Jannik Sinner è come il ping-pong: che dramma per Auger-Aliassime
- Postato il 11 aprile 2026
- Sport
- Di Libero Quotidiano
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Jannik Sinner è come il ping-pong: che dramma per Auger-Aliassime
Nulla da fare per Felix Auger-Aliassime, piegato da Jannik Sinner al quarti del Masters 1000 di Montecarlo. Un grande match, quello del canadese, ma alla fine a vincere è sempre lui, il ragazzo di San Candido.
Il confronto sulla terra battuta ha confermato un copione già visto negli ultimi mesi: intensità alta, ritmo serrato e una solidità che, nei momenti chiave, continua a premiare l’azzurro. Auger-Aliassime ha saputo reggere l’urto per lunghi tratti, mostrando aggressività e buona qualità negli scambi, ma senza riuscire a spostare davvero l’inerzia del match. Sinner, invece, ha gestito con lucidità le fasi più delicate, guadagnandosi così l’accesso alla semifinale dove troverà ancora Alexander Zverev, ormai avversario abituale nelle fasi finali dei tornei più importanti.
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A fine partita, il canadese ha analizzato con grande chiarezza le difficoltà incontrate contro il numero uno italiano: "Con lui gli scambi sono molto veloci, un po' come il ping-pong. Cerco anch'io di giocare veloce, ma lui è fortissimo in questo. Nel complesso, credo che gli scambi siano andati abbastanza bene: sono anche riuscito a fare delle buone cose, ma non ho iniziato bene. Da questo punto di vista è stato migliore di me. Quando gioca profondo e veloce da fondo campo, ti fa perdere tempo".
Tra le chiavi tattiche dell’incontro c’è stata la capacità di Sinner di uscire dagli schemi, introducendo con maggiore frequenza variazioni come la palla corta. Una soluzione che ha spezzato il ritmo e mandato fuori giri Auger-Aliassime, meno efficace sia nella lettura sia nella copertura del campo in avanti. Un segnale chiaro anche in ottica futura, con l’obiettivo dichiarato di affinare ogni dettaglio in vista del Roland Garros.
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Lo stesso Sinner ha spiegato il lavoro dietro questa scelta tecnica: "Se mi piace giocarle? Sì e no. È un colpo che però mette fuori bilanciamento l'avversario, perché lo avvicini un po' e poi ti si aprono altri angoli. Oggi l'ho preparata così. E in futuro sarà un colpo che cercheremo di migliorare perché si apriranno tante giocate. Ma ancora non è un colpo naturale, un colpo che devo ancora 'pensare' . Ma sicuramente quest'anno lo gioco meglio dell'anno scorso, quindi è qualcosa che è già migliorato".
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