Jannik Sinner, l'amicizia con dedica per Kimi Antonelli a Indian Wells cela il sogno F1, scalata ad Alcaraz

  • Postato il 16 marzo 2026
  • Di Virgilio.it
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Nulla è casuale, nelle esternazioni di Jannik Sinner e nel suo reiterato attestato di stima e di amicizia nei confronti di Kimi Antonelli, capace di oscurare (parzialmente) nella domenica di Indian Wells il campione altoatesino. Ha allontanato le ombre, la incertezze per le sue ammissioni umane, troppo umane e si è ripreso quei punti che riaperto la scalata verso il numero 1 del ranking. Verso Carlos Alcaraz. Ha siglato un patto, una sorta di alleanza da Gen Z con Kimi, campione italiano del Gp di Cina. Un sottile filo rosso li lega e non da ieri.

Sinner, Masters 1000 determinante a Indian Wells

Sinner si è ripreso un trono che lo sta allenando alla fiducia e all’autostima indispensabili a risalire fino al vertice della classifica, nel caldo torrido di Indian Wells che ha stremato e tormentato molti. Lo stesso Jannik aveva palesato come si stesse abituando e addirittura aiutando a ritrovare la forma fisica. Poi il calendario recita in modo chiaro che cosa lo aspetta. Intanto si gode la ripresa, la vittoria sul russo Medvedev e il suo sesto trofeo Masters 1000 con un bottino di punti a la lenta erosione su Alcaraz.

In una finale tiratissima, Daniil Medvedev ha venduto cara la pelle trascinando Jannik a due tie-break esagerati che Sinner è riuscito a ribaltare: nel secondo, ha recuperato da 4-0 chiudendo set e finalissima. Il momento più emozionante è arrivato nel post partita, quando di solito si spendono i ringraziamenti dovuti.

Gen Z

Bravo Kimi, con Sinner i modelli della Gen Z

Dopo aver firmato la telecamera con l’eloquente “Bravo Kimi”, Sinner ha trasformato il discorso della premiazione in un tributo all’amico Kimi Antonelli. Un allenato nella rinascita dello sport italiano che sia lui sia il numero 2 del ranking stanno edificando, risultato dopo risultato.

“È una giornata di festa per l’Italia. Sono un grande appassionato di Formula 1, ed avere un giovanissimo italiano, Kimi Antonelli, che porta l’Italia al vertice è un’emozione. Grazie Kimi, grazie F1″. Un concetto rimarcato poi: “Gli ho scritto, appena sveglio ho visto le fasi salienti del Gran Premio. Avere un pilota italiano così talentuoso, con l’età che ha, è bellissimo“.

L’abbraccio qui è ideale, ma a Torino in occasione delle ATP Finals erano assieme, stretti in un sorriso da selfie a segnare l’avvento di una generazione di sportivi e sportive in grado di interpretare le istanze della Gen Z. E rimodulare anche le priorità per l’Italia che sta guadagnando sul fronte del resto dello sport, extra calcio.

Passione motori, l’ambizione di Sinner

La passione per i motori di Sinner è nota. Quando al rientro dalla squalifica agli Internazionali di Roma gli fu chiesto che cosa avrebbe fatto se non avesse sfondato con il tennis. La risposta fu eloquente: avrebbe intrapreso la carriera in campo motoristico, da pilota.

A Montecarlo, dove risiede, la frequentazione con il pilota Antonio Giovinazzi e il ciclista Giulio Ciccone è nota, per sua esplicita volontà attraverso la condivisione sistematica di contenuti, momenti assieme e una certa assidua frequentazione delle piste. Aèpassionato, fin da piccolo, di velocità oltre allo sci e al tennis avrebbe anche dedicato molto del suo tempo ai kart e alle piste.

L’abbraccio a Kimi Antonelli è a quel ragazzino vivace, che non si fermava un attimo e che inseguiva anche questo sogno a bordo di una monoposto.

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