Italia, Capello si sbilancia: sì a Conte ct e altra bordata a Mancini. L’ultimo attacco arriva dalla Germania
- Postato il 7 aprile 2026
- Di Virgilio.it
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Le dichiarazioni di Antonio Conte sulla Nazionale, unite all’inaspettata apertura di Aurelio De Laurentiis direttamente da Los Angeles, hanno scatenato il toto-ct: il casting per designare il successore di Gennaro Gattuso è già concluso? È ancora presto per dirlo, soprattutto perché fino all’elezione del nuovo presidente della Figc non sono previsti annunci ufficiali. Mentre dalla Germania arriva l’ennesimo attacco al calcio italiano, c’è chi, come Fabio Capello, sembra non avere dubbi sul prossimo ct.
- Italia, Capello allo scoperto: sì a Conte
- Ancora una bordata a Mancini
- Dalla Germania arriva un nuovo attacco
Italia, Capello allo scoperto: sì a Conte
L’indomani della drammatica notte di Zenica, che ha visto la Bosnia ed Erzegovina vincere ai rigori condannando l’Italia alla terza esclusione di fila dai Mondiali, Capello era stato chiaro. Fosse dipeso da lui, avrebbe continuato a dare fiducia a Gattuso, almeno per le prossime due partite in programma a giugno.
Del resto, l’accesso diretto alla rassegna iridata era già stato compromesso dalla debacle contro la Norvegia all’esordio nelle qualificazione, con Luciano Spalletti in panchina. Con l’era Gattuso ormai conclusa, l’ex ct di Russia e Inghilterra sposa la pista Antonio Conte. Intervistato dall’Adnkronos, Capello ha dichiarato: “È una buona candidatura. Non se sia chiuso il casting, ma Allegri si è tirato fuori e lui si è offerto: mi sembra una buona idea”.
Ancora una bordata a Mancini
Al contrario, ‘don Fabio’ è categorico sull’ipotesi di un Roberto Mancini-bis. No secco e perentorio al ritorno del tecnico di Jesi, che aveva lasciato l’Italia per assumere la guida dell’Arabia Saudita.
“Per me è squalificato, l’ho detto e lo ripeto”. Capello aveva già espresso il suo pensiero a riguardo alla Gazzetta dello Sport: “Uno che molla la barca e va via per me è squalificato, troppo comodo. Gattuso ha cercato di recuperare la barca, ci ha dato determinazione e grinta, è stato tradito da un errore di un giocatore che lo poteva evitare”.
Dalla Germania arriva un nuovo attacco
La mancata qualificazione al Mondiale fotografa il momento nero che sta attraversando il calcio italiano, anche a livello di club. Lo certifica il fallimento di Napoli, Inter e Juventus in Champions League, senza dimenticare la figuraccia dell’Atalanta, unica ad approdare agli ottavi per poi essere travolta dal Bayern Monaco. Soffermandosi sui rischi che corre la Germania, l’ex nazionale tedesco Philippe Lahm ha fatto a pezzi l’Italia nella rubrica che cura sulla rivista Die Zeit.
“La scuola spagnola ha soppiantato quella italiana come modello di eccellenza. L’Italia continua a produrre allenatori per il mercato internazionale, ma le squadre non vincono più. Lo scrissi già un anno fa: al calcio italiano mancano intensità, impegno, dinamismo, atletismo e iniziativa, ed è per questo che non ha più giocatori di livello mondiale”.
E ancora: “Quest’anno ai quarti di finale di Champions League non ci sono squadre italiane e la nazionale non è riuscita a qualificarsi per i Mondiali per la terza volta consecutiva. Quattro anni fa la Macedonia del Nord si è dimostrata più forte; questa volta è stata la Bosnia. L’Italia è rimasta indietro”.