La Grande Genova compie 100 anni: dalle annessioni al dibattito sull’autonomia dei territori

  • Postato il 14 gennaio 2026
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genova satellite vista panorama

Genova. La Grande Genova compie cent’anni. Il 14 gennaio 1926 è la data del regio decreto con cui il regime fascista decise l’aggregazione al capoluogo ligure di 19 comuni fino ad allora indipendenti, realizzando una delle più vaste operazioni di accorpamento urbano mai avvenute in Italia.

I confini amministrativi di quella città – che all’epoca aveva una gran sete di aree di espansione per le case e per l’industria – sono rimasti inalterati fino ai nostri giorni. E la popolazione? Era più numerosa un secolo fa. Con l’operazione voluta da Mussolini, la Superba raggiunse i 580mila abitanti, mentre oggi supera di poco quota 565mila.

Il 14 gennaio di cent’anni fa Apparizione, Nervi, Quarto dei Mille, Quinto al Mare, Sant’Ilario Ligure, Bavari, Molassana, Struppa, Bolzaneto, Borzoli, Pontedecimo, San Quirico in Valpolcevera e Rivarolo Ligure cessarono di esistere come Comuni. Nel 1874, nei primi anni dell’Italia unita, erano già stati annessi Foce, Marassi, San Francesco di Albaro, San Fruttuoso, San Martino di Albaro e Staglieno.

Centri rivieraschi e dell’entroterra, in alcuni casi vere e proprie cittadine, che ancora oggi, nonostante le radicali trasformazioni che spesso ne hanno snaturato la fisionomia, conservano un’identità locale distinta da quella di Genova, senza mai diventarne puramente “quartieri”. Eppure una parziale autonomia amministrativa fu recuperata solo a partire dal 1969, con l’istituzione dei Consigli di quartiere e di delegazione. Poi le 25 Circoscrizioni nel 1981, ridotte a nove nel 1997 e trasformate negli attuali Municipi nel 2007, che sono stati riformati dalla giunta Bucci nel 2021.

“La Genova fatta dei suoi diversi centri urbani compie oggi cento anni, e il modo migliore per festeggiarne la ricorrenza è costruire un nuovo e più concreto decentramento, di servizi, competenze, risorse e capacità di decisione – commenta il vicesindaco Alessandro Terrile -. Perché avvicinare l’amministrazione ai cittadini è condizione essenziale per governare meglio un territorio complesso, e perché le specificità dei singoli quartieri sono una grande ricchezza, se sappiamo valorizzarle senza rifugiarci in una comoda nostalgia. C’è molto da fare, e custodire questa storia molto particolare nel processo di costruzione della città non può che essere uno stimolo a fare bene”.

Anche Marco Bucci, presidente della Regione Liguria ed ex sindaco di Genova, celebra la ricorrenza: “Genova diventò anche nei numeri, una della città più grandi d’Italia, sia per popolazione che per superficie, superando in questo persino Milano. Fu quella la tappa di un percorso iniziato già alla fine dell’Ottocento, e che ha portato la nostra città a essere quella che conosciamo oggi, una metropoli, il più grande porto del Mediterraneo. È però importante ricordare che le località che allora smisero di essere comuni autonomi non divennero semplici periferie, o zone secondarie, ma continuarono e continuano ad avere una loro anima, una loro identità, e anche questo fa di Genova una città affascinante, capace di essere molte cose insieme, e anche questo è parte della sua ricchezza”.

È stato per me un immenso onore, e un privilegio, essere stato sindaco della città per 7 anni e mezzo, anni in cui come comunità abbiamo affrontato innumerevoli sfide, abbiamo colto opportunità e visto Genova crescere – continua Bucci -. Non posso non ricordare il dolore immenso per la tragedia del ponte Morandi. Un fatto che ha colpito il cuore di tutti noi. Ma proprio in quel momento Genova ha mostrato la sua anima più vera: una città capace di stringersi, di non arrendersi, di trasformare una ferita in un percorso di rinascita. Una città che, anche nel buio, ha saputo ritrovare la forza di guardare avanti. Ecco perché oggi, a cento anni dalla nascita della Grande Genova, non celebriamo solo una data, ma soprattutto una comunità straordinaria, fatta di persone che ogni giorno rendono Genova quello che è”.

Autore
Genova24

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