La sfida del “gennaio senza alcol” (e l’alternativa del “Damp January”): ecco cosa succede davvero al nostro corpo se non beviamo alcolici per un mese

  • Postato il 8 gennaio 2026
  • Salute
  • Di Il Fatto Quotidiano
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Il “Dry January”, letteralmente “gennaio a secco”, non è mai stato così popolare come adesso. Sono sempre più numerose le persone che scelgono di non consumare alcol per tutto il mese di gennaio: si è passati dai soli 4mila astemi (almeno a breve termine) nel 2013, in occasione del lancio del Dry January, a milioni in tutto il mondo oggi. E la scienza premia questa scelta. Nuove ricerche suggeriscono che rimanere a secco di alcol per tutto il mese possa portare benefici alla salute, tra cui un miglioramento dell’umore e del sonno, oltre a una riduzione della glicemia e della pressione sanguigna.

Una revisione di 16 studi sul Dry January, pubblicata recentemente sulla rivista Alcohol and Alcoholism, ha rilevato che anche una breve pausa dal consumo di alcol è legata a miglioramenti della salute fisica e psicologica. I partecipanti al Dry January hanno riferito un umore migliore, un sonno più riposante e una perdita di peso, oltre a valori più sani di pressione, zuccheri nel sangue e funzionalità epatica. Inoltre, diversi studi hanno rilevato che i partecipanti hanno tratto benefici anche semplicemente riducendo il consumo di alcol (pratica nota come “Damp January”, ovvero un “gennaio umido”), anziché astenersi completamente.

Il consumo di alcol è infatti sempre più legato a problemi di salute. A gennaio, il Surgeon General degli Stati Uniti ha pubblicato un rapporto consultivo avvertendo che l’alcol può causare sette tipi di cancro, inclusi quelli al seno e al colon-retto. Inoltre, uno studio del 2025 pubblicato sulla rivista BMJ Evidence-Based Medicine ha suggerito che nessuna quantità di alcol è sicura per quanto riguarda il rischio di demenza. “L’alcol influenza molti più aspetti della nostra salute fisica rispetto al comunemente citato danno al fegato”, spiega sul Washington Post Megan Strowger, ricercatrice presso l’Università di Buffalo e autrice principale della nuova revisione. Strowger e i suoi colleghi sono rimasti sorpresi dalla portata degli effetti sulla salute di un solo mese senza alcol, inclusi cambiamenti nella pressione sanguigna, nell’insulino-resistenza, nel glucosio ematico, nella funzionalità epatica e persino nei fattori di crescita legati al cancro.

Anche chi non si è astenuto per l’intero mese ha riportato benefici, come un migliore benessere mentale a distanza di un mese. Due studi citati nella revisione hanno inoltre riscontrato una “diminuzione della frequenza del bere, una riduzione degli stati di ebbrezza e un minor consumo di alcol” sei mesi dopo.
Strowger vede il Dry January come un’opportunità utile. “Ciò che lo rende davvero efficace è la sua portata massiccia e l’approccio unico e non stigmatizzante; si concentra su risultati di salute positivi e accessibili, piuttosto che soffermarsi sulle abitudini passate o sui problemi di dipendenza”, dice. Per limitare il consumo di alcol, gli esperti consigliano di iniziare a provare il “Damp January”: se non sei pronto a rinunciare del tutto all’alcol, puoi puntare a una riduzione dei consumi. Questo aiuta a prevenire quello che gli esperti chiamano “effetto violazione dell’astinenza”, ovvero quando, dopo un piccolo sgarro, si tende a mollare tutto pensando: “Tanto vale ubriacarsi, visto che ho fallito l’obiettivo”. Poi si raccomanda di monitorare i progressi: scrivi su un taccuino o su un’app quando bevi e come ti senti. Esistono strumenti digitali come l’app Try Dry che rendono più semplice il tracciamento. Gli esperti consigliano inoltre di creare un ambiente favorevole, cioè di frequentare contesti sociali che supportino l’obiettivo, come club sportivi.

Partecipare al Dry January spesso riduce lo stigma sociale legato al voler bere meno, perché è un’iniziativa condivisa da moltissime persone. “Il Dry January ti aiuta davvero a valutare il tuo rapporto con l’alcol”, dichiara George F. Koob, direttore del National Institute on Alcohol Abuse and Alcoholism. “Se ti senti meglio quando non bevi, dovresti ascoltare il tuo corpo: ti sta dicendo qualcosa”, conclude.

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