La coscienza di Vlahovic, perché non c'è alternativa al rinnovo con la Juve: dettagli e cifre

  • Postato il 4 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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La coscienza di Dusan Vlahovic lo riconduce a quel campo, dopo aver superato quasi del tutto i suoi problemi fisici. Il rientro sarebbe imminente, il suo rinnovo annunciato non è ancora ufficiale ma potrebbe rientrare in gruppo con l’obiettivo di allenarsi con i compagni prima della sfida che contrapporrà la Juventus al Pisa, in una ipotetica convocazione senza pretesa alcuna di incidere superando quella soglia.

Vlahovic torna in gruppo

L’ultimo mese è stato complicato. Un’affermazione che non teme smentita: la Juventus non vince dal 1° febbraio, il prossimo avversario da calendario sarà il Pisa, match in programma sabato 7 marzo alle 20:45, incontro che sulla carta è alla portata della squadra di Spalletti ma che deve portare quei punti indispensabili a consolidare l’ambizione prima della stagione. Un quarto posto che equivale a prestigio, introiti e conferme. In primis per lo stesso allenatore. Il tecnico bianconero potrebbe includere Dusan Vlahovic nella lista senza coltivare l’idea di schierarlo titolare, contro i toscani. La sua presenza avrebbe un senso differente.

Vorrebbe significare inclusione, visione, desiderio di considerazione e di apprezzamento soprattutto ora che la dirigenza sarebbe propensa a chiudere un rinnovo che andrebbe letto e inquadrato come funzionale agli interessi stessi della società. Vlahovic è patrimonio del club. Ribadirlo, prima ancora del prolungamento, attraverso la sua convocazione sarebbe un segnale concreto. Poi valuterà Spalletti.

Il trasferimento dalla Fiorentina alla Juventus

L’attaccante serbo, nella sessione di calciomercato invernale del 2022, firmò un contratto che cambiò la prospettiva del miglior giocatore di quella stagione nonché l’indirizzo di quella società che oggi si riflette in una dirigenza modificata profondamente.

Quel trasferimento alla Juventus, in un gelido gennaio di appena quattro anni fa, mutò l’impianto delle due squadre, decise il destino di Paulo Dybala allora (in circostanze simili) e decretò l’inizio di una nuova era a suon di milioni, come gli 83,5 milioni mossi dalla Juve per questo talento nella finestra di riparazione, pur di non perderlo a giugno e che ha resistito ai turbamenti, alle scosse ma non senza rimpianti e critiche.

Oggi quell’ingaggio da 12 milioni è un peso importante, nonché prima causa della richiesta di sedersi al tavolo e trattare. Accettare magari un abbattimento per essere libero, poi. A parte le inglesi, per nessun club è una cifra sostenibile e ha chiuso Dusan in una prigione dorata.

Rinnovo e poi nessuna certezza

Il rinnovo tutela la Juventus, ma non elimina lo scenario di una cessione futuribile: a fine stagione Vlahovic potrebbe lasciare Torino posticipando di alcuni mesi quello che poteva considerarsi fatto in epoca estiva per il Milan. Anche Bayern Monaco o Barcellona sarebbero state innocenti evasioni (dalla Premier nulla, almeno in tempi recenti), meno concrete rispetto all’operato della società di via Aldo Rossi chiamata a realizzare un colpo importante, a costo modesto se paragonato a quel che accadde 4 anni fa.

Da qui all’estate, step by step, le cose potrebbero mettersi in fila cercando un ordine. E consentire a Vlahovic di ritrovarsi, comunque vada.

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