Jankto virale su TikTok: senza filtri su Nicola, Di Francesco e Cassano, ma elogia la Sampdoria e i suoi tifosi
- Postato il 17 marzo 2026
- Calcio
- Di Genova24
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Genova. In nove giorni Jakub Jankto, ex giocatore che in Italia ha giocato anche nella Sampdoria (dal 2018 al 2021), ha pubblicato 65 video su TikTok in cui, senza peli sulla lingua, racconta le sue esperienze da calciatore e risponde alle domande nei commenti non risparmiando critiche con qualche parola (o meglio, parolaccia) e gesti poco diplomatici.
È diventato virale in pochissimo tempo. Qualcuno lo ha definito il “Falsissimo” del calcio, riferendosi alla rubrica di Fabrizio Corona.
Jankto, ritiratosi dal professionismo a soli 29 anni lo scorso agosto a causa di brutti infortuni ai legamenti della caviglia, è stato il primo calciatore di una nazionale maggiore maschile in attività a fare coming out dichiarando la propria omossessualità il 13 febbraio 2023. Facile quindi immaginare che in un mondo parecchio ingessato e in cui è difficile davvero dire ciò che si pensa come il calcio, Jankto non si faccia troppi problemi avendo rappresentato comunque una rottura. Ora, libero da vincoli contrattuali, ha deciso di fare un passo ulteriore. Jankto dice di fare questi video per divertirsi, anche se in tanti si sono stupiti e preoccupati per il registro davvero senza filtri con cui risponde. Il video più virale in cui racconta di un episodio con Maxi Lopez in cui entrambi si sono appellati in modo poco elegante, è stato bannato dalla stessa piattaforma.
L’ex centrocampista svela che la squadra in cui si è trovato meglio è stata proprio la Sampdoria anche per i tifosi e per il fatto di essere stato capitano una volta in Sampdoria-Inter 2-1 e che il giocatore più forte con cui ha giocato è stato Fabio Quagliarella: “Incredibile, assolutamente il più sottovalutato della storia”.
E lo stadio più bello in cui ha giocato? Il Ferraris: “Non perché è il più bello, ma per il derby Sampdoria-Genoa. Top“.
Tra i compagni blucerchiati che gli stavano più simpatici: Linetty e Bereszynski.
Ricorda di essere stato il primo giocatore in Serie A ad aver segnato nello stadio Maradona a Napoli, appena era stato rinominato.
Non si risparmia sugli allenatori: il peggiore? “Davide Nicola − appellato in modo irripetibile − non mi ha fatto giocare neanche un minuto”. E lascia intendere che sia stata una vecchia ruggine legata a una retrocessione. Il migliore? “Claudio Ranieri. Bravo, top”. Ha belle parole anche per Giampaolo: “Un grande allenatore, anche se fumava durante le amichevoli”.
Racconta di Roberto D’Aversa in Coppa Italia contro l’Alessandria: “Stavamo perdendo, giocando male. Dopo il primo tempo è arrivato, un giocatore ha detto qualcosa, arriva d’Aversa ha lanciato il tavolo poi si è calmato siamo andati sul campo e due o tre persone importanti ci hanno detto lasciatelo stare e noi facciamo il gioco nostro. Abbiamo vinto”.
Non buono il rapporto con Di Francesco: “In ritiro un magazziniere aveva bisogno di aiuto e senza rispetto gli ha detto ‘vai a mettere il Coccolino’. In campionato questo allenatore sembrava che fosse impazzito: sette giornate una vittoria, dopo le prime tre sconfitte ci ha detto che siamo scarsi che pensava che andassimo in Europa, parlava in disrispetto totale”.
Si lancia poi in imitazioni comiche di Luigi Delneri e Massimo Ferrero.
La Serie A, secondo Jankto è pronta ad accettare giocatori omosessuali: “Io credo di sì, io non ho avuto nessun tipo di problema”. Poi però ironizza su Cassano come unico pronto ad accettarli. Cassano in una conferenza stampa in Nazionale aveva fatto un’uscita non troppo felice sulle dichiarazioni di Antonio Cecchi Paone che aveva affermato di sapere che tra gli azzurri c’erano due gay e un bisessuale. Cassano aveva risposto “Se penso quello che dico… sai cosa vien fuori? Se son fr… Problemi loro. Mi auguro che non ci siano in Nazionale”.
E poi dice quello che forse tanti giocatori pensano dei messaggi che i giocatori in continuazione ricevono sul fantacalcio: “Ma andate a fan… con questo fantacalcio”.