Juventus, Spalletti: la verità su dimissioni, gli scontri con Comolli e l'appuntamento con Elkann: "Notti senza vita"
- Postato il 23 maggio 2026
- Di Virgilio.it
- 0 Visualizzazioni
- 4 min di lettura
Il grande gelo con l’Ad Comolli, il piazzamento in Champions a forte rischio e l’idillio bianconero che sembra già essere svanito. A Luciano Spalletti è crollato il mondo addosso dopo la disfatta casalinga con la Fiorentina che rischia di far svanire tutti gli aspetti positivi di un percorso iniziato a novembre e che sembrava stesse portando anche importanti risultati sul piano del gioco – apparentemente ritrovato – e di una ricostruzione in atto. Ma le tante incomprensioni per il mercato invernale – che non hanno portato un vero numero nove richiesto dal tecnico bianconero – e il rinnovo in fretta e furia tra Spalletti e la Vecchia Signora preoccupano comunque ancora il tecnico di Certaldo che non si vede ancora al sicuro alla Juventus.
- Spalletti lancia un messaggio alla squadra
- Cosa succede in caso di arrivo al sesto posto
- Le 'notti senza vita' di Spalletti
- Spalletti parla di Comolli
Spalletti lancia un messaggio alla squadra
In tuta Juventus e con t-shirt sotto, Spalletti si presenta in conferenza stampa senza colori chiari o sgargianti ma, anzi, tutto vestito di nero. Ed anche l’umore anche del tecnico non sembra essere troppo gioioso ma piuttosto controllato e molto riflessivo. Ma prima di iniziare Spalletti intende lanciare un messaggio alla squadra in attesa del derby contro il Torino all’ultima giornata di campionato: “Mi aspetto una prestazione degna di quello che è successo questa settimana, degna di quello che vuole l’importanza della partita, è il derby di Torino. Mi aspetto questa reazione corretta che ci vuole per una partita così importante.
Aggiunge poi Spalletti sulla delusione post sconfitta con la Fiorentina: “Per me non conta trovare alibi, andare a dare responsabilità agli altri. Poi devo fare ugualmente delle analisi e trarre conclusioni. La prima analisi dopo una prestazione così la devo fare su me stesso, su quanto successo e su quelle che possono essere le difficoltà a volte caratteriali. Si gioca tutto su questa parola qua, che carattere si ha in queste situazioni. Questo fa la differenza.”
Cosa succede in caso di arrivo al sesto posto
E qualora la Juventus non centri l’obiettivo Champions, cosa accadrà al tecnico bianconero? Risponde Spalletti che prova a chiarire il punto di vista comune con la società: “Tutto ciò che abbiamo fatto insieme non diventa sbagliato dopo una partita, ci sono analisi più profonde che mi permettono di programmare il futuro in maniera meno emotiva e dipendente solo da un episodio o da un gol, come si fa ora più velocemente nel calcio. Questa settimana eravamo tutti nervosi però è quello lì il mio pensiero. Proprio se non c’è stata una reazione andavo a confrontarmi in maniera brutta, ma io parlo a uomini e sono convinto che i miei giocatori siano uomini”.
E ancora aggiunge Spalletti sul tema: “Programmare significa avere il coraggio di guardare oltre il risultato. Poi c’è sempre un progetto dietro, mettere le basi per costruire un futuro che sia come quello che ci auspichiamo, che vogliamo andare a mettere in pratica, che è sempre quello che abbiamo detto. Si entra nel ragionamento, si va a dare uno sviluppo, a tentare di costruire quello che abbiamo detto precedentemente. Non cambia assolutamente niente, un punto in più o un punto in meno.
Le ‘notti senza vita’ di Spalletti
Durante la conferenza stampa, il tecnico di Certaldo esce allo scoperto e racconta il suo umore di questi ultimi giorni: “Ho passato delle notti senza vita dopo aver visto che alcune cose che abbiamo fatto non sono funzionate. Vogliamo creare la possibilità di andare a fare qualcosa di importante sia che siamo in Champions sia che non lo siamo. Siamo dispiaciuti per il risultato non fatto, ma il traguardo non è una speranza ma una cosa concreta che è lì in campo domani. Noi abbiamo solo una possibilità di farlo, ossia vincendo domani.”
Spalletti spiega anche che nei prossimi giorni parlerà con la dirigenza: “Con Elkann è già programmato, ci si parla tutte le settimane, ci incontreremo più volte per una programmazione corretta di quello che ci vuole per il futuro. Il percorso che dobbiamo fare rimarrà invariato in un modo o nell’altro. Un episodio in più o in meno, non ti può trascinare a conclusioni che da un punto di vista organizzativo non stanno né in cielo né in Terra.
Spalletti parla di Comolli
Prima di chiudere la conferenza stampa, arriva poi il piatto forte sul rapporto tra Spalletti e Comolli. Racconta il tecnico bianconero: “Ci siamo incontrati in questi giorni, sia a pranzo prima e l’altra mattina prima di iniziare a lavorare. Io voglio partecipare alle decisioni e le visioni future della Juventus. Per me è tutto a posto, anche se qualche volta è capitato che ci si sia scontrati ma per diverse opinioni”.