Juventus, Spalletti rivela chi decise sul rigore a David, il cappello rubato e la lite a Sky
- Postato il 7 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
- 4 Visualizzazioni
Dopo il deludente pareggio casalingo contro il Lecce, sul piano del risultato e non sulla prestazione, la Juventus torna a vincere in maniera netta: 3-0 contro il Sassuolo. I bianconeri ripropongono pressoché la stessa prova offerta allo Stadium nella scorsa partita, cambiando qualcosa nello spartito tattico ma lasciando immutata l’incredibile intensità e superiorità rispetto agli avversari. Con la differenza che stavolta la difesa non ha mai concesso occasioni dopo l’autogol di Muharemovic che ha sbloccato la partita. Grande protagonista della partita rimane finalmente Jonathan David, incisivo in tutti e tre i gol della Juventus. Un gol fondamentale quello del canadese per chiudere la partita e per farlo sbloccare. Lo sa bene Spalletti che è impazzito alla rete di David.
- Spalletti corre a esultare con David ma gli viene rubato il cappello: chi è stato
- "Su David offese per creare confusione, ma non hanno terreno facile qua"
- Spalletti e il battibecco con Bonan su Sky Sport
Spalletti corre a esultare con David ma gli viene rubato il cappello: chi è stato
L’ex allenatore del Napoli è corso a esultare dalla panchina con tutta la squadra insieme a David dopo il suo gol. Era “solo” il 3-0, ma tutto il gruppo sa che quella rete vale molto di più. In campionato non segnava da agosto, è stato oggetto di tantissime critiche e nella scorsa gara ha raggiunto l’apice con il rigore sbagliato contro il Lecce. Ma David si è rifatto con gli interessi, e il gruppo glielo ha riconosciuto, alla faccia dell’esclusione. Durante l’esultanza collettiva, qualcuno ha anche rubato il cappello a Spalletti. Dalle immagini si vede l’allenatore che a fine esultanza lo cerca, e gli viene restituito dall’insospettabile Pedro Felipe, difensore della Primavera che aspetta l’esordio in prima squadra (è già alla dodicesima panchina in Serie A).
“Su David offese per creare confusione, ma non hanno terreno facile qua”
L’esaltazione di Spalletti è continuata anche nel post partita davanti alle telecamere. Sulla corsa per esultare con David, a Dazn ha detto: “Io mi sono aggiunto all’ultimo perché io arrivo dopo di loro, ma voglio fare parte del gruppo”. Sull’attaccante: “È un ragazzo sensibilissimo, non nasconde nulla. Non ha ancora la struttura per poter reggere tutto quello che gli piove addosso”. E in questo caso la vicinanza del gruppo è stata fondamentale: “Sentirsi in una famiglia che gli vuole bene lo ha sicuramente aiutato. È stato fondamentale il comportamento dei giocatori in allenamento, tutti gli hanno dimostrato vicinanza. Mi sarei sorpreso se la squadra non si fosse messa a fare da scudo e da schermo”.
Poi Spalletti si toglie qualche sassolino: “Sono arrivate vere e proprie offese dopo quel rigore, c’è qualcuno che tenta di creare confusione, qualcuno ha a cuore un’altra squadra o un altro allenatore. Questo è stato un pandemonio scatenato ad arte per creare caos. Ma non hanno terreno facile qua”. Dopo le voci sull’esclusione di David dal gruppo, Spalletti aveva sdrammatizzato dicendo che fosse giusto dato che alla prima cena con la squadra aveva messo il parmigiano sugli spaghetti con le vongole. L’allenatore, per concludere, ha ripreso quella battuta: “Se festeggeremo mangiando la pasta alle vongole col parmigiano? Quello sempre, ci è piaciuta la sua intuizione, si va a creare dei piatti nuovi…”.
Spalletti e il battibecco con Bonan su Sky Sport
Di tutt’altro stampo l’intervista post partita davanti alle telecamere di Sky Sport, dove Spalletti ha avuto un diverbio con Alessandro Bonan, lasciando la postazione visibilmente contrariato. L’allenatore della Juve era stato riportato sull’episodio del rigore contro il Lecce: “Mi vengono a dire ‘lui non ha deciso’, ma io ho sempre deciso. A volte ho deciso troppo e a volte decido male. Negli spogliatoi c’è scritto da tutte le parti quelli che sono i calci piazzati e se facciamo qualcosa di nuovo, perché in due giorni non è possibile fargli vedere tutto quello che fa il Sassuolo. C’è un solo allenamento. Video e fogli che si scrivono per dare un aiuto e ricordarsi quello che va fatto”.
Tornando sulla decisione di far tirare il rigore contro il Lecce a David: “Locatelli l’ha fatto battere ad uno che ha segnato 22-23 gol su 26-27 tirati. Lui lo ha detto del resto, da capitano si prende la responsabilità. Ma sto andando oltre cosa? Poi l’avesse dato a uno che i rigori non l’ha mai battuti… Lì si interviene eventualmente, ma se poi lo tira un altro e sbaglia, uccidi quello che non ha tirato, quello che ha tirato e si fa un casino. Quindi andare oltre cosa, non posso dire niente? Ciao“. E se ne va, forse per un malinteso, forse per un effettivo affronto. Ma Spalletti può andarsene con la consapevolezza che la sua Juve sta prendendo forma, la sua mano, sia tattica che mentale, sulla squadra c’è e si vede.