Juventus, scatta l’allarme su Tether: la società di Ardoino giudicata rischiosa, cosa cambia per Elkann

  • Postato il 27 novembre 2025
  • Di Virgilio.it
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A distanza di venti giorni dal suo ingresso nel consiglio di amministrazione della Juventus, su Tether (secondo maggiore azionista del club bianconero) si è abbattuto il giudizio di Standard & Poor’s, che ne l’ha declassata al livello più basso della scala di stabilità. Una revisione al ribasso che ha stizzito e non poco il ceo Paolo Ardoino, che sul suo profilo X ha criticato la decisione dell’agenzia di rating, che potrebbe complicare ulteriormente il tentativo di scalata nella società calcistica torinese, per la felicità di John Elkann.

Juve, allarme Tether: Standard & Poor’s la declassa per troppi rischi

Su Tether si è abbattuto l’impietoso giudizio di Standard & Poor’s che ha rivisto il proprio giudizio sulla stabilità della società di criptovalute, nonché seconda maggiore azionista della Juventus con l’11,7% delle quote, declassandola dal 4 al 5 livello della scala, ovvero il più basso. A comportare questa revisione al ribasso sono stati principalmente due fatto: il primo è dovuto al fatto che le riserve della società sono composte sempre più da investimenti rischiosi in asset volatili come Bitcoin, oro e prestiti che sono passati dal 17% al 24% delle garanzie di Tether; il secondo invece a una trasparenza limitata e a una governance opaca come riporta Calcio e Finanza.

Ardoino stizzito, la replica a S&P

Questo declassamento deciso da S&P arriva nonostante Tether di reggere il mercato e di mantenere l’USDT (la propria moneta digitale) al valore esatto di un dollaro, il tutto mantenendo anche un margine di sicurezza di circa 7 miliardi nelle proprie riserve rispetto al valore degli USDT in circolazione. Probabilmente anche per questo motivo Ardoino si è dimostrato stizzito dalla revisione dell’agenzia di di rating, esprimendo tutta la propria delusione attraverso un lungo post su X di cui riportiamo un estratto: “La tradizionale macchina della propaganda finanziaria si preoccupa sempre di più quando un’azienda cerca di sfidare la forza di gravità di un sistema finanziario in crisi. Tether ha invece creato la prima società sovracapitalizzata nel settore finanziario, priva di riserve tossiche. Eppure è e rimane estremamente redditizia. Tether è la prova vivente che il sistema finanziario tradizionale è così corrotto da essere temuto anche dagli imperatori nudi”.

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Cosa cambia per Elkann

Di fatto tutto ciò non cambia praticamente nulla dal punto di vista pratico per la Juventus. Potrebbe però aver consolidato la posizione di Exor, azionista di controllo con oltre il 65%, e di John Elkann, che non ha mai nascosto il suo fastidio per la tentata scalata di Ardoino e Tether all’interno del club bianconero, come lasciavano intuire le sue parole di circa due settimane fa in cui ricordava il forte legame tra la sua famiglia e la Juventus: “Il rapporto della mia famiglia con la Juve è il più duraturo che esiste nel mondo, è determinante, nasce dal mio bisnonno. Dunque è stato un rapporto forte in momenti difficili e facili. La mia generazione con Andrea Agnelli ha dato tanto, gli sono riconoscente e anche le nuove generazioni sono molto coinvolte. Il nostro rapporto è inossidabile. Noi siamo aperti a chiunque è interessato alla Juventus, l’importante è che il nostro rapporto non venga mai messo in discussione”.

Autore
Virgilio.it

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