Jake Canter bronzo snowboard a Milano Cortina, nove anni fa era in coma e combatteva la meningite
- Postato il 19 febbraio 2026
- Di Virgilio.it
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Jake Canter ha vinto la sua medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Milano Cortina con la sua tavola da snowboard. Il sogno di ogni sportivo e di ogni sportiva è poi quanto si è guadagnato sul campo: allenarsi, gareggiare, riuscire a qualificarsi per i Giochi Olimpici. Una medaglia costituisce una meraviglia assoluta. Per Jake Canter, raggiungere un simile traguardo non è la somma che dà il risultato. Nove anni fa, era in coma.
- Jake Canter, l'incidente fatale dal trampolino
- La meningite batterica e gli interventi alla testa
- La gioia per il bronzo olimpico a Milano Cortina
Jake Canter, l’incidente fatale dal trampolino
Nove anni fa Jake Canter era in coma. “Stavamo per perderlo”, si legge. Nove anni fa dopo sei giorni di coma chiese a sua madre, al risveglio, se era morto. Aveva solo 13 anni, ma un attaccamento alla vita senza paragoni.
Oggi, a ventidue anni, questo ragazzo del Colorado porta la sua personale vicenda umana di resilienza e stupore: dopo tre operazioni alla testa si è preso la sua medaglia a Livigno, vinta nello slopestyle di snowboard, dietro il fenomeno cinese Su Yuming (quarto oro per lui) e il giapponese Taiga Hasegawa.
La meningite batterica e gli interventi alla testa
Nel 2016, ad appena 13 anni, Canter durante un lancio dal trampolino era rimasto vittima di uno scontro aereo con un altro atleta mentre volavano da un trampolino. Un infortunio la cui gravità si comprese solo successivamente quando, avvertendo forti dolori all’orecchio, i suoi genitori decisero di approfondire e di portarlo in ospedale colpiti da un improvviso svenimento. Preoccupati, chiesero i dovuti accertamenti e i medici accertarono che che l’infortunio dell’anno precedente aveva causato una perdita di liquido spinale, che a sua volta aveva portato a una meningite batterica.
Da lì la decisione di metterlo in coma farmacologico per combattere l’infezione. “Ha 20% di probabilità di sopravvivenza”, dissero allora gli specialisti alla madre e al padre di Jake la cui storia è stata raccolta e ripresa dal New York Times.
La gioia per il bronzo olimpico a Milano Cortina
Dopo il risveglio dal coma, il campione in erba di snowboard fu sottoposto a un’altra operazione, alla rimozione del timpano destro, per evitare nuove infezioni future. Un intervento che lo ha reso parzialmente sordo. La sua gioia ieri sera è stata immane:
“È incredibile essere qui con una medaglia al collo”, le parole del 22enne di Team Usa, stringendo il bronzo tra le mani. “Spero davvero di aver reso orgoglioso il me stesso tredicenne disteso su quel letto d’ospedale. Questo è per lui e per tutti quelli che mi hanno sostenuto”.