La Juventus di Spalletti non può fare a meno di Yildiz

  • Postato il 29 novembre 2025
  • Di Panorama
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Non c’è Juventus senza Kenan Yildiz, valeva per Tudor e vale a maggior ragione per Luciano Spalletti. Il numero 10 turco classe 2005, dopo aver cambiato il corso della sfida nel gelo di Bodo, ha ribaltato il Cagliari che a Torino stava facendo la voce grossa. Doppietta per lui, reazione furiosa non solo all’approccio con vantaggio dei sardi ma anche ai cori poco carini piovuti per qualche istante dalle tribune dello Stadium e messi a tacere da KY.

La sua è una stagione di consacrazione, dopo aver fatto vedere il suo talento l’anno scorso. I numeri parlano chiaro ma non dicono tutto: 5 gol e 5 assist fin qui, molto pesanti le reti che hanno dato una mano prima a Tudor e ora lo stanno facendo con Spalletti. La Juventus contro il Cagliari è stata a tratti simile a quella norvegese di Champions League: si è accesa a intermittenza e, soprattutto, ha dovuto incassare lo schiaffo per reagire.

Juventus, la vittoria come unico risultato (e consolazione)

Il prodotto è stato la vittoria che serviva, unico risultato a disposizione dopo il pari di Firenze e prima della doppia trasferta a Napoli e Bologna. Pericolo scampato, visto che mancare i tre punti avrebbe aperto scenari complessi da gestire da parte di Spalletti la cui impronta sulla squadra si fatica a vedere. L’avvio (prolungato) è stato sconcertante al pari del primo tempo di Bodo e non è un caso che il popolo juventino abbia iniziato a mugugnare dopo aver visto Palestra sverniciare Kostic a ripetizione e il meno famoso dei fratelli Esposito battere Perin.

Campanelli d’allarme da non sottovalutare visto che il calendario si farà più difficile nelle prossime settimane e alla Juventus rimane l’urgenza di fare risultato sia in campionato che in Europa. Per il gioco meglio ripassare più avanti anche se non è chiaro quando, considerato che gli impegni si susseguono con cadenza ogni tre giorni togliendo al tecnico toscano la possibilità di fare un restyiling profondo del progetto sportivo.

Yildiz, gol assist e il problema del contratto

La serata dello Stadium griffata Yildiz ha confermato anche che la Juventus deve fare bene e in fretta per blindare il talento turco. E’ vero che il contratto del suo numero 10 scade solo nel 2029, dunque il coltello dalla parte del manico lo mantiene ancora per un po’ la società, ma lo stipendio da 1,7 milioni netti è lontano dal vero valore del giocatore negli equilibri di campo e spogliatoio.

Come Panorama ha già raccontato nelle scorse settimane, nella Juventus di oggi ci sono 18 calciatori con una busta paga più pesante rispetto a quella di Yildiz, situazione esplosiva perché le big d’Europa stanno seguendo con sempre maggior attenzione la parabola crescente sia con la maglia bianconera che con quella della Turchia.

La trattativa per adeguare e prolungare il contratto è stata fin qui contorta e si è arenata su visione lontane. Quanto deve guadagnare Yildiz? Per il suo entourage non meno di 6 milioni netti, per il club molto meno anche se sensibilmente in più rispetto all’attuale stipendio. Attenzione: il turco non è sul mercato e non potrebbe esserlo, rappresentando il simbolo della ripartenza juventina, ma le cifre che potrebbero servire per muoverlo da Torino non sono fuori portata per le multinazionali del pallone. Ecco perché la notte della rimonta al Cagliari è dolcissima per i tifosi bianconeri ma anche foriera di qualche cattivo pensiero.

Autore
Panorama

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