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Italia, Gasperini e l'idea di diventare ct: "Ecco i problemi del nostro calcio"

  • Postato il 4 aprile 2026
  • Di Virgilio.it
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Italia, Gasperini e l'idea di diventare ct: "Ecco i problemi del nostro calcio"

Nel toto-nomi come possibile ct è uscito anche il suo. Giampiero Gasperini riscuote di un certo credito presso diversi candidati (sulla carta) alla presidenza federale ma per ora e mai come alla vigilia di una gara delicatissima come quella di domani sera a San Siro contro l’Inter, non ne vuol proprio sentir parlare. Il tecnico giallorosso analizza il momento disastroso del calcio italiano e presenta la gara di domani.

Gasperini e l’ipotesi ct

La domanda a bruciapelo arriva quasi subito: anche lui è tra i papabili come ct ma Gasp svicola: “Se accetterei? No, questo è un momento in cui vengono fatti i nomi di tutti. Non riguarda una posizione, ma una visione d’insieme per rinnovare il nostro calcio. Questo è più importante del nome del singolo allenatore. Ci sono tanti argomenti, sono sparite tante squadre che rappresentavano un serbatoio importante”.

I problemi del calcio italiano

Poi il tecnico giallorosso si addentra sul tema dei problemi del nostro calcio: “Sicuramente, visto che ormai sono tante volte, tre volte di fila che non andiamo ai Mondiali, non esiste un problema unico, qualcosa che possa risolvere così di colpo tutta la situazione. Evidentemente è un complesso di cose, un sistema che sicuramente non funziona. Quando non funziona perché ci sono tanti ragazzini che giocano, solo l’80% dei ragazzini gioca a calcio fin da piccoli. Il problema non si risolve cambiando il presidente o l’allenatore, è sicuramente un problema più strutturale che va affrontato probabilmente da parte di tutti per cercare di ricreare un sistema che sia convincente e che possa produrre calciatori e nazionali adeguate a quello che è anche l’entusiasmo, il seguito che c’è al calcio in tutto il paese. Quindi andrà sicuramente affrontato in modo più globale, anche perché è un aspetto sociale, non solamente uno sport. Quindi è una difficoltà momentanea di un ciclo, è qualcosa di più strutturale”.

Il futuro di Gasp alla Roma

Mancini, Cristante e Pisilli sono tornati a pezzi dopo l’eliminazione della Nazionale: “Riguarda tutte le squadre che hanno dei nazionali, la forza di questi giocatori è di guardare sempre avanti, quella di domani è una gara importante per entrambe le squadre, i margini di errore sono sempre minori a questo punto della stagione. Sicuramente in questo momento siamo concentrati sul campionato. È una fase, adesso entriamo in queste otto partite decisive finali, siamo veramente alla volata, e noi siamo lì, e c’è la Juventus. Credo che questo sia ciò che impegna maggiormente tutti quanti, anche me, personalmente in modo totale, a preparare il finale di questo campionato, i bilanci si fanno alla fine, io sono contento della scelta e dell’esperienza per come si è sviluppata, per la fiducia che sono riuscito a conquistare. Se il 1 luglio sarò l’allenatore della Roma ancora non lo so, me lo auguro ma devono essere soddisfatte tutte le componenti”.

Ultima riflessione sul possibile addio di Bruno Conti alla Roma dopo 50 anni: “E’ un mio grande idolo come tutti quelli che hanno vinto il Mondiale dell’82, mi inchino dinanzi a lui ma del suo possibile addio neanche ho letto”.

Autore
Virgilio.it

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