Jannik Sinner "ultimo in classifica": i numeri di un fallimento totale
- Postato il 3 febbraio 2026
- Sport
- Di Libero Quotidiano
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Jannik Sinner "ultimo in classifica": i numeri di un fallimento totale
Ora che gli Australian Open hanno decretato il vincitore, la classifica ATP lancia un messaggio brutale: da una parte c’è Carlos Alcaraz, intoccabile, dall’altra Jannik Sinner, che arranca nei bassifondi delle maratone lunghe come se il cronometro fosse il suo peggior nemico. Un dato che sorprende, visto che dell’altoatesino si è sempre celebrata la sua forza e la sua resilienza in campo. Secondo i numeri impietosi rilanciati da Fanpage.it, però, l’ex-numero uno italiano ha perso tutte e otto le partite che hanno superato le 3 ore e 50 minuti, con una percentuale da incubo: zero vittorie su otto. Un dato che non è solo statistica, è un monito.
E mentre gli addetti ai lavori si interrogano sulla tenuta psicofisica dell’azzurro nei match “infiniti”, ecco arrivare il contrappasso: Alcaraz è “quasi implacabile” nelle maratone, ha vinto 12 delle 13 partite lunghe disputate, cedendo solo una volta a Matteo Berrettini. E infatti, nella classifica aggiornata dopo gli Australian Open, lo spagnolo comanda con 13.650 punti, mentre Sinner si ferma a 10.300, con un gap abissale di 3.350 punti da colmare.
Che tradotto significa una cosa sola: Alcaraz non è solo numero uno, è una sorta di macchina da guerra che non lascia respiro agli avversari più resistenti, mentre Sinner sembra spegnersi proprio quando il gioco va oltre. Qualcuno dirà che l’italiano non ha difeso bene i punti da detentore del titolo agli AO, altri che la sua forza mentale nei long match deve essere “allenata”. Fatto sta che leggere che “Sinner non ha mai vinto partite diventate maratone” fa male anche a chi tifa azzurro. E mentre Alcaraz si gode il trono, Sinner deve ripensare la strategia: il martello di Murcia ora avrà un lungo cammino fino a Roma e dovrà difendere un bottino di 2.340 punti. Per Jannik l’obiettivo è tornare ai suoi livelli sui campi di Doha, Indian Wells e Miami.
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