Jannik Sinner accolto a Seul nella Corea del K-pop senza Laila Hasanovic, per il primo atto contro Carlos Alcaraz
- Postato il 7 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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L’accoglienza partecipe ma discreta riservata a Jannik Sinner si dedica agli emblemi del mondo digitale capaci di mobilitare una generazione di coetanei del campione altoatesino, sbarcato all’aeroporto coreano in questo mercoledì di attese. L’atto primo dell’epopea che ci attende, e che dominerà il decennio, vedrà Jan contrapposto a Carlos Alcaraz in una esibizione controversa, ma che costituisce il frame del tennis attuale. Una rivalità, un dualismo che non ammette deroghe.
Sinner è arrivato senza Laila Hasanovic, in Estremo Oriente. I suoi tifosi lo hanno salutato appena uscito dal gate, in solitaria, ma scortato dal suo staff che lo ha affiancato a Dubai e che lo ha visto vigilare su di lui anche quando è comparsa la stessa fidanzata in altri contesti.
- L'ultimo incontro tra Sinner e Laila Hasanovic
- La mossa di Binaghi prima di Seul e gli AO
- Si inizia, ci sia o no Laila Hasanovic
- I punti da difendere agli AO e il ruolo di Laila Hasanovic
- Impegni e calendario, Hasanovic e Sinner in Australia
L’ultimo incontro tra Sinner e Laila Hasanovic
Si sono ritrovati l’ultima volta a Sesto, in Val Pusteria, da quel che è noto e di dominio pubblico. Jannik, Laila e Snoopy, il suo cagnolino anche al centro della Inalpi Arena campo su cui Sinner nell’ultimo scontro aperto con Alcaraz ha dominato. Allora aveva vinto e si era guadagnato ancora una ATP Finals pur con la consapevolezza che il ranking, quel numero 1 Carlos se lo sta tenendo stretto.
Il 10 gennaio si consumerà di un atto primo che rischia di diventare un segno, la cifra del prossimo decennio per il tennis mondiale qualora non si interrompesse questa alternanza grazie a un terzo incomodo. Un rischio che ad ora, francamente, non si palesa all’orizzonte.
La mossa di Binaghi prima di Seul e gli AO
Prima di questa controversa esibizione, a ridosso dell’avvio degli attesi Australian Open che Sinner vince da due stagioni consecutive, le polemiche non gli sono state risparmiate. E anche il recente intervento a sua difesa, e molto distensivo, del presidente della Federtennis, Angelo Binaghi, andrebbe letto in tal senso. Non c’è conflitto, anzi. Le critiche vanno attese e accettate, la federazione però non intende alimentare una severità e l’astio nei riguardi di un campione assoluto, totale come Jannik. Un simbolo del nuovo tennis e dello sport italiano, difeso per le sue scelte anche da campioni assoluti, come anche Armin Zoeggeler nell’intervista concessa.
In corea, per quel video e le foto viste, non era con lui Laila Hasanovic che ha trascorso lontano dal fidanzato anche Capodanno. Jannik a Monte-Carlo con gli amici di sempre, Giovinazzi e co., in attesa della partenza per l’esibizione e l’avvio di stagione.
Si inizia, ci sia o no Laila Hasanovic
Gennaio, per Sinner, costituisce un mese filtro rilevante nel quadro dell’ottica versus Alcaraz. Sappiamo dell’esibizione coreana e dell’appuntamento, da vincitore in carica agli Australian Open, che hanno decretato anche un passaggio decisivo per il numero di trionfi nei tornei del Grande Slam e l’antagonismo con Alcaraz.
A proposito di Carlito e del programma che attende entrambi, il numero 1 del ranking ATP debutterà contro Sinner il prossimo 10 gennaio in un match stellare in Corea del Sud, a Seul. Il n°2 del mondo sfiderà poi Auger-Aliassime in un altro test, in vista dei suoi Australian Open, al via il 18 gennaio.
I punti da difendere agli AO e il ruolo di Laila Hasanovic
Un appuntamento con l’inizio della stagione e soprattutto con i punti da difendere in qualità di vincitore del 2025. Al di là degli obiettivi, più o meno ambiziosi, Sinner deve ritrovarsi dopo una stagione bellissima con la vittori epocale anche di Wimbledon, delle ATP Finals, le finali di US Open e Roland Garros ma anche altrettanto complicata e densa di circostanze che lo hanno messo alla prova. Dentro e fuori il campo.
Con Laila Hasanovic, il rapporto pare proseguire senza particolari scosse. Dalla sua la modella e influencer danese con genitori arrivati dai Balcani (sono originari di Srebrenica e parlano bosniaco) è avvezza a telecamere e all’attenzione da parte dei media e non soffre affatto, almeno per adesso, una crescente visibilità. La gestisce. Come la sua agenda che pare autonoma.

Sinner e Laila Hasanovic
Laila Hasanovic ha trascorso le Festività con Sinner a Sesto, per poi scegliere la Danimarca per trascorrere un piacevole stop con amiche, amici e le persone a lei care prima di tornare ai suoi impegni in agenda, in qualità di brand ambassador e influencer.
La sua personale e fitta rete di relazioni, la qualità degli stessi accordi sono antecedenti alla sua relazione con Sinner. Il loro legame amplifica, è indubbio ma non trascuriamo il resto.
Impegni e calendario, Hasanovic e Sinner in Australia
Si dedica ai suoi obiettivi, al suo personale calendario e a Snoopy, il cagnolino che è diventato un riferimento familiare per chiunque segua Jannik e Laila.
Qualora si potesse guardare oltre, scavallata la Corea dei fenomeni pop, forse Laila Hasanovic potrebbe arrivare in Australia a tempo debito senza compromettere un passaggio decisivo nella rincorsa a Carlos Alcaraz, il quale al contrario vive con la leggerezza dei suoi anni occasioni e opportunità ma potrebbe patire il cambio di coach, avvenuto in modo controverso con il maestro Ferrero. Due stili opposti, anche nel dirsi addio. Ma è un elenco a cui potrebbe aggiungersi altro.