Juventus, Conceicao il migliore ma fa arrabbiare Spalletti: tutto quello che non è piacuto all’ex ct
- Postato il 7 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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La Juventus inizia il rush finale del campionato nel migliore dei modi e torna a vincere in campionato. Dopo lo stop interno contro il Sassuolo prima della sosta, la squadra di Spalletti porta a casa un 2-0 dalla doppia faccia contro il Genoa. Primo tempo di livello molto alto, infatti già nei primi 45 minuti si risolve la partita grazie ai gol di Bremer e McKennie. Mentre nella ripresa c’è un calo drastico di Locatelli e compagni che lasciano troppo spazio al Genoa e riesce a conquistarsi un rigore che poteva riaccendere la partita. Forse l’unica cosa positiva per la Juve nel secondo tempo è il rigore parato di Di Gregorio, entro per l’infortunato Perin, che può dargli morale. Nella prima frazione di gioco, uno dei più attivi e pericolosi è stato Conceicao, autore anche dell’assist per McKennie. Ma è riuscito comunque a far arrabbiare Spalletti nel post partita.
- Juve stanca? Spalletti non è d'accordo
- Spalletti sul paragone Conceicao-Salah
- Lo sfogo del tecnico bianconero
Juve stanca? Spalletti non è d’accordo
Il portoghese, dopo l’ennesima buona prestazione dell’ultimo periodo, ha commentato così la partita: “Il risultato è corto per quanto fatto vedere in campo. Potevamo fare il 3-0”, ha affermato ai microfoni di Sky Sport. “Abbiamo sbagliato qualche passaggio, non è una scusa, ma comunque ci sono stati tanti giocatori che sono andati in nazionale tutti i viaggi e i giocatori che sono stati fuori e c’è stato un calo. Abbiamo fatto un grande lavoro alla fine. Dovevamo fare il terzo gol per chiudere la partita, poi ci sta la stanchezza. La nazionale non è una scusa ma dobbiamo continuare a lavorare“. Conceicao ha più volte specificato che non si tratta di un alibi quella della stanchezza post nazionale, ma quando il passaggio è stato riproposto a Spalletti non è bastato a trattenerlo.
“Conceicao ha detto che eravamo stanchi? Non è vero che erano stanchi”, ha detto l’allenatore dei bianconeri poco dopo la vittoria contro il Genoa. “Dopo le nazionali li ho lasciati stare perché dovevano recuperare, ho dato due giorni liberi, hanno staccato. E loro in campo si sono messi a camminare, a fare solo dei calci piazzati. Quindi non è così. È che ogni tanto si accetta di essere la versione inferiore di noi stessi“.
Spalletti sul paragone Conceicao-Salah
Comunque Spalletti ha riservato anche delle parole al miele per il portoghese che sta diventando sempre più un punto centrale di questa Juventus: “Lui come Salah? L’accostamento è corretto: è un ragazzino giovane, ha ancora conoscenze da fare, deve convincersi che può giocare un po’ dentro il campo e avere l’uomo alle spalle non gli deve creare ansia”. Spalletti ha lavorato con il top player egiziano nella stagione 2016/2017 alla Roma. “Se riceve sull’esterno e ti guarda, però, diventa immarcabile. Deve migliorare sotto l’aspetto della qualità del tiro in porta, perché Salah è di livello toppissimo, ma Conceiçao ha questa intensità e ferocia nel fare l’uno contro uno che è veramente difficile tenerlo”.
Lo sfogo del tecnico bianconero
Spalletti però era un po’ arrabbiato per un altro motivo, questa Juve ancora non gli dà garanzie: “Dopo 6-7 mesi ancora non sono certo di quello con cui ho a che fare. Non è possibile passare da un primo tempo come quello di stasera a un secondo tempo in questa maniera. Nessuno ha sistemato la situazione e ha dato ordine al gioco. Se poi capita l’episodio, se il Genoa segna il calcio di rigore, diventa difficile portarla a casa. Il dubbio è: che cosa saremo domani? Non si riesce a dare una sostanza, una continuità”.