Juventus, Spalletti dà la colpa ai suoi ma ha sbagliato anche lui: ecco gli errori

  • Postato il 18 gennaio 2026
  • Di Virgilio.it
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La Juventus cade a Cagliari e Luciano Spalletti punta il dito soprattutto sui suoi giocatori. Una sconfitta pesante – la seconda dopo quella di Napoli dall’avvento del nuovo allenatore – che interrompe la striscia positiva bianconera. Il tecnico difende l’atteggiamento della squadra ma non tutto convince. Anche alcune sue scelte si sono rivelate determinanti in negativo. Insomma, la rete di Mazzitelli ha visto sgretolarsi qualche certezza e la Vecchia Signora deve recuperarla in tempo per la Champions e per non perdere altro terreno in campionato.

Formazione sbagliata: le scelte che non hanno pagato

Spalletti cambia rispetto alla gara vinta contro la Cremonese. Dentro Koopmeiners e Perin, fuori Thuram e Di Gregorio. Una mossa che si rivela controproducente già nei primi minuti. La squadra perde equilibrio e qualità in mezzo al campo. Decisioni che finiscono per pesare sul risultato finale, anche se col senno del poi tutto diventa chiaramente più semplice. L’olandese inizia a diventare un bel grattacapo: investimento e status impongono di tenerlo in seria considerazione ma le prestazioni continuano a essere insufficienti.

I cambi che non cambiano

Ma anche chi è subentrato, poi, non ha fatto la differenza. Ci si attendeva molto di più da Zhegrova, per il quale il limite di una tenuta fisica non idonea a garantirgli continuità inizia a diventare non l’unico del suo periodo piemontese. Il kosovaro punta l’uomo sempre ma poi non incide mai in zona offensiva. E neanche Conceicao ha saputo dare la sterzata richiesta dalla gara. I reparti più sub iudice sono però centrocampo e attacco, dove sono mancate qualità e determinazione. La richiesta di una prima punta centrale alla Mateta non è evidentemente campata in aria, ma frutto di un’attenta valutazione sulle potenzialità dei vari David e Openda.

Le parole di Spalletti e le sue responsabilità

Nel post gara Spalletti difende la prestazione complessiva della squadra. Secondo l’allenatore di Certaldo, la sconfitta sarebbe dovuta a episodi e a poca cattiveria sotto porta. Ma la critica ai subentranti, rispetto ai quali il tecnico ha messo in evidenza pubblicamente la frenesia e dunque la scarsa lucidità, coinvolge l’intero gruppo sul risultato sfavorevole. Tutto in discussione, in pratica in una serata in cui una buona prestazione non ha portato alcun punto in cascina. E chissà che non possa arrivare un’accelerata sul fronte mercato, dal momento che lo scudetto è lontano ma passi falsi come quello di ieri rischiano di complicare anche l’obiettivo quarto posto.

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Virgilio.it

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