali e interventi di valorizzazione.

I ritrovamenti nell’area dell’ex Polveriera di Mompiano

La prima fase di scavo aveva già lasciato intuire che il sottosuolo dell’ex area militare nascondeva più di quanto previsto. Le nuove strumentazioni di rilevamento, più sensibili rispetto a quelle utilizzate in passato, hanno evidenziato la presenza diffusa di metalli e anomalie anche negli strati superficiali. Da qui la necessità di una revisione radicale del piano di bonifica: non più interventi localizzati, ma un’operazione sistematica a strati, con rimozione progressiva dell’intero manto di terra. I ritrovamenti, tra cui una granata italiana da 65 mm e diversi proiettili contraerei scoperti tra gennaio e luglio 2025, hanno imposto ripetute sospensioni dei lavori per consentire l’intervento del Genio Militare. La successiva rilevazione di residuati anche nelle aree a prato tra le riservette 5 e 6 ha esteso ancora una volta il perimetro operativo, in attesa dell’ennesimo nullaosta del Ministero della Difesa.

Il progetto di recupero dell’ex Polveriera è in attesa

Nonostante le numerose battute d’arresto, il progetto di recupero dell’area è pronto da tempo. Elaborato attraverso un percorso di progettazione partecipata e approvato dalla Soprintendenza, prevede la sistemazione del cammino di ronda, la riqualificazione dei percorsi lungo la Garzetta e l’ampliamento delle zone fruibili del parco. Per realizzarlo, il Comune ha candidato l’ex Polveriera al bando nazionale per la rigenerazione delle aree dismesse, chiedendo un finanziamento di 1,5 milioni di euro su un quadro economico di poco inferiore ai 1,8 milioni. L’Amministrazione ha già previsto di coprire con fondi propri la parte restante. In parallelo è allo studio anche il recupero del Corpo di Guardia, edificio storico vincolato, che potrà essere riqualificato solo dopo la completa messa in sicurezza delle riservette. L’obiettivo è trasformarlo in un centro culturale, in linea con le attività artistiche e comunitarie che già negli ultimi anni hanno interessato la zona.

L'ex polveriera di Mompiano
L’installazione Xabana all’ex polveriera di Mompiano

Il passato recente dell’ex Polveriera tra installazioni d’arte e sale espositive

Infatti, già nel 2023, prima dell’avvio della bonifica, l’ex Polveriera aveva iniziato a riaffacciarsi alla città. L’installazione Xabana dell’artista tedesco Matthias Neumann, commissionata nell’ambito del Link Urban Art Festival, aveva introdotto un nuovo dialogo tra arte, natura e memoria del luogo. Allo stesso tempo l’associazione I Gnari de Mompià, in collaborazione con la Fondazione Bobo Archetti, aveva restituito alla comunità l’ex posto di guardia, trasformandolo in una sala espositiva per mostre, incontri e conferenze. Oggi l’ex Polveriera si trova sospesa: da un lato c’è la necessità di una bonifica rigorosa per garantire sicurezza e sostenibilità degli interventi futuri; dall’altro una crescente aspettativa da parte dei cittadini, che in più occasioni hanno espresso il desiderio di riappropriarsi del luogo.

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Autore
Artribune

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