Jannik Sinner, nuova supercar in garage: un gioiello esclusivo per il campione
- Postato il 13 marzo 2026
- Curiosità
- Di Virgilio.it
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Che sia un perfezionista tanto sull’erba quanto sul cemento è ormai assodato. Che Jannik Sinner lo sia anche in fatto di auto ce ne stiamo sempre più rendendo conto. L’ennesima conferma arriva direttamente dalla strada: il tennista numero due della classifica ATP, simbolo di un’Italia gloriosa in tutto il mondo, è stato “pizzicato” mentre si dirigeva verso il J Medical Center di Torino per alcune visite mediche al volante di un nuovo bolide tedesco.
Quanto vale l’ultima supercar del tennista
Dopo le voci delle ultime settimane, finalmente abbiamo la prova definitiva: le immagini ritraggono Jannik Sinner su una Porsche 911 Carrera GTS (serie 992.1), una delle versioni più apprezzate degli appassionati, che la considerano il punto di equilibrio ideale della gamma 911. Numeri alla mano, il motore boxer da 3.0 litri 6 cilindri scarica sull’asfalto qualcosa come 480 CV e 570 Nm di coppia motrice.
E la configurazione adottata dal tennista si sposa bene col suo carattere: un sobrio ed elegante grigio scuro metallizzato abbinato a cerchi neri, in grado di esaltare le forme sinuose della sportiva di Stoccarda evitando di alzare troppo la cresta. È l’opzione più appropriata per divertirsi in curva e destreggiarsi nel quotidiano tra il traffico delle grandi città, nonostante il valore superi i 180.000 euro.
La star della racchetta ama le quattro ruote, e non ne ha mai fatto mistero. Negli anni lo abbiamo visto passare da scelte razionali a supercar. Lo ricordiamo ancora mentre viaggiava su un’Alfa Romeo Stelvio, un’alleata sublime per affrontare i percorsi di montagna della sua Sesto Pusteria. Quello era però giusto l’inizio di una lunga storia, che prosegue all’insegna di un bolide capace di far sognare i collezionisti.
Un garage da numero uno
Il parco auto di Sinner denota buon gusto. Nell’estate 2025 era apparso lontano dai riflettori dei tornei Slam, intento a lavare a mano nel giardino di casa la sua Ferrari 812 Competizione. Nonostante i milioni sul conto corrente, trattava il gioiello di Maranello da 830 CV con la cura e il rispetto riservati alle opere d’arte. Oltre alla vettura del Cavallino, Jannik si è assicurato una rombante Audi RS6 firmata ABT, versione Legacy Station. Guai a chiamarla una “station wagon qualunque”: sotto l’abito da familiare, l’edizione ultralimitata arriva a toccare i 700 CV.
Con l’arrivo della Porsche, la gerarchia della scuderia si fa ancora più interessante. In cima alla piramide della potenza resta l’inarrivabile 812 Competizione con il suo leggendario V12, seguita dai 700 cavalli della RS6 ABT e, infine, dagli “appena” 480 della nuova GTS, ma non per questo meno emozionante.
Tre vetture spettacolari rappresentanti tre modi diversi di concepire la velocità. Se per un comune mortale si tratta di sogni proibiti, nel caso di un atleta in grado di incassare, tra premi e sponsorizzazioni, più di 25 milioni di dollari solo nel 2025, costituiscono il giusto premio per i sacrifici fatti fin da bambino. Mentre Jannik continua a sferrare dritti e rovesci con la massima precisione, noi non possiamo che ammirare la sua capacità di scegliere sempre il “colpo” giusto, anche quando si tratta di lasciare il campo e mettersi alla guida.