Juventus, il flop di Openda e Koopmeiners è una sentenza. Spalletti chiama Comolli: ecco cosa si sono detti
- Postato il 29 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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Ci ha provato di nuovo, Spalletti. Ma il campo ha espresso quella che ormai sembra essere a tutti gli effetti una sentenza: l’ennesimo flop di Koopmeiners e la prova anonima di Openda bocciano le recenti e costose scelte di mercato della Juventus. Nel Principato, dove si è assistito a un scialbo pareggio a reti bianche col Monaco, Lucio ha avuto anche modo di confrontarsi con Comolli. Serve un’accelerata, peccato – però – che non sia arrivato un assist dai principali obiettivi della Signora.
- Juventus, Openda e Koopmeiners irrecuperabili?
- Spalletti chiama Comolli: non c’è più tempo
- Kolo Muani e Chiesa non aiutano la Signora
Juventus, Openda e Koopmeiners irrecuperabili?
Quasi 100 milioni per due soli calciatori. Se Koopmeiners è insieme a Douglas Luiz il simbolo del fallimento della precedente gestione Giuntoli, Openda rappresenta la sconfitta del nuovo corso griffato Comolli. In pochi mesi Spalletti è riuscito lì dove hanno fallito Thiago Motta prima e Tudor poi, ovvero rilanciare la Juventus fino a condurla nelle zone di vertice. Risultati e gioco, che allo Stadium non si vedeva da tempo.
David sta iniziando a dimostrare che anche in Italia può ripetere quanto mostrato in Francia, Locatelli è tutt’altro calciatore rispetto a quello spesso contestato dai tifosi fino a qualche mese fa e lo stesso discorso può essere applicato ad altri elementi della rosa come Kelly e Miretti. Ma non a Koopmeiners e Openda. Con l’ex Atalanta Lucio ci ha provato in tutti i modi, anche schierandolo come braccetto sinistro nella difesa a tre. Niente, non c’è stato verso di salvare il soldato Teun. E Openda, ieri, ha sprecato la chance che gli è stata fornita: 90’ in campo e zero tiri in porta.
Spalletti chiama Comolli: non c’è più tempo
Mancano quattro giorni alla chiusura della finestra invernale di mercato e i rinforzi attesi da Spalletti non sono ancora arrivati. La società scandaglia, valuta, tratta, ma poi non affonda. Sul rettangolo verde del Louis II di Montecarlo l’ex ct della Nazionale si è ritrovato al fianco di Modesto e Comolli: non c’è stato bisogno neanche di parlare, lo ha fatto il campo per l’allenatore.
Il turnover ha evidenziato i limiti della rosa e quell’esigenza – già sottolineata nel post Napoli – di avere a disposizione un bomber possente, fisicamente all’altezza di fare a sportellate con i difensori avversari così da aiutare la squadra a salire. Mateta ed En-Nesyri sono sfumati e, intanto, la clessidra sta per esaurirsi. L’ad venuto dalla Francia riuscirà a estrarre il coniglio dal cilindro?
Kolo Muani e Chiesa non aiutano la Signora
Il destino si è messo di traverso. Già, Kolo Muani e Chiesa hanno ‘deciso’ di sbloccarsi proprio nel momento meno opportuno, ovvero in concomitanza dell’assalto finale. I due grandi ritorni rischiano di complicarsi dopo i gol realizzati nell’ultimo turno di Champions League. L’attaccante francese del Tottenham non segnava dal 26 novembre, tra l’altro con una doppietta al PSG che è ancora proprietario del suo cartellino: ieri ha dato il via al successo per 2-0 degli Spurs sul campo dell’Eintracht Francoforte.
E Chiesa, recuperato dall’infortunio e gettato nella mischia nel finale di partita, ha partecipato al festival del gol del Liverpool contro il Qarabag fissando il risultato sul 6-0. Per Kolo la Juve spinge per il prestito, ma l’ostacolo principale è rappresentato da Thomas Frank, dal tecnico dei londinesi. Fede, invece, rischia di essere bloccato da Slot, che, oltre a Isak, ieri ha perso pure Frimpong per infortunio. Inoltre i Reds sembrano propensi a privarsi del figlio d’arte solo a titolo definitivo e non in prestito, soluzione invece gradita ai bianconeri. Non è ancora finita, ma serve anche un piano B. E forse anche un piano C.