“Italian job in Francia, Marine Le Pen come un terremoto 9.9: le scosse avvertite anche in Italia”

  • Postato il 1 aprile 2025
  • Politica
  • Di Blitz
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Ora che il nostro metodo giudiziario lo abbiamo esportato oltre le Alpi che cosa potrà succedere nelle democrazie cosiddette liberali?

La sentenza che condanna Marine Le Pen e la esclude dalla corsa alla presidenza della repubblica è una bomba che esplode non solo in Francia, ma in tutto il mondo.

C’è chi rimane sconcertato, ma in fondo l’applaude e c’e chi, al contrario, ritiene che in questa maniera la sovranità del popolo vada a farsi benedire.

La sinistra francese condanna la condanna

Mélenchon contro la condanna di Marine le pen
Italian job in Francia, Marine Le Pen come un terremoto 9.9: le scosse avvertite anche in Italia (foto ANSA) – Blitz quotidiano

Lo afferma l’uomo più rappresentativo della sinistra francese, Jean Luc Melenchon, il quale si dice convinto che “affidare alla magistratura la scelta delle svolte politiche è sempre un passo molto pericoloso”.

Ma tant’è: il dado è tratto e non si può tornare indietro perché Marine per cinque anni non potrà ricoprire cariche pubbliche e quindi addio ai sogni dell’Eliseo. Giustizia è fatta?

I sovranisti europei sono scatenati con in testa il nostro Matteo Salvini che non si lascia pregare: “È una dichiarazione di guerra dell’Unione Europea”. Giorgia Meloni è più prudente, ma chiara: “È una sentenza che toglie la rappresentanza a milioni di cittadini”.

Su Marine Le Pen la sinistra italiana tace

A sinistra vige il silenzio, ma tutto ciò non vuol dire che questa decisione dei giudici francesi non scatenerà altre polemiche e nuove divisioni. Ci mancavano, ne sentivamo il bisogno.

Eccone un esempio lampante: “La democrazia elettorale sta divorziando dallo stato di diritto”, mentre la Le Pen spara dritto: “È una sentenza politica, ma non mi dimetterò”.

Che cosa dovremmo aspettarci in Italia? Le solite baruffe, gli imperdibili si e no su ogni questione. Insomma, un altro episodio che fermerà il governo o, almeno, lo condizionerà visto il putiferio che non tarderà ad arrivare, se non è arrivato.

Già all’indomani della manifestazione organizzata da Azione, si erano avvertite le prime schermaglie. Quello che aveva detto Carlo Calenda durante il suo intervento aveva lasciato un po’ tutti sbalorditi. La stessa Giorgia Meloni, al microfono, aveva spiegato: “Dopo le parole di Calenda sarò io a moderare i termini”.

La bufera non ha tardato a farsi sentire. La prima a intervenire è stata proprio Elly Schlein: “Ora Calenda ci dovrà dire con chi vuole stare”. Parole sacrosante, ma come mai gli stessi termini non sono stati usati quando Matteo Renzi, da ondivago, si è precipitato tra le braccia della segretaria del Pd?

Non è un problema di poco conto perché tra non molto busseranno alla porta le elezioni regionali: per chi voteranno gli esponenti di Azione? Se dovessero essere vicini alla destra si potrebbe cantare il “De profundis” per il campo largo voluto a tutti i costi dalla Schlein.

È un periodo di guai veri e propri quello che sta attraversando la sinistra. Le correnti cambiano di giorno in giorno e ora pure l’ex ministro Vincenzo Guerini fa dei distinguo che non si possono trascurare. Oddio, nemmeno a destra si vive in tranquillità: tra Salvini e Taiani la burrasca continua e sul riarmo la polemica si fa violenta.

Ora, comunque, lo scenario cambierà perché il ciclone Le Pen spazzerà via tutte le altre lacerazioni. Il fatto che la magistratura e il potere politico non vadano d’accordo è una difficoltà che non si risolve con una semplice stretta di mano. Questa spaccatura andrà avanti, Marine Le Pen non si rassegnerà tanto facilmente e gli echi della sua battaglia si faranno sentire in tutta Europa.

Figurarsi in Italia dove la “scelta albanese” continua ad avere strascichi. Proprio ieri l’Unione Europea ha dato ragione alla Meloni affermando che quei centri possono essere usati come CPR, ossia di prima accoglienza, Ma siamo solo al primo round, ne seguiranno altri, finchè uno dei litiganti finirà KO. Quando? Lo dobbiamo sperare o respingere?

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Autore
Blitz

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