La guerra blocca il sistema dell’arte in Medio Oriente. Mappatura di musei e gallerie chiusi in Qatar ed Emirati Arabi

  • Postato il 4 marzo 2026
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  • Di Artribune
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Il 28 febbraio 2026, dopo l’immediato contrattacco di Teheran – colpita dai raid di Stati Uniti e Israele – alla volta di Qatar ed Emirati Arabi, raggiunti da missili e droni iraniani, Qatar Museums annunciava la chiusura temporanea di tutti i musei, le gallerie, gli spazi d’arte e i siti culturali del Paese, fino a contrordine. A fronte dell’escalation dei giorni a seguire, la situazione non è più cambiata.

I musei chiusi per guerra in Qatar, Emirati Arabi e Barhain

E numerosi sono i musei, le fondazioni, le gallerie che hanno seguito l’esempio in tutta l’area del Golfo, dagli Emirati Arabi al Qatar, al Barhain. Mentre a cittadini e visitatori si raccomanda di non uscire o muoversi solo se inevitabile, le istituzioni culturali hanno chiuso una dopo l’altra. Ad Abu Dhabi hanno serrato battenti lo Sharjah Art Museum e la NYU Art Gallery, e la Sharjah Art Foundation ha sospeso le visite. A Dubai prosegue solo la programmazione online il Jameel Arts Centre, che ha postposto anche gli eventi previsti per le Ramadan Nights dal 6 all’8 marzo. Situazione analoga in Barhain, dove tutti i siti gestiti dalla Bahrain Authority for Culture & Antiquities sono chiusi, compresi il Bahrain National Museum e il Teatro Nazionale.
Mentre controtendenza, finora, si muove il Louvre Abu Dhabi, che ospita fino alla fine di maggio una mostra su Picasso, e resta aperto al pubblico, pur monitorando la situazione in stretto contatto con le autorità nazionali. E operativo è anche il National Museum di Riyadh: in Arabia Saudita prosegue senza intoppi anche la Biennale di Diriyah.

Chiudono le gallerie d’arte di Dubai

Anche le gallerie d’arte seguono con apprensione quanto sta succedendo. Nel distretto dell’arte di Alserkal Avenue, nell’area industriale Al Quoz di Dubai, sono ferme Leila Heller, The Third Line, Firetti Contemporary, Taymour Grahne Projects, 1×1 Art Gallery, Green Art Gallery, Lawrie Shabibi e Aisha Alabbar Gallery; come pure Perrotin, che ha la sua sede nell’International Financial Centre della città, perché “salvaguardare i nostri clienti e il nostro team è una priorità”. La galleria ha anche annunciato lo slittamento, a data da stabilirsi, della mostra di Monira Al Qadiri prossima a inaugurare.

Prosegue l’organizzazione di Art Dubai, in programma alla metà di aprile 2026

A Dubai, intanto, si guarda all’imminente edizione di Art Dubai: la fiera, che quest’anno celebrerebbe la ventesima edizione, è in programma dal 17 al 19 aprile, al Madinat Jumeirah. L’organizzazione prosegue dietro le quinte, ma molte delle gallerie locali che dovrebbero partecipare, anche inaugurando in concomitanza con la fiera mostre importanti nell’ambito dell’attesa Dubai Art Week, sono bloccate in attesa che il quadro si normalizzi, sperando che le condizioni migliorino il prima possibile. Gli organizzatori della fiera hanno riferito a The Art Newspaper che “sebbene gli sviluppi recenti non siano quelli che tutti speravano, ci aspettiamo che questo periodo di incertezza passi presto e, nel frattempo, continuiamo i preparativi per la fiera come previsto, monitorando attentamente la situazione con i nostri stakeholder”.

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Artribune

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