Jacobs, il clamoroso dietrofront della Fidal. Mei non cancella i dubbi su Marcell e Tamberi, poi si scaglia contro Binaghi
- Postato il 9 gennaio 2026
- Di Virgilio.it
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La Fidal fa retromarcia e forse anche Marcell Jacobs. Lo sfogo dello sprinter bresciano aveva aperto un contenzioso a distanza con il presidente Mei e soprattutto una polemica nel mondo dell’atletica italiana che ha finito per coinvolgere anche Gianmarco Tamberi. Ora l’allarme sembra rientrato ma il presidente è pronto a dar battaglia anche a Binaghi e al tennis.
Pace fatta con Jacobs
Solo qualche giorno fa Marcell Jacobs aveva confessato a SportWeek la sua intenzione di continuare a gareggiare. Ora dalle pagine della Gazzetta dello Sport è il presidente della Fidal, Stefano Mei, a rivelare che è arrivata anche la pace con il campione olimpico di Tokyo: “Ci siamo sentiti mercoledì e c’è stato un chiarimento importante. Avremo modo di tornare a lavorare insieme. C’è stato un malinteso dovuto anche alla scelta di allenarsi in America. Abbiamo avuto difficoltà di comunicazione. Con Marcell non c’è nessun rancore, viene da un anno difficile e ci sta che sia un po’ incavolato e io mi prendo senza problemi anche certi sfoghi”.
I dubbi su Marcell e Tamberi
Uno sguardo al passato, anche in segno di riconoscenza ma uno obbligatorio anche al futuro. La Fidal deve fare scelte con le risorse a disposizione e forse a fare arrabbiare Jacobs, più che il declassamento nella lista degli atleti élite, è stato vedere che a Tamberi non era successo lo stesso. Entrambi i campioni di Tokyo hanno vissuto una stagione molto complicata, entrambi ora puntano a Los Angeles 2028 ma i dubbi rimangono: “A Marcell cercheremo di dare tutto l’aiuto possibile sebbene il contesto non sia facile, al netto della posizione non completamente definita del suo allenatore. Mi fa piacere che abbia come obiettivo LA2028 ma io vorrei che lui puntasse anche sugli Europei. Alle Olimpiadi può ancora dire la sua, così come credo in Tamberi ma è difficilissimo che entrambi possano vincere una medaglia”.
La polemica per lo stadio dei Marmi
Le storie tese tra la Fidal e la FITP non sono certo una novità, del resto Mei da una parte e Binaghi dall’altra sono due presidenti che amano lottare per il loro spazio. Così come è evidente che da sempre tutte le Federazioni siano un po’ in lotta per ottenere strutture migliori o più finanziamenti. Durante l’intervista alla Gazzetta dello Sport, il presidente Mei lancia il suo attacco per lo Stadio dei Marmi che dall’ultima edizione degli Internazionali è stato “dedicato” al tennis: “Sono davvero perplesso per il fatto che lo stadio dedicato a Pietro Mennea sia ormai destinato al tennis. Parliamo di un impianto dedicato alla più grande stella dell’atletica italiana, non capisco perché si stia andando in quella direzione”.