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Italia, Chivu allo scoperto su errori Bastoni e il suo futuro: la verità sul rigore di Pio Esposito e sulla gogna per l'Inter

  • Postato il 4 aprile 2026
  • Di Virgilio.it
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Italia, Chivu allo scoperto su errori Bastoni e il suo futuro: la verità sul rigore di Pio Esposito e sulla gogna per l'Inter

Si parla più dell’Italia e degli interisti azzurri che della Roma, l’avversario di domani, ma non è una sorpresa. Il tecnico della Beneamata Chivu deve ribattere ad accuse sia sul calo della sua squadra che del crollo della Nazionale che molti attribuiscono in buona parte proprio al blocco nerazzurro. Chivu difende a spada tratta il suo gruppo, ricorda le eccessive polemiche nei confronti del suo club e svicola sui temi arbitrali.

Come stanno i nazionali

Chivu non si dice preoccupato per le condizioni soprattutto (ma non solo) psicologiche dei vari nazionali: “I nazionali hanno staccato un po’ dopo gli ultimi mesi di gruppo squadra. Purtroppo alcuni non sono riusciti a raggiungere il loro obiettivo e il loro desiderio: ma sono tornati sapendo che ci aspetta un finale impegnativo, dobbiamo essere pronti ed essere competitivi. Ho a che fare con grandi campioni dal punto di vista umano: l’hanno fatto vedere, hanno sempre saputo rialzarsi sempre dopo l’amarezza. Hanno imparato che far parte di una squadra di calcio ogni tanto vuol dire cascare: ma quello che conta è la reazione e il carattere per il rispetto di una società che rappresentano e per l’amore dei tifosi. Lo sanno anche loro che le delusioni fanno parte del gioco, è lo sport e bisogna accettarlo. Non sono preoccupato, in questi otto mesi me l’hanno fatto vedere che abbiamo con uomini che hanno valori, qualità e molte certezze nel gruppo”.

La difesa di Bastoni

In particolare Chivu si sofferma su Bastoni: “Ho parlato prima di qualità umane e di valori: il gruppo ne ha, ha imparato dagli errori del passato. Quello che conta è quello che siamo diventati e abbiamo sempre alzato la testa mettendoci sempre la faccia. Parlo anche di Bastoni: io l’ho lasciato in stampelle e poi l’ho trovato in campo con la Nazionale tre giorni dopo. La faccia l’hanno sempre messa e accettano ogni critica nei momenti di difficoltà: consapevoli del fatto che di riconoscenza nel calcio ce n’è poca, si punta sempre il dito e si cerca qualcosa che non ha a che fare coi suoi valori. L’ha fatto lui e lo fanno anche gli altri: hanno imparato dal passato e si troveranno pronti nel finale di stagione.

Nel mondo del calcio conta il rispetto dei compagni, il lavoro, quello che sei tu umanamente, Bastoni è dispiaciuto dell’accaduto ma è contento per il sostegno avuto dai compagni, la faccia ce l’ha messa, ha provato a portare a buon fine il sogno suo e quello di tutti gli italiani nonostante le sue condizioni non fossero al massimo dopo 10 giorni di stampelle, io so che vuol dire, i compagni sanno che la faccia l’ha messa. Colpa del blocco Inter il ko degli azzurri? Me lo dovete spiegare voi, io quella gogna mediatica post-Juve non l’ho più vista, si mettono squadra e club in piazza per tirare sassi ma nessuno dice nulla sugli episodi contro l’Inter. Noi accettiamo i pensieri esterni consapevoli che storicamente chi è primo è sempre il più odiato. Ma questo non vuol dire che non si voglia mantenere un livello alto, rappresentiamo una realtà grandiosa, anche i nostri che vanno in Nazionale.

La colpa non è dei nostri per la Nazionale, per noi è un motivo di orgoglio avere 5 giocatori che rappresentano l’Italia. Poi le partite si possono perdere o vincere ma si dà sempre il meglio con l’Italia così come nel club. Bastoni via dall’Inter? Non posso controllare il suo futuro ma quello che so io è che è contentissimo di stare qui poi sta a lui decidere sul futuro. Sarei felice se rimanesse ma sarei contento anche io di rimanere perché nel calcio non si sa mai”.

E’ stato Pio a chiedere di tirare il rigore

Dopo un passaggio Pio Esposito (“Gli ho domandato se avesse chiesto lui di battere il primo rigore e ha detto sì, a me basta quello. I rigori si possono sbagliare ma l’importante è che ci abbia messo la faccia”) si passa al ritorno di Lautaro: “Per me i risultati fanno parte di una maratona. Voi parlate di 14 vittorie, io parlo di 18 partite con 14 vittorie e 13 pareggio, un ritmo molto buono. I drammi con un pareggio si fanno solo all’Inter, non con le altre: fa parte dell’andamento di un campionato in una domenica normale. Volevamo di più ma ci prendiamo quello che abbiamo meritato: siamo primi e siamo riusciti a mantenere le nostre aspettative soprattutto. A livello individuale ogni giocatore è indispensabile, Lautaro come Luis Henrique e Diouf. Ognuno sa l’apporto da dare e quanto è importante avere tutti pronti mentalmente e fisicamente”. Infine alla domanda se sia normale che Maresca e Guida, che si sono chiamati fuori dall’arbitrare il Napoli, possano invece fare l’arbitro o il Var all’nter, risponde così: “Le mie energie me le tengo sempre per scegliere la miglior formazione da mettere in campo, figuratevi se posso pensare ad arbitri, Var o Avar, non mi interessa”.

Autore
Virgilio.it

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