Juve, altro che Kolo Muani, Icardi, En-Nesyri o Sorloth: Spalletti si ritrova con David e Openda. Ma Vlahovic?
- Postato il 3 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Gli obiettivi di mercato della Juventus erano chiari fin dall’inizio. Questa sessione invernale sarebbe dovuta essere low cost, per poi riservare la grandissima parte del budget sul calciomercato estivo. E così è stato: alla Continassa sono due i volti nuovi, Jeremie Boga ed Emil Holm. Esattamente i profili che cercavano i bianconeri, giocatori affidabili che conoscono il campionato e utili per aumentare i giocatori nelle rotazioni. Boga sarà il vice Yildiz, senza mettere troppa pressione alla stella turca, mentre Holm sarà fondamentale per far rifiatare Kalulu, ma anche per competere con Cambiaso a sinistra: l’esterno nelle ultime uscite è stato tra i peggiori della Juve e Cabal, il sostituto naturale, non ha fatto di meglio. Tutto bello, ma manca la punta che Spalletti chiedeva da fine dicembre. Vlahovic, in scadenza a giugno e senza prospettive di rinnovo, non tornerà a breve e l’allenatore dovrà fare affidamento su David e Openda.
- Perché è saltato il passaggio di En-Nesyri alla Juve
- Juve, la telenovela Kolo Muani è rimandata a giugno
- Le suggestioni Icardi e Sorloth
- David in ripresa, Openda non trova la sua dimensione alla Juve
- Un Vlahovic in più nel finale di stagione
- L'intuizione McKennie e la benedizione di Spalletti
Perché è saltato il passaggio di En-Nesyri alla Juve
Il grande problema che non ha portato alla chiusura di tutte le operazioni per il centravanti è stata la formula. La Juventus economicamente non può garantire il riscatto di un giocatore senza la certezza della qualificazione in Champions League. Condizione che però non è mai andata bene agli altri club che cercavano la cessione a titolo definitivo subito o quantomeno l’obbligo di riscatto. Andando in ordine cronologico, il primo a rifiutare è stato En-Nesyri. In questo caso però con il club era tutto fatto, anche l’inserimento della sua ex squadra, il Siviglia, non aveva cambiato le cose. Un primo accordo c’era stato anche con il giocatore, che però all’ultimo momento ha preferito altre formule: lo stesso marocchino voleva la sicurezza di rimanere a Torino anche dopo giugno, visti i rapporti tesi con il Fenerbahce. La Juve però non lo ha accontentato, Chiellini ha pubblicamente chiuso l’operazione e l’attaccante è rimasto a Istanbul, anche dopo il mercato chiuso.
Juve, la telenovela Kolo Muani è rimandata a giugno
Saltato En-Nesyri, nei corridoi della Continassa è tornato a rimbombare il nome di Randal Kolo Muani. Il francese ha passato la seconda parte della scorsa stagione alla Juventus. Con 8 gol in 16 partite è stato fondamentale per la conquista della qualificazione in Champions League, scendendo poi in campo anche al Mondiale per Club. L’attaccante è entrato nel cuore dei tifosi fin da subito, a maggior ragione per la sua ferrea volontà in estate di aspettare solamente la Juventus. Dopo un lungo braccio di ferro con il Psg, detentore del suo cartellino, Comolli all’ultimo giorno di mercato ha deciso di far saltare tutto e puntare su Openda, mentre Kolo Muani ha dovuto ripiegare sul Tottenham.
Una decisione infruttuosa per entrambe le parti: il belga sta deludendo fortemente alla Juve e il francese non è mai entrato nelle rotazioni di Franck a Londra. Nel corso della prima parte di stagione, Kolo Muani ha sempre guardato malinconicamente la Juve, piazzando qualche like sui social ai post dei suoi ex compagni. A gennaio poi è ripartita la caccia della Juve all’attaccante e Kolo Muani si è subito proposto. L’operazione però era tutt’altro che facile: il Psg era ancora scottato dal trattamento proprio per il francese nella scorsa sessione di mercato e il Tottenham, nonostante le difficoltà, non era convinto di farlo partire. Gli Spurs sono nel pieno di un’emergenza infortuni in attacco e il francese è diventato fondamentale, segnando anche un gol nell’ultima partita della League Phase di Champions contro l’Eintracht. La Juve era riuscita a strappare il sì del Psg, quello del giocatore c’era da tempo, ma il Tottenham ha fatto muro fino all’ultimo giorno di mercato, soprattutto per l’assenza di un sostituto. Per il nuovo capitolo della telenovela bisognerà aspettare la sessione estiva.
Le suggestioni Icardi e Sorloth
Saltato Kolo Muani, per la Juventus c’era poco altro da fare se non sondare qualche suggestione. Il primo nome è stato quello di Mauro Icardi. Tutto si è scatenato dopo le parole di Spalletti in conferenza dove ha elogiato Osimhen e Icardi in vista dei playoff di Champions League contro il Galatasaray. Da lì è partita una catena fino a un presunto sondaggio con il club turco per riportare l’argentino in Serie A. Ma sia Chiellini che Spalletti hanno smentito tutto ciò. Categoriche le parole dell’allenatore, anche in dialetto toscano: “Una persona per bene e un grande goleador, ma noi non si vuole Icardi“. E la storia si è chiusa lì, in attesa della doppia sfida europea. Nell’ultimo giorno l’idea è stata quella di Sorloth, ma non è mai decollata. L’attaccante norvegese è troppo importante per lo scacchiere di Simeone e non si può permettere di perderlo a gennaio.
David in ripresa, Openda non trova la sua dimensione alla Juve
Quindi la Juventus dovrà per forza contare solo su David e Openda nella seconda parte di stagione. Il canadese sembra essersi sbloccato finalmente: quattro gol nelle ultime cinque partite, sempre più importante per la squadra. Spalletti però gli ha sempre “rimproverato” un po’ di mancanza in fase di determinazione, sottolineando però come sotto porta sia un cecchino. Discorso diverso per Openda. Se prima la bilancia era in equilibrio tra i due, seppur al ribasso, ora il belga continua a perdere terreno nelle gerarchie. Non segna dallo scorso 20 dicembre contro la Roma e non riesce a trovare la sua dimensione con i bianconeri. Salvo clamorosi ribaltoni nella seconda parte di stagione, una cessione in estate rimane il panorama inesorabile per un’operazione nata male e finita peggio.
Un Vlahovic in più nel finale di stagione
Chi sicuramente non farà parte della Juventus del prossimo anno sarà Dusan Vlahovic. L’attaccante serbo è in scadenza a giugno e, nonostante un inizio di stagione formidabile, non c’è nessuno spiraglio di rinnovo. L’infortunio ha bloccato tutto, ma Spalletti potrà comunque contarci nel finale di stagione. L’ex Fiorentina dovrebbe tornare a marzo per aumentare le possibili soluzioni di Spalletti in attacco.
L’intuizione McKennie e la benedizione di Spalletti
Nel frattempo, a fare le prime prove da punta ci pensa Weston McKennie. Lo statunitense sta diventando sempre più centrale nella visione di Spalletti per la Juve del futuro. Fa tutti i ruoli e li fa alla grande, anche con un miglioramento importante sul lato tecnico. Quello contro il Parma è un gol da centravanti vero, e non è l’unico: 6 gol e tre assist in 30 partite tra campionato e Champions League. Nella partita del Tardini, in fase di pressione l’ex Leeds andava a formare la coppia insieme a David, per poi rimanere in quel ruolo una volta riconquistato il pallone. Spalletti più volte ha detto come lui veda benissimo McKennie come punta e le prestazioni del giocatore lo confermano.