Kimi Antonelli, chi è il pilota che abbraccia la mamma e riporta al vertice della F1 l'Italia: gli inizi e l'intuizione del papà
- Postato il 16 marzo 2026
- Di Virgilio.it
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Il ritorno di Kimi Antonelli equivale all’immersione totale nel senso che si attribuisce a una passione pressoché genetica. Se l’ambiente, poi, oltre al DNA contribuisce ad alimentare, crescere ed educare il talento innato si può condividere la medesima esaltazione che la sua Emilia Romagna esprime per la vittoria di Kimi al Gp di Cina, riuscendo in un en plein che ha dell’inverosimile. E, altra faccia della medaglia, di abnorme rammarico per la Ferrari che da spettatore pagante applaude all’estro del ragazzino che indossa, in questa stagione, la tuta della Mercedes. Ma questo è un altro capitolo. Oggi è il giorno della celebrazione, della gioia e anche delle congratulazioni che Antonelli, grazie al suo staff, rilancia sui social in ogni dove nelle storie.
- f1, Kimi Antonelli in Italia dopo la vittoria in Cina
- Grazie a Jannik Sinner
- La commozione della mamma
- Il prossimo GP
- Eliska Babickova assente, mistero sul loro rapporto
- Le origini del suo successo
f1, Kimi Antonelli in Italia dopo la vittoria in Cina
D’altronde era un tempo dilatato e sospeso, quello che divide Giancarlo Fisichella da Kimi, che ha restituito, in una domenica di F1, quell’entusiasmo tutto italiano. Non ha commesso alcun errore in pista a Shanghai, anzi. Forse l’unica innocente ingenuità è stato il registro di comunicazione adottato che il papà, ex pilota a sua volta e appassionato di motori con una sua scuderia, si è apprestato a maneggiare in modo adeguato dopo aver abbracciato il figlio.
Antonelli è arrivato all’aeroporto di Bologna, di ritorno dalla Cina, con un risultato in più e punti importanti in classifica piloti F1.

Kimi Antonelli
Grazie a Jannik Sinner
“Il giorno più bello della mia vita, per ora. Vincere il mio primo gran premio è la realizzazione di uno dei miei più grandi sogni sin da quando ho iniziato a correre. Ma è solo l’inizio”. Riguardo ai gesti di apprezzamento e stima ricevuti, ha aggiunto: “Sono stato sorpreso dalla dedica di Jannik Sinner, l’ho apprezzato molto, è stato molto carino, l’ho ringraziato”.
La commozione della mamma
La mamma, Veronica Pomaro, palando con i giornalisti presenti ha esternato la sua soddisfazione, ma pure le lacrime che hanno accompagnato la vittoria di suo figlio: “E’ una cosa talmente grande e bella che non so cosa dire. E’ una grande soddisfazione, merito a lui e alla Mercedes, è stato un grande lavoro di squadra”.
“Io in realtà ero stata abbastanza tranquilla, poi quando l’ho visto piangere mi sono messa a piangere anche io, ma penso sia normale – ha ammesso – Hanno pianto un po’ tutti credo. Kimi adesso vuole le tagliatelle? Io in realtà avevo preparato la gramigna al ragù”, l’ammissione sul menù del rientro. “Va bene lo stesso”, la replica sorridente del pilota Mercedes.

Kimi con mamma Veronica
Il prossimo GP
Infine, Antonelli ha rivolto un pensiero alla prossima sfida: “A Suzuka l’anno scorso è andata bene, quest’anno con le macchine nuove sarà molto diverso però mi sto trovando bene, ogni volta che salgo ho più confidenza. Voglio ringraziare la mia squadra, la mia famiglia e tutti i tifosi da casa: siete una forza incredibile che mi spinge verso i miei sogni. Ci vediamo in pista tra pochissimo”.
Eliska Babickova assente, mistero sul loro rapporto
Ad attenderlo non c’era Eliska Babickova, influencer della Repubblica Ceca e soprattutto a sua volta appassionata di motori e pilota di kart, cresciuta nel motorsport prima di scegliere di dedicarsi agli studi e ai social. Con Antonelli si erano conosciuti e frequentati nel loro ambiente circa due anni fa, ma da qualche tempo non vi è traccia del loro amore.
Le origini del suo successo
Marco Antonelli, il papà, è artefice di questo risultato. Un tributo dovuto, razionale. Ex pilota, attento conoscitore del motorsport e proprietario oggi del team AKM Motorsport, che segue e forma giovanissimi talenti della guida, è stato il primo a credere nel potenziale di Kimi.
Ha notato il suo talento eccezionale fin da bambino, quando lo ha fatto salire per la prima volta su un kart a circa 5-6 anni e consentendo che dall’esperienza in pista partisse la sua scalata e la progressione tipica. Lo ha testimoniato, ai microfoni di Sportmediaset, Valentino Rossi ex campione di MotoGp nonché ammiratore di Kimi da allora.
La F1 era un progetto contemplato? Forse era intrinseca nel sostenere un talento che andava seguito, prima ancora compreso: un passaggio che suo padre è riuscito a consumare senza eccedere, in perfetto equilibrio. La discriminante è stata il tempo. A 19 anni il Gp di Cina è realtà. Chissà dove potrà arrivare, da qui in avanti.