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La missione del team del Gaslini ad Amman: operati dieci bambini affetti da cardiopatie

  • Postato il 13 aprile 2026
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  • Di Genova24
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La missione del team del Gaslini ad Amman: operati dieci bambini affetti da cardiopatie

Genova. Si è conclusa con successo la quinta missione del team di cardiochirurgia pediatrica dell’Istituto Gaslini ad Amman, un intervento umanitario che si è svolto con il supporto di Gift of Life Amman e Gift of Life New York.

La missione si è tenuta presso l‘ospedale Al Khalidi di Amman, nell’ambito di un programma che offre trattamento chirurgico per cardiopatie congenite a pazienti profughi in un Paese che accoglie oltre 3 milioni di rifugiati provenienti da tutto il Medio Oriente.

Nel corso di cinque giorni sono stati trattati dieci pazienti di età compresa tra i 2 mesi e i 15 anni. I bambini, provenienti da contesti di estrema fragilità come Gaza, la Cisgiordania (Ramallah), la Siria e i campi profughi giordani, erano affetti da gravi malformazioni congenite, tra cui la tetralogia di Fallot e la coartazione aortica. Tutti gli interventi si sono conclusi positivamente: il 100% dei pazienti è sopravvissuto, tutti sono stati dimessi dalla terapia intensiva e alcuni hanno già fatto ritorno a casa.

“La condizione di instabilità geopolitica nell’area medio-orientale ha inciso in modo determinante su questa settimana, in particolare per quanto riguarda il reclutamento dei pazienti e le condizioni di sicurezza del team, esposto, insieme alla popolazione giordana, al rischio di bombardamenti incrociati Iran-USA-Israele. Abbiamo lavorato per tutta la settimana con gli allarmi antiaerei e antimissili attivi decine di volte al giorno”, ha spiegato Francesco Santoro, responsabile del Team Missioni Cardiochirurgiche Internazionali del Gaslini.

Del nucleo operativo italiano facevano parte professionisti dell’Istituto Giannina Gaslini di Genova e dell’Ospedale di Massa, affiancati da colleghi provenienti da Ramallah e Nablus. La delegazione Gaslini era composta da due chirurghi, Francesco Santoro ed Elena Ribera, dalla cardiologa Andreea Alina Andronache, dall’anestesista rianimatore Maria Mininni, che si occupa di Anestesia nella Cardiochirurgia del Gaslini, affiancata dagli anestesisti e rianimatori Riccardo Moschetti (ex responsabile ICU di Massa) e Hasan Emar (anestesista di Ramallah), e dal personale infermieristico Giada Boggi (ICU di Massa) e Ziad Kokhon (ICU di Nablus).

Le missioni in Giordania sono parte integrante di un più ampio programma, partito nel 2019 e parzialmente interrotto dopo il 7 ottobre 2023. Quest’ultima è la quinta missione del Gaslini in Giordania e, prima del 7 ottobre, il Team Missioni Cardiochirurgiche Internazionali dell’Istituto ha realizzato 5 missioni a Gaza e 4 a Ramallah.

Oltre all’attività chirurgica, la missione ha gettato le basi per un programma strutturato di evacuazione e trattamento di piccoli pazienti affetti da cardiopatie congenite provenienti da Gaza verso la Giordania. Con il supporto di ONG internazionali (PCRF, PCRF Italia, Heal Palestine, GoL Amman, GoL Italy-NY) e delle autorità giordane, è in fase di perfezionamento un protocollo d’intesa (MoU) che permetterà di dare continuità a questi interventi. Il team ha già confermato il ritorno ad Amman per una prossima missione nel mese di ottobre.

“La missione dell’ospedale Gaslini rappresenta un esempio straordinario di eccellenza clinica e di impegno umanitario in uno dei contesti più complessi al mondo – ha detto l’assessore alla Sanità Massimo Nicolò – Salvare la vita a dieci bambini affetti da gravi cardiopatie congenite, in condizioni di guerra, è motivo di grande orgoglio per tutta la sanità ligure. Questo progetto rafforza il ruolo della Liguria nella cooperazione sanitaria globale”.

Autore
Genova24

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